Villa Russiz fa spazio al futuro: l'eccellenza del Collio diventa impresa sociale per i ragazzi di Casa Elvine

Villa Russiz fa spazio al futuro: l'eccellenza del Collio diventa impresa sociale per i ragazzi di Casa Elvine

NUOVI PROGETTI

Villa Russiz fa spazio al futuro: l'eccellenza del Collio diventa impresa sociale per i ragazzi di Casa Elvine

Di REDAZIONE • Pubblicato il 07 Ott 2026
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Inaugurati la Country House e il ristorante. Si ampliano le possibilità di formazione e lavoro per i ragazzi accolti nella casa famiglia.

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La Fondazione Villa Russiz amplia la sua offerta integrando la cantina vinicola con il Ristorante e Bistrot Villa Russiz e la Country House Villa Russiz per l'ospitalità in una struttura ricettiva extralberghiera immersa nelle colline del Collio goriziano. Il tutto amplia le possibilità di formazione e lavoro per i ragazzi accolti nella casa famiglia Casa Elvine dopo i 18 anni. Oggi Villa Russiz ha celebrato una nuova ripartenza, resa possibile dall'impegno della Fondazione, del Consiglio di amministrazione e dal sostegno istituzionale della Regione Friuli Venezia Giulia, della Camera di Commercio Venezia Giulia, del Comune di Capriva del Friuli e di numerosi soggetti pubblici e privati. «Al centro di ogni iniziativa – sono le parole del presidente della Fondazione, Antonio Paoletti – ci sono i ragazzi della casa famiglia. L'obiettivo è accompagnarli verso il futuro offrendo opportunità concrete: dagli studi alle passioni (musica e sport), fino all'ingresso nel mondo del lavoro. Attualmente, i percorsi di autonomia per i giovani dai 18 ai 21 anni sono garantiti dai servizi sociali. Inoltre, nel 2027 la Fondazione accrediterà un “alloggio ad alta autonomia”, un servizio residenziale pensato per i giovani adulti che necessitano di un accompagnamento educativo prima di vivere autonomamente, favorendo la gestione della quotidianità e l'inserimento lavorativo tramite le attività della tenuta».

«Villa Russiz, fondata nel 1868, rappresenta un simbolo di resilienza e ripartenza. Nel corso della sua storia – prosegue Paoletti – ha superato vari momenti storici trasformandosi da casa per l'istruzione in ospedale militare, orfanotrofio e infine presidio di accoglienza per minori, senza mai perdere la propria anima».
La Fondazione Villa Russiz accoglie minori in difficoltà nella Casa Elvine. Un'accoglienza di tipo familiare con una proposta formativa che valuta la situazione concreta del minore ospite e la sua condizione di precarietà e/o abbandono. L'azione educativa è particolarmente attenta ai differenziati processi evolutivi delle persone e mira a riconciliare il soggetto in difficoltà con il proprio percorso di vita.

L'inaugurazione odierna ha fatto davvero emozionare, con i bambini della casa famiglia Casa Elvine protagonisti. Nel pomeriggio, presentato dalla giornalista Micol Brusaferro, si sono alternati sul palco autorità e amici della Fondazione, che hanno testimoniato l'attenzione nei confronti di una realtà davvero unica.
«L'ampliamento delle attività e dell'offerta di Villa Russiz dimostra come crescita economica e coesione sociale possano procedere su un binario comune, generando valore per le persone e per il territorio. Ringrazio la Fondazione e il presidente Antonio Paoletti per aver saputo integrare con successo lo sviluppo aziendale e il sostegno ai minori ospitati nella casa famiglia. Questa iniziativa, sostenuta convintamente dalla Regione, segna soltanto l'inizio di un percorso destinato a espandersi ulteriormente negli anni a venire». È quanto ha dichiarato il Presidente della Regione del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in occasione dell'inaugurazione della Country House e del nuovo ristorante con bistrot di Villa Russiz a Capriva del Friuli. Presenti per la Giunta regionale anche gli assessori Cristina Amirante, Barbara Zilli e Stefano Zannier.

«Sono stato in questo posto qualche settimana fa, all'imbrunire – ha ricordato l'arcivescovo di Gorizia, monsignor Giampaolo Dianin – e subito mi ha colpito questo luogo meraviglioso, ristrutturato in maniera veramente bella, signorile. Ho visitato e incontrato i ragazzi della casa famiglia e ho sentito proprio un clima molto bello, molto familiare, anche nel rapporto tra i ragazzi e i diversi operatori. Ho visto che in questo luogo c'è anche una cappella, tra l'altro molto curata, quindi mi sembra di poter dire che è un ambiente che regala un'armonia incredibile tra il servizio ai più piccoli e ai più fragili, tra la gioia di stare insieme nella fraternità attorno a una tavola con del buon vino. C'è anche un'economia che è messa al servizio della realtà sociale, dei bisogni, dei problemi e poi, come vescovo, non posso non gioire del fatto che ci sia anche una presenza trascendente che in qualche modo mi sembra quasi protegga questo luogo e aiuti e sostenga chiunque vi partecipa per far festa, per la gioia, per la fraternità, ma soprattutto per la cura dei ragazzi e dei più fragili».

«È un rilancio della missione originaria, che oggi vede nell'azienda vitivinicola – ha affermato il sindaco di Capriva del Friuli, Daniele Sergon – uno sviluppo assolutamente necessario per il mondo turistico ed enogastronomico del territorio, ma soprattutto della casa famiglia, quindi è una nuova opportunità per Villa Russiz e per i ragazzi ospiti, che sono i veri padroni di questo castello e di questa tenuta. Sarà molto bello vivere questa nuova fase, insieme a tutte le persone che hanno contribuito in modo importante». Con “La memoria e le radici”, l'attrice Camilla Tagliaferri ha percorso un viaggio narrativo attraverso le origini e l'evoluzione di Villa Russiz fino ai giorni nostri, mentre il Gruppo Folkloristico Caprivese «Michele Grion», fondato nel 1929, ha fatto ascoltare «Uè je fieste» ed eseguito una danza, «La Furlana», che è la versione originale ballata dal gruppo sin dalla sua fondazione, con le musiche e le figure che non sono mai state modificate.

