L’EVENTO
A Gorizia si conclude il festival ‘Frontiere’: il Gruppo NEM e Laterza rilanciano la seconda edizione per il 2027
Chiusa la tre giorni tra lectio al Teatro Verdi, percorsi urbani di ‘Crossroads’ ed eventi diffusi. Il direttore editoriale Paolo Possamai e il sindaco Ziberna confermano il prosieguo dell'iniziativa, fissando il ritorno in città dal primo al 3 ottobre 2027.
«Le migliaia di persone che hanno animato questa prima edizione ci spingono a guardare già al prossimo autunno: Frontiere tornerà a Gorizia dal primo al 3 ottobre 2027 – annuncia Paolo Possamai, direttore editoriale del Gruppo NEM Nord Est Multimedia – la risposta del pubblico dà forza all'idea da cui siamo partiti: raccogliere con il festival l'eredità di GO! 2025 e fare di Gorizia, con le sue molteplici radici, un luogo da cui leggere il nostro tempo. Attraverso gli otto binomi proposti nelle lectio abbiamo affrontato questioni centrali del presente, portando alla luce legami e contraddizioni fra mondi solo apparentemente lontani. La partecipazione di pubblici diversi ci restituisce l'immagine di una città che, da frontiera simbolo del Novecento, si propone oggi come capitale del dialogo e del confronto».
Si chiude così la prima edizione di “Frontiere – Dove i mondi si incontrano”, il nuovo festival del Gruppo NEM che dal 2 al 4 ottobre ha richiamato migliaia di persone tra il Teatro Verdi e il centro cittadino. Il tutto esaurito pressoché costante alle lezioni magistrali e la grande partecipazione agli itinerari e alle performance hanno segnato l'esordio di un progetto che ha trovato subito un pubblico ampio, anche oltre Gorizia.
A guidare il programma sono stati otto binomi e otto voci della cultura contemporanea: Giada Messetti ha esplorato il rapporto fra Cina e USA, Anna Foa sionismo e diaspora, Matteo Lancini giovani e adulti, Paolo Ferri universo finito e infinito, Vera Gheno maschile e femminile, Stefano Velotti bello e brutto, Maurizio Ferraris intelligenza naturale e artificiale, Alessandro Vanoli Oriente e Occidente. Dalle relazioni quotidiane agli equilibri geopolitici, fino alle domande sul cosmo e alle trasformazioni della conoscenza, il festival ha fatto della frontiera una chiave per leggere il presente.
«Tre giorni, otto relatori su otto temi diversissimi: geopolitica, storia, fisica astronomica, linguistica, filosofia, informatica, psicologia – osserva Lodovico Steidl di Editori Laterza – sempre rispettando un timbro divulgativo capace di restare lontano dalla banalizzazione, una macedonia in grado di mantenere la curiosità degli spettatori per il sapere. Protagonista assoluta Gorizia, città una volta di più rivelatasi perfetta per bellezza, fascino e sensibilità culturale dei suoi abitanti».
Il confronto avviato in teatro ha trovato nelle strade della città un'altra forma di racconto con “Crossroads – La frontiera oltre il confine», il progetto di attivazione culturale urbana promosso e realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Itinerari e performance hanno accompagnato il pubblico tra piazze, corti e botteghe, intrecciando teatro, musica, danza, cinema, fotografia e sapere artigianale. La scoperta della città è proseguita anche con le «Frontiere Experience» a cura del Comune, tra cui gli «Assaggi di frontiera» proposti dai ristoratori cittadini, che hanno raccontato attraverso ricette e sapori l'incontro fra tradizioni friulane, slovene, austriache e ungheresi.
«Il successo di questa prima edizione è il risultato del lavoro di tutti i partner e della qualità degli ospiti, capaci di conquistare il pubblico e accompagnarlo nel cuore di questioni complesse – dichiara il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna – se questo era l'"anno zero", possiamo dire che "Frontiere" ha superato il debutto a pieni voti. La nostra città è stata al centro di un evento capace di offrire una chiave originale per interpretare il presente».
Soddisfazione anche dal GECT GO. «La conoscenza a servizio della comunità, il dialogo come mezzo di comunicazione e condivisione senza barriere linguistiche: in questo caso anche questa frontiera è stata superata brillantemente, facendo sì che il festival potesse essere fruibile a livello linguistico da tutti i cittadini delle due Gorizia – afferma il vicepresidente Livio Semolič – quindi avanti con Frontiere, ma senza confini!». Ideato e organizzato dal Gruppo NEM con Editori Laterza, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Comune di Gorizia e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il festival ha potuto contare sulla collaborazione di GECT GO, Cassa Rurale FVG e delle Università di Trieste, Udine e Nova Gorica, sulla media partnership di Radio Rai3 e Rai Friuli Venezia Giulia e sul supporto di Confcommercio Gorizia.
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