Verde Capitale, quando la natura cerca nuove strade: Gorizia guarda al futuro del verde urbano

Verde Capitale, quando la natura cerca nuove strade: Gorizia guarda al futuro del verde urbano

LA SECONDA EDIZIONE

Verde Capitale, quando la natura cerca nuove strade: Gorizia guarda al futuro del verde urbano

Di REDAZIONE • Pubblicato il 12 Ott 2026
Copertina per Verde Capitale, quando la natura cerca nuove strade: Gorizia guarda al futuro del verde urbano

Martedì 13 ottobre al Parco Coronini la cerimonia inaugurale con i sindaci di Gorizia e Nova Gorica e il lancio del safari botanico. La seconda edizione della manifestazione propone visite guidate, incontri e conferenze.

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È stata una vera e propria strage. Di piante. Le alte e prolungate temperature dell’ultima estate hanno provocato effetti negativi su gran parte della vegetazione e non è stato risparmiato neppure il verde nei vasi di terrazzi e davanzali. E allora, quali scelte fare in previsione di nuove stagioni bollenti? Se ne parlerà da domani, martedì 13 ottobre, a Verde Capitale, giunto alla seconda edizione, che vedrà al centro diversi aspetti dei cambiamenti climatici. La giornata inaugurale, che si svolgerà nel Parco Coronini, inizierà alle 16 con la visita guidata curata da Cristina Bragaglia, alla scoperta della storia di questo straordinario e storico angolo verde goriziano. Alle 17, dopo il saluto dei sindaci di Gorizia, Rodolfo Ziberna, e di Nova Gorica, Samo Turel, sarà presentato il "safari" fotografico ideato dal botanico dell’Università di Trieste Stefano Martellos. Si tratta di una caccia al tesoro durante la quale i partecipanti dovranno cercare alcune tipologie di piante, così da comprendere meglio le differenze tra quelle capaci di resistere ai cambiamenti climatici e le altre.

Tre saranno le grandi «squadre» di piante da individuare: le sofferenti, ovvero quelle che possono essere maggiormente colpite dal caldo e dalla siccità, come l’ippocastano; le tolleranti, che riescono invece a sopportare condizioni calde e asciutte, come la borracina bianca; e le avvantaggiate, che proprio grazie al cambiamento delle condizioni ambientali potrebbero trovare nuove opportunità di crescita, soprattutto negli ambienti urbani più disturbati. Fra queste c’è sicuramente l’albero del paradiso. Dopo aver scaricato l’app del concorso e completato la registrazione, basterà fotografare le specie individuate e inviare la segnalazione. Le immagini saranno verificate da un team di esperti botanici e ogni riconoscimento corretto assegnerà un punto. Alla fine saranno premiati i primi cinque classificati con prodotti tipici del territorio.

Di grande interesse anche gli appuntamenti di mercoledì 14. Si partirà con una nuova visita guidata, questa volta al bellissimo Giardino Viatori – Fondazione Carigo. L’iniziativa, organizzata dalla Rete d’Impresa goGREEN insieme a Manuel Rosin, permetterà di ammirare gli spettacolari colori autunnali di foglie e fiori e, al contempo, di ricevere informazioni importanti su come «difendere» le piante dal freddo e dai mutamenti climatici. Un percorso per scoprire i segreti della dormienza vegetale: dai boccioli della magnolia, protetti da una spessa peluria contro le gelate, fino alla meraviglia delle gemme invernali, osservando come la vita continui a prepararsi silenziosamente, anticipando persino le prime fioriture precoci di febbraio.

Imperdibile, alle 16.30, a Palazzo de Grazia, la conferenza dedicata alle piante monumentali di Gorizia. Il titolo, "Cosa ci raccontano gli esseri viventi più antichi della città" accompagnerà alla scoperta della storia del nostro territorio, raccontata magistralmente da Pierpaolo Pischiutta, agronomo specialista in arredo urbano, e da Liubina Debeni, grande appassionata della flora cittadina. La giornata si chiuderà con un altro appuntamento originale, dedicato al tema «Funghi: tra ecosistema, nutrizione e clima». Ne parlerà Paolo Bonnes, micologo iscritto al Registro nazionale. Nei giorni successivi, a Verde Capitale saranno affrontati temi originali e di grande attualità, come la presenza di pietre risalenti a 50 milioni di anni fa nel Castello, il futuro della raccolta dei rifiuti, un progetto di recupero dell’ex stabilimento dei Ritter a Straccis e gli interventi di riqualificazione delle piazze e dei viali alberati di Gorizia.

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