"Giocanto", nato all'interno della Scuola di Musica Comunale di Mossa, è un corso di propedeutica musicale volto ad avvicinare i bambini al mondo della musica che, in questa speciale occasione, ha coinvolto i bambini di Casa Elvine in un'esibizione davvero speciale. Il momento musicale ha coinvolto i presenti grazie all'Orchestra Fil(m)armonica di Mossa, diretta dal maestro Fabio Persoglia, che porta sul palco le emozioni più intense del grande schermo, con un repertorio in continua evoluzione di oltre 100 colonne sonore, un autentico viaggio nella storia del cinema. A testimoniare la bontà del percorso avviato dalla Fondazione con le nuove attività della Country House e del Ristorante Villa Russiz, destinate al coinvolgimento diretto dei giovani durante il loro percorso formativo, è intervenuta la rettrice della Diakonie de La Tour, Astrid Körner. La Diakonie de La Tour è una delle più grandi organizzazioni sociali, sanitarie ed educative del sud dell'Austria. Si tratta di un'opera sociale legata alla Chiesa Evangelica in Austria. Fondata originariamente nel 1873, ha la sua sede principale a Klagenfurt am Wörthersee e opera principalmente in Carinzia, Tirolo Orientale, Stiria e Burgenland. È nata per precisa volontà di Elvine Ritter.

La tenuta della Fondazione Villa Russiz si estende per 45 ettari di vigneti Doc Collio, adagiati tra morbidi colli e aspri gradoni. Le vigne sono a dimora in posizioni privilegiate, come individuate già dal fondatore Theodor de La Tour. E oggi l'opera paziente e scrupolosa degli enologi e viticoltori di Villa Russiz si concretizza in un percorso equilibrato tra salvaguardia e valorizzazione della specificità e dell'eccellenza di ogni singola varietà. Country House Villa Russiz è l'ospitalità offerta in una residenza ottocentesca che propone 19 stanze, suddivise in quattro tipologie, ognuna con una sua storia. La struttura ricettiva nasce da una sapiente ristrutturazione della “Cappella di Villa Russiz, casa, orfanotrofio, lavanderia e corte”, ovvero un complesso architettonico realizzato a partire dal 1878 (anno di costruzione dell'educandato e della cappella) dalla contessa Elvine Ritter in diverse fasi sull'impianto più antico della casa dominicale, descritta nel «Sommarione catastale napoleonico» del 1811, che, si ipotizza, anch'essa risalga a un preesistente «palazzàt», una casa di campagna presumibilmente fortificata la cui esistenza è documentata fin dal 1590 nella dote di Diamunda d'Attimis. Fino al 2012 la struttura ospitava la Casa famiglia Elvine, che dal 2013 si è trasferita nella nuova struttura.

Il Ristorante “Villa Russiz” nasce per dare nuova linfa alla Fondazione Villa Russiz, nota cantina del Collio goriziano. Il ristorante è stato affidato alla guida dello chef Alessio Tagliaferri, con la sua compagna Annapaola Trevisani e il socio Mauro Meddi. Alessio Tagliaferri, romano "doc", si è trasferito da due anni in Friuli Venezia Giulia. Propone una cucina spontanea e senza fronzoli, frutto della sua esperienza maturata in tanti anni di alta ristorazione nella capitale e non solo. Alessio appartiene a una delle famiglie più note del panorama gastronomico romano. È infatti, con i genitori, il proprietario di Achilli al Parlamento, storica enoteca romana e ristorante con una stella Michelin. Fondazione Villa Russiz nasce da una storia. Una storia d'amore per questa terra, che diventa eccellenza vitivinicola ed eccellenza nell'accoglienza. Anche la cucina proposta dallo chef Alessio Tagliaferri nasce da un atto d'amore per questa terra e per i legami che lui ha creato in questo territorio. E quando due storie così importanti si incrociano non possono che unirsi per dare nuova linfa a un percorso di amore e attenzione. Così nasce il menù, in cui visione, cuore e futuro hanno inteso dare vita ai piatti del ricordo, dell'infanzia, suggeriti e ispirati dalla genuinità delle storie delle ragazze e dei ragazzi di Casa Elvine.

Un percorso gastronomico tracciato dalle rotte indelebili dei sapori dell'infanzia, a casa come a scuola, dalla domenica alla merenda, ai momenti che hanno scolpito la memoria dei sapori. Perché ciò che rende un piatto indimenticabile non sono solo le tecniche o le materie prime eccellenti, ma l'emozione che riesce a evocare. La purezza dei ricordi, attraverso lo studio e le tecniche moderne, si trasforma nei piatti contemporanei che rendono unico il menu di questo locale. Ogni portata racchiude una storia, un sorriso e la gioia autentica dell'infanzia. In Fondazione Villa Russiz il vino è ovviamente un pilastro, ma si è deciso di essere un faro per il vino in generale. La carta dei vini parla di territorio, di Italia, di Francia e di tutto il mondo. Proprio grazie al legame con Achilli al Parlamento, Alessio Tagliaferri ha portato tantissime chicche dalla cantina storica romana e le ha messe a disposizione del progetto per far godere il mondo del vino nelle sue massime espressioni. La carta è in continua evoluzione e conta già 200 etichette.

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