L’INCONTRO
A Farra d'Isonzo ripartono I 'Venerdì con la Scienza’. Venerdì la conferenza del ricercatore Michele Maris
Venerdì 25 settembre al Centro Astronomico l'incontro dedicato all'esplorazione e alla formazione dei tubi di lava e degli ambienti ipogei nello spazio. L'astrobiologo dell'Osservatorio di Trieste illustrerà le sfide delle future missioni sui corpi celesti del Sistema Solare.
Dopo la pausa estiva, riprendono al Centro Astronomico di Farra d’Isonzo le conferenze del ciclo “I Venerdì con la Scienza”. Venerdì 25 settembre, con inizio alle ore 20.30, il dottor Michele Maris, primo ricercatore presso l’INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste, presenterà la conferenza “Grotte nei cieli – Torneremo alle grotte su Marte e sulla Luna?”. Viviamo sotto il cielo stellato e camminiamo sulla superficie solida del nostro pianeta, ma fin dagli albori della nostra storia abbiamo incontrato il mondo ipogeo che si trova sotto i nostri piedi. Caverne, pozzi, gallerie, meandri, concrezioni e tubi di lava sono stati talvolta considerati ambienti in cui vivere e, in altri casi, accessi al mondo infero. La Terra non è l’unico corpo celeste a essere naturalmente dotato di un mondo ipogeo. L’esplorazione della Luna e di Marte ha permesso di scoprire tracce di ampi ambienti al di sotto delle loro superfici. Anche altri corpi celesti del Sistema Solare potrebbero ospitare grandi cavità.
Quando e come sono state scoperte? Come sono fatte? Qual è la loro natura? Come si sono formate? Quali sfide dovremo affrontare per poterle esplorare? E perché farlo? Sono questi gli argomenti che verranno affrontati nel corso della serata. Michele Maris è primo ricercatore presso l’INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste. Fa parte del Gruppo di Astrobiologia ed Esoclimi dell’Osservatorio Astronomico di Trieste, con il quale studia le possibili condizioni climatiche degli esopianeti, allo scopo di definirne l’abitabilità, la possibilità di ospitare la fotosintesi e, in prospettiva, di ricercare eventuali tracce di vita.
Si occupa inoltre di studi osservativi sul Sistema Solare, in particolare dei corpi minori. In precedenza, per oltre vent’anni, si è occupato di cosmologia osservativa e della radiazione cosmica di fondo a microonde con la missione Planck. Questa attività è proseguita con la partecipazione alla preparazione della missione Euclid e del radiotelescopio STRIP/LSPE. Si occupa di divulgazione scientifica fin dall’inizio della sua carriera. È professore a contratto presso le Università di Padova e Milano, dove insegna Astrobiologia. Nel tempo libero pratica la speleologia nelle grotte del Carso.
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