Zona Logistica Semplificata, Fasiolo: «Opportunità per il Goriziano, ora tempi certi»

Zona Logistica Semplificata, Fasiolo: «Opportunità per il Goriziano, ora tempi certi»

LA REPLICA

Zona Logistica Semplificata, Fasiolo: «Opportunità per il Goriziano, ora tempi certi»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 14 Ott 2026
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La consigliera regionale dem interviene sull’interrogazione dopo la risposta dell’assessore Amirante, «aree da redistribuire, ascoltare le imprese».

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La Zona logistica semplificata rappresenta un'opportunità importante per Gorizia e per l'intero Goriziano ma per renderla concretamente operativa occorre superare le lentezze burocratiche e definire tempi certi di attuazione. È quanto sostiene la consigliera regionale del Partito democratico Laura Fasiolo, che torna sulla questione dopo la risposta fornita dall'assessora regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante a un'interrogazione riguardante l'esclusione di alcune aree produttive dai benefici della ZLS, in particolare nei territori di Gorizia e Savogna d'Isonzo.

Al centro della riflessione di Fasiolo c'è innanzitutto la particolare condizione delle imprese che operano lungo l’ex confine. «Chi fa impresa a Gorizia lo sa bene: a pochi chilometri, in Slovenia, le tasse sono più basse, il lavoro costa meno e la burocrazia è più leggera. È una sfida impari, che si gioca ogni giorno», osserva la consigliera dem, ricordando il proprio impegno sul tema già durante l'esperienza parlamentare. «Per questo già nel 2016 presentai il primo disegno di legge in Senato a mia firma sulle ZES, allora inesistenti in Italia, offerte da una legge dell'Unione europea: le Zone economiche speciali», sottolinea Fasiolo.

Secondo la consigliera, proprio la necessità di riequilibrare le condizioni competitive tra le aziende italiane e quelle dei territori confinanti è alla base dell'introduzione di strumenti come le ZES e le Zone logistiche semplificate. «È un'enorme opportunità per il Friuli Venezia Giulia, per Gorizia e per tutto l'Isontino», ribadisce, evidenziando tuttavia i ritardi che ancora ne ostacolano la piena attuazione. La critica riguarda in particolare il funzionamento degli organismi chiamati a gestire le eventuali modifiche alla delimitazione delle aree interessate. «A distanza di 12 anni dalla sua istituzione, dopo due dalla sua formalizzazione, l'organismo che deve decidere sulle modifiche non ha nemmeno il regolamento interno», denuncia Fasiolo.

Da qui la decisione di presentare un'interrogazione alla Regione, per sollecitare un'accelerazione delle procedure e richiamare l'attenzione sull'esclusione di alcune zone produttive, soprattutto a Gorizia e Savogna. La risposta dell'assessora Amirante, pur confermando l'impossibilità di ampliare la superficie complessiva della ZLS, ha aperto alla possibilità di una redistribuzione delle aree già individuate. Un margine di intervento che Fasiolo considera significativo e sul quale invita ora la Regione a lavorare concretamente.

«L'assessora ha risposto in modo chiaro: la superficie non si può ampliare, ma le aree si possono ridistribuire e c'è margine per lavorare», afferma la consigliera.
Per Fasiolo, del resto, non si tratterebbe di un'operazione senza precedenti. «Il perimetro era già stato rivisto tra il 2020 e il 2022: si può fare di nuovo, partendo dalle esigenze reali delle nostre aree produttive e del Consorzio di sviluppo economico della Venezia Giulia ». L'obiettivo, secondo l'esponente del Pd, deve essere quello di costruire una delimitazione maggiormente rispondente alle necessità del tessuto economico locale, consentendo anche alle realtà attualmente escluse di accedere alle opportunità offerte dalla Zona logistica semplificata. «Le nostre imprese non chiedono privilegi, chiedono di poter competere. E il nostro compito, come politici, è dare loro strumenti utili. La ZLS deve diventare realtà, non restare una promessa. Ora servono tempi certi», conclude Fasiolo, rilanciando la richiesta di un impegno concreto da parte dell'amministrazione regionale.

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