4 Novembre a Redipuglia, La Russa e Ciriani al Sacrario: «Unità Nazionale impegno quotidiano»

4 Novembre a Redipuglia, La Russa e Ciriani al Sacrario: «Unità Nazionale impegno quotidiano»

LA CERIMONIA

4 Novembre a Redipuglia, La Russa e Ciriani al Sacrario: «Unità Nazionale impegno quotidiano»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 04 Nov 2026
Copertina per 4 Novembre a Redipuglia, La Russa e Ciriani al Sacrario: «Unità Nazionale impegno quotidiano»

3mila persone presenti, quasi 600 gli studenti da tutta la regione grazie agli Alpini con ‘ANA con le scuole’.

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Come da tradizione, il Sacrario Militare di Redipuglia ha ospitato oggi, mercoledì 4 novembre, le solenni celebrazioni della Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, una ricorrenza dedicata alla memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria. La cerimonia, organizzata e curata dal Comando Militare dell'Esercito del Friuli Venezia Giulia, ha visto la partecipazione di numerose autorità istituzionali, civili e militari. A rappresentare il Governo è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, presente insieme al presidente del Senato, Ignazio La Russa e il vice Comandante per le Forze da Combattimento, Generale di Corpo d’Armata Francesco Bruno, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Difesa. Per la Regione Friuli Venezia Giulia, ha presenziato l'assessore alle Autonomie Locali, Pierpaolo Roberti. Tra le autorità, anche il sindaco Cristiana Pisano, la senatrice Francesca Tubetti, il direttore del Sacrario, Colonnello Massimiliano Fioretti, il Prefetto Ester Fedullo e il Questore Luigi Di Ruscio.

Presenti all'evento almeno 3mila persone. Significativa la partecipazione dei quasi 600 studenti provenienti dalle scuole secondarie di primo grado del territorio Goriziano - Ascoli, Locchi, Perco e Corridoni ma anche vari Istituti udinesi e pordenonesi - che hanno aderito al progetto sostenuto dalla Regione "ANA con le scuole" coordinato dal presidente della Sezione Alpini di Gorizia, Paolo Verdoliva.

Memoria, appartenenza e difesa sono stati gli aspetti toccati dal discorso del ministro Ciriani. L’esponente del Governo Meloni ha invitato raccogliersi per fare memoria dei quattro militari che hanno perso la vita qualche giorno fa nel tragico incidente in Bosnia: i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi e gli appartenenti al Corpo Militare della Croce Rossa, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci.  «L'unità nazionale è un impegno che si rinnova ogni giorno – sono le parole del ministro -si costruisce rispettando le istituzioni, riconoscendo ciò che ci unisce anche quando le opinioni ci dividono e comprendendo che la libertà di ciascuno trova forza nella responsabilità di tutti. Questa responsabilità significa anche proteggere la comunità nazionale e i valori di libertà e democrazia su cui si fonda la Repubblica italiana». Quanto alle guerre che sono tornate a colpire l'Europa e il mondo: «Ci ricordano quanto la pace sia preziosa e quanto la sicurezza non possa essere data per scontata, richiamandoci al valore della difesa che non è fine a sé stessa. È, prima di tutto, tutela della nostra Nazione, delle nostre istituzioni democratiche, della libertà dei cittadini. Per questo abbiamo bisogno di Forze Armate preparate, coese, moderne e dotate di mezzi adeguati. Non per alimentare le guerre, ma per proteggere l'Italia, ridurne le vulnerabilità e contribuire, insieme ai nostri alleati, alla sicurezza e alla stabilità internazionale».

A guidare il momento di preghiera, è stato il Cappellano Militare della Brigata Julia, don Marco Minin, mentre a rappresentare l’Arcidiocesi di Gorizia è stato Monsignor Ignazio Sudoso. «Qui puoi venirci cento volte ma poi il 4 novembre è particolare, è veramente qualcosa che ti colpisce dentro, ti fa capire che siamo parte di una comunità che è più larga dello spazio e soprattutto del tempo» ha affermato il presidente del Senato ai piedi della Via Eroica al termine della cerimonia.

Forte emozione viene espressa anche dalla senatrice Tubetti: «Ritornare a casa, soprattutto in questa occasione, per me è ancora di più motivo di orgoglio. Sto vivendo un forte momento di emozione personale ripensando a quando ero bambina con la bandierina Tricolore sventolante. Passare ad accompagnare il ministro e il presidente è stato qualcosa di straordinario in mezzo a tante persone e a qualcosa come 600 alunni e studenti. Dobbiamo essere grati ai nostri Alpini che hanno permesso tutto questo, hanno investito le risorse regionali. Non è qualcosa di scontato, hanno dimostrato vicinanza concreta alle nuove generazioni».

Di un momento «fortemente formativo per i giovani, i quali da una cerimonia come questa possono trarre spunti preziosi per assimilare valori fondamentali che non devono essere dimenticati» ha riferito l’assessore regionale Roberti.

«Redipuglia custodisce il valore della memoria – aggiunge il consigliere regionale Antonio Calligaris - alle associazioni combattentistiche e d'arma va il nostro ringraziamento per il lavoro con cui tengono viva questa memoria. Le istituzioni hanno il compito di custodirla e far sì che continui a essere parte della coscienza delle nostre comunità».

Ad impreziosire la festa è stato, alle 8.23, anche l’arrivo del treno storico proveniente da Trieste. A bordo un centinaio di passeggeri che hanno partecipato all’evento visitando l’area sacra e facendo delle escursioni. Ad organizzare le iniziative sono state la Fondazione FS Treni Storici e Promoturismo. La Pro Loco, guidata da Marta Lollis, ha preparato il “Rancio del Soldato” e curato le visite guidate. Il pasto, gulasch e patate, è stato servito nell’area sportiva grazie all’ospitalità garantita dalla locale amministrazione comunale.

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Fotoservizio di Enrico Valentinis
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