Alpini e Forestali, a Gorizia il ricordo del sisma del 1976

Alpini e Forestali, a Gorizia il ricordo del sisma del 1976

MEMORIA VIVA

Alpini e Forestali, a Gorizia il ricordo del sisma del 1976

Di REDAZIONE • Pubblicato il 13 Ott 2026
Copertina per Alpini e Forestali, a Gorizia il ricordo del sisma del 1976

Alla chiesa di San Giuseppe Artigiano una Messa e le testimonianze di chi partecipò ai soccorsi e sopravvisse al crollo della caserma Goi-Pantanali.

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Una celebrazione per ricordare le origini di due Corpi legati alla storia del Paese, ma anche per riportare alla memoria una delle pagine più dolorose del Friuli. Venerdì 16 ottobre, nella chiesa di San Giuseppe Artigiano a Straccis, Alpini e Forestali si ritroveranno per una cerimonia che unirà il ricordo dei Caduti alle testimonianze del terremoto del 6 maggio 1976, a cinquant’anni dalla tragedia che colpì duramente il territorio friulano.

L’iniziativa è promossa dalla Sezione A.N.A. di Gorizia insieme all’Associazione Forestali del Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio del Comune di Gorizia, in occasione del 154° anniversario della costituzione del Corpo degli Alpini e del 204° anniversario di quella del Corpo dei Forestali, entrambe ricadenti il 15 ottobre. Il programma prenderà il via alle 18.15 con la celebrazione della Santa Messa in suffragio di tutti i Caduti, concelebrata dal parroco della Comunità salesiana di Gorizia e da fra Roberto Benvenuto, cappellano della Sezione Alpini di Gorizia. Ad accompagnare la liturgia sarà il Coro Sant’Ignazio di Gorizia.

Al termine della funzione religiosa, l’attenzione si sposterà sulle esperienze vissute durante il terremoto del Friuli e sulle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite. Il presidente della Sezione A.N.A. di Gorizia, cavaliere Paolo Verdoliva, proporrà una riflessione su quella drammatica esperienza, dalla quale nacque la Protezione civile alpina. Seguirà l’intervento di Giovanni Marassi, ispettore superiore e presidente dell’Associazione Forestali del Friuli Venezia Giulia, che ripercorrerà le prime ore dei soccorsi a Montenars.

Particolarmente significativa sarà la testimonianza di Guerrino De Marchi, alpino goriziano sopravvissuto al crollo della caserma Goi-Pantanali di Gemona del Friuli, avvenuto il 6 maggio 1976. Un racconto che riporterà al centro la dimensione umana della tragedia, attraverso la memoria diretta di chi visse quei momenti.

A concludere gli interventi sarà Emilio Beviglia, referente del Centro Studi A.N.A., che ha curato la raccolta delle testimonianze e delle interviste confluite nel libro “Gli Alpini ai Fradis” e nel film “Mandi Fradis – Friuli 1976_2026”, pubblicati dalla sede nazionale dell’Associazione nazionale Alpini in ricordo del terremoto.

La serata si chiuderà con un momento conviviale: gli Alpini offriranno ai presenti il tradizionale rancio alpino. Un’occasione per ritrovarsi e custodire una memoria che, a mezzo secolo dal sisma, continua a parlare di soccorso, solidarietà e vicinanza alle comunità colpite.

Foto d'archivio Il goriziano

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