LE REPLICHE
Tarip a Staranzano, Comune e Isambiente chiariscono: «Risparmi per chi produrrà meno secco residuo»
Una nota congiunta approfondisce la nuova tariffa sui rifiuti, scongiurando i timori di aumenti generalizzati in bolletta. Fase di ‘monitoraggio’ nel 2026.
Arriva chiarezza sul meccanismo della tariffa puntuale per i rifiuti entrata in vigore a Staranzano. Il nuovo sistema di calcolo, che verrà per ora applicato alle sole utenze domestiche e al solo rifiuto secco, riguarderà la prima bolletta sui rifiuti del 2027 ed è stato oggetto di discussioni e perplessità tra i cittadini del comune bisiaco.
Perplessità che sono approdate anche sul piano politico, con l’intervento di ieri dei due consiglieri Fulvio Fragiacomo e Martina Pellizon. Mancanza di informazioni concrete sul nuovo meccanismo, livelli di raccolta differenziata già «ottimi» e critiche alle modalità comunicative: questi i punti chiave evidenziati dai due esponenti d’opposizione, al quale sia il Comune che Isontina Ambiente hanno risposto attraverso una nota congiunta ed esplicativa.
«Sappiamo che ogni cambiamento può generare dubbi, domande e anche qualche preoccupazione – esordisce il testo di Isambiente – Staranzano è un Comune già virtuoso e i suoi cittadini stanno già svolgendo bene la raccolta differenziata, ma ci sono ancora margini di miglioramento». La strategia per raggiungerli attraverso la Tarip passa dunque dai livelli di raccolta differenziata ed esposizione del secco residuo.
Se attualmente il costo della bolletta si determina sulla base delle sole quote fissa e variabile, che a Staranzano «pesano per il 32% e il 68%», interverrà ora anche una quota puntuale basata sul numero annuo di conferimenti del secco residuo di ciascun nucleo familiare. La percentuale verrà ad essa attribuita dall’amministrazione comunale, ma verrà definita solamente a fine 2026 sulla base dell’andamento del conferimento rifiuti registrato da Isambiente. Questa prima annata di tariffa puntuale si può dunque definire di “sperimentazione”: un periodo di “monitoraggio” ottenibile attraverso i mastelli muniti di microchip già distribuiti nel 2019.
Contattato per approfondire quest’ultimo punto, il sindaco Marco Fragiacomo spiega che in ogni caso «l’obiettivo è quello di contenere le tariffe, sperando che durante l’anno si vada verso un aumento dei livelli di raccolta differenziata, così da contenere i costi del trasporto e dello smaltimento del rifiuto secco nell’inceneritore». Non ci sarà, dunque, come numerosi cittadini avevano temuto, un aumento indiscriminato rispetto alle attuali bollette dovuto alla Tarip: «Ora due nuclei familiari, a parità di metri quadrati dell’abitazione e numero di componenti, pagano la stessa cifra; con la Tarip pagherà un po’ di meno chi differenzia di più e conferisce di meno il secco, un po’ di più chi espone il mastello per la raccolta ogni settimana» esemplifica.
Concetto che anche Isambiente evidenzia: «Se andremo a confrontare due utenze identiche, ovvero due famiglie che hanno un appartamento con il medesimo numero di metri quadri e stesso numero di utenti all’interno del nucleo familiare, la quota puntuale premierà la famiglia che esporrà meno volte il secco residuo». La società sottolinea che le modalità e la frequenza settimanale di raccolta non cambieranno: diverso è solo il fatto che «il nuovo sistema cerca di non scaricare su tutti i costi legati ai comportamenti individuali, ma di distribuirli in modo più proporzionato».
La nota ricorda infine ai cittadini di «non esporre il secco residuo in sacchi neri o contenitori diversi da quelli forniti» e che, per i rifiuti derivati dalla presenza di anziani con problemi di salute e bambini in famiglia (ad esempio pannoloni e pannolini) sono previsti «contenitori dedicati ai tessuti sanitari il cui svuotamento non incide sulla tariffa», un supporto di cui si può far richiesta in caso di necessità contattando la società allo sportello.
Entrando nel merito dell’intervento degli esponenti della Lega, il primo cittadino di Staranzano osserva che «le contestazioni sembrano nascere dalla solita ideologia che critica in modo pregiudiziale senza offrire soluzioni concrete». «Il 76% della differenziata attuale a Staranzano è un dato medio ed è raggiunto grazie a una parte dei cittadini virtuosi e rispettosa delle regole – così Fragiacomo – ma c’è la concreta possibilità che si possa migliorare: noi vogliamo continuare a costruire un sistema più giusto e sostenibile, premiando chi si impegna a rispettare le regole e a prendersi cura dell’ambiente e della collettività»
Su questo principio si basa anche il commento del vicesindaco Flavio Pizzolato. «Pur essendo buona la percentuale di raccolta differenziata, ci sono margini di miglioramento perché altri comuni del territorio sfondano tranquillamente la barriera dell'80%, e ogni tonnellata in meno che va al termovalorizzatore sono ingenti risparmi sul costo del servizio – osserva - al contrario, ogni tonnellata in più che va ai centri di raccolta del materiale differenziato genera un contributo di ritorno che va ad abbattere il costo del servizio».
Foto archivio Il Goriziano
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