Addio ad Albino Ghini, scompare il Maestro della Bisiacaria musicale

Addio ad Albino Ghini, scompare il Maestro della Bisiacaria musicale

IL RICORDO

Addio ad Albino Ghini, scompare il Maestro della Bisiacaria musicale

Di Redazione • Pubblicato il 05 Nov 2026
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Da Staranzano alle tournée internazionali con i ‘Bisacquei’ e le jam session con Tullio De Piscopo. il territorio piange lo storico violinista, batterista e docente.

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È una grave perdita quella del monfalconese Albino Ghini, il Maestro, come lo chiamava tutta la Bisiacaria musicale, ma anche tutti coloro che lo hanno ascoltato nei suoi concerti nell'arco di tanti decenni. Dagli anni Cinquanta, quando iniziò con la sua batteria, fino a oggi, con il suo violino, è stato il Maestro di molte generazioni di percussionisti, violinisti e batteristi soprattutto. Abile nell'insegnamento accademico, con tanto di pentagramma e lettura della musica scritta, era altrettanto capace di incantare gli allievi con i racconti delle sue esperienze di vita, legate ad anni di tournée internazionali. Vicende che educavano e arricchivano ulteriormente i suoi studenti.

Musicista raffinato e precisissimo, lasciò la sua Staranzano per suonare con orchestre e solisti famosi, fino a formare, assieme al monfalconese Franco Bagordo, i “Bisacquei”, gruppo che riscosse successo negli alberghi di alto livello in Africa, come gli Hilton di Nairobi e di Abidjan. Del gruppo facevano parte Alain Lagoardette, proveniente dall'orchestra di Charles Aznavour, Antonio Stradolini, musicista corregionale, il mantovano Renato Butturi, che diventerà docente di conservatorio negli Stati Uniti, oltre al monfalconese Franco Bagordo, che ci ha lasciati prematuramente qualche anno fa. Durante le esibizioni del gruppo, il Maestro suonava la batteria e il violino e cantava attivamente nei cori. Ma quando c'era bisogno di un numero speciale, era lui il protagonista, con macchiette e assoli che strappavano applausi e bis.

Celebre fu la sua jam session con Tullio De Piscopo, durante la quale sbalordì il batterista napoletano. Al termine della performance-sfida tra le due batterie, Ghini concluse con un assolo di violino che Tullio, ovviamente, non seppe replicare. Negli anni del ritiro dalle scene internazionali, con il suo ritorno stabile a Monfalcone, il Maestro si dedicò all'insegnamento e a piccole apparizioni nei locali della zona, ma anche fuori regione.

Da pensionato, in età ormai avanzata, ebbe un ruolo importante in un film, nel quale mise in evidenza il suo lato espressivo e per il quale fu premiato al Teatro Miela con una standing ovation. Il Maestro resterà sempre con noi e sarà facile sentirlo in ogni rullo sulle batterie dei suoi allievi. Il suo stile, la sua classe e la sua meticolosa precisione fanno parte del DNA dei batteristi che hanno imparato da lui e che portano questa eredità su tutti i palchi, in ogni concerto ed esibizione. Un grande patrimonio musicale che ci è stato tramandato dal Maestro Albino Ghini. 

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