Sdag al centro della logistica regionale: presentato il piano industriale 2027–2031 da 31,5 milioni

Sdag al centro della logistica regionale: presentato il piano industriale 2027–2031 da 31,5 milioni

INFRASTRUTTURE E LOGISTICA

Sdag al centro della logistica regionale: presentato il piano industriale 2027–2031 da 31,5 milioni

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 23 Ott 2026
Copertina per Sdag al centro della logistica regionale: presentato il piano industriale 2027–2031 da 31,5 milioni

Illustrati investimenti, intermodalità, sostenibilità e apertura a nuovi soci. Una strategia per rafforzare il ruolo dell’Interporto nel sistema logistico nazionale e transfrontaliero.

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Presentato stamattina, venerdì 23 ottobre, a Gorizia, il piano industriale e degli investimenti 2027-2031 di Sdag Spa. Si tratta di un programma pari a 31,5 milioni di euro. All’incontro sono state illustrate le linee strategiche di sviluppo e le future opere infrastrutturali da realizzare. Affrontati anche i temi del potenziamento dell’intermodalità ferroviaria, l’ampliamento del Polo Agroalimentare e i progetti legati alla transizione ecologica del comparto logistico goriziano in connessione con quello complessivo regionale. Ad aprire gli interventi è stato il sindaco Rodolfo Ziberna che ha parlato di un piano «molto importante» e di azioni che consentiranno l’upgrade dell’intero sistema della nuova piattaforma logistica integrata e transfrontaliera che sarà in grado di far parte di un circuito internazionale e di poter attrarre nuove risorse. Il primo cittadino ha pure evidenziato che, grazie ai nuovi assetti, la Sdag riuscirà ad interagire maggiormente con la città. 

Vale a dire che la cittadinanza potrà “testare” le infrastrutture connesse al proprio vivere quotidiano. Così, la logistica – sempre secondo Ziberna – rappresenterà una dimensione che riguarderà un perimetro territoriale sempre più ampio e dove Gorizia sarà effettiva protagonista dell’offerta infrastrutturale del Friuli Venezia Giulia. Una prospettiva di crescita di cui ha riferito anche Fabrizio Renato Russo, amministratore unico di Sdag Spa secondo il quale, grazie alle risorse a disposizione e alle strategie elaborate, «si riaccenderanno i fari» su questa realtà e su quanto offrirà nel prossimo quinquennio. Sono stati due gli obiettivi strategici esposti da Russo. Il primo: entrare nell’elenco dei 30 interporti nazionali e nei corridoi comunitari. Il secondo: ampliare la compagine sociale per attrarre nuovi soci industriali e finanziari.

Il piano quinquennale prevede cinque azioni fondamentali: il potenziamento dei servizi di sosta sicuri e protetti, il potenziamento dell’intermodalità – con la realizzazione del secondo binario interno al capannone raccordato e l’esecuzione delle opere complementari alla “Lunetta Italiana” quello del polo logistico agroalimentare, il consolidamento della gestione immobiliare e la transizione ecologica e industriali dell’area. «Con questo Piano Industriale vogliamo dare a SDAG una prospettiva di crescita concreta, che non si esaurisca nella realizzazione delle opere, ma si traduca in nuove opportunità di mercato e in una maggiore competitività dell'Interporto - sottolinea Fabrizio Russo, Amministratore Unico di SDAG - la nostra priorità sarà valorizzare le infrastrutture esistenti, sviluppare i servizi e rafforzare le relazioni con gli operatori del settore. L'apertura a nuovi soci e la ricerca di partnership strategiche rappresentano un'opportunità per acquisire competenze, attrarre risorse e dare maggiore forza ai progetti di sviluppo. L'obiettivo è rendere SDAG un interlocutore sempre più qualificato all'interno del sistema logistico regionale e internazionale».

Di un piano industriale «decisamente calato nella realtà» ha riferito l’assessore regionale alle infrastrutture Cristina Amirante che ha definito la Sdag una realtà inserita pienamente in una piattaforma regionale «densa e ricca».  Per l’esponente della Giunta Fedriga, la società in house del Comune di Gorizia ha un ruolo centrale nello sviluppo integrale nel panorama logistico regionale. Fondamentali e strategici, sempre secondo Amirante, sono i collegamenti ferroviari con la Sdag che «centra tutti gli obiettivi» di sviluppo in Fvg. Importante anche la vicinanza fisica alla città. Questo consente di ampliare le relazioni dell’Interporto con il centro urbano. 

L'Interporto di Gorizia rappresenta già oggi una realtà economica significativa per il territorio, con circa 85 aziende insediate, 385 addetti diretti e un fatturato complessivo delle imprese superiore a 50 milioni di euro. La sua posizione geografica, in prossimità del confine sloveno e lungo importanti direttrici di collegamento europee, costituisce un elemento strategico per lo sviluppo delle attività logistiche, dei collegamenti ferroviari e dei traffici commerciali internazionali. In questo contesto, SDAG intende rafforzare la propria funzione all'interno del sistema logistico regionale e transfrontaliero, valorizzando le complementarità con le infrastrutture portuali, ferroviarie e interportuali del Friuli Venezia Giulia e della vicina Slovenia. Il Piano non si limita alla realizzazione di singoli interventi infrastrutturali, ma definisce un programma integrato che mette in relazione la ferrovia, la strada, i magazzini, i servizi doganali e le aree di sosta, con l'obiettivo di migliorare la competitività e la capacità operativa dell'Interporto. Gli investimenti, ripartiti in 15,185 milioni di euro per il triennio 2027–2029 e 16,300 milioni di euro per il biennio 2030–2031, si articolano in cinque principali ambiti di intervento.

Il potenziamento del Polo Agroalimentare prevede la realizzazione di tre nuove celle frigorifere a temperatura positiva, per un volume complessivo di circa 6mila metri cubi e di un nuovo magazzino a temperatura ambiente. L'obiettivo è incrementare la capacità operativa del Polo, ampliare la gamma dei servizi e intercettare nuovi flussi commerciali, anche attraverso il conseguimento di certificazioni di settore e lo sviluppo di collaborazioni con operatori della filiera agroalimentare.
In questa prospettiva, SDAG intende inoltre valorizzare la funzione di retroporto per i traffici marittimi agroalimentari, rafforzando i collegamenti con il sistema portuale e le reti distributive nazionali e internazionali.

Gli interventi comprendono l'adeguamento antincendio dei Padiglioni A e B, il recupero degli spazi dell'ex Techno Area, la realizzazione di un nuovo edificio logistico e commerciale modulare di 3.000 m² e la riorganizzazione degli spazi attraverso la demolizione del Padiglione F. L'obiettivo è rendere il patrimonio immobiliare maggiormente funzionale alle esigenze delle imprese, migliorare la qualità delle strutture e creare nuove opportunità di insediamento e sviluppo delle attività economiche. È prevista la riqualificazione dei parcheggi P1, P2 e P3, con particolare attenzione alla sicurezza, alla funzionalità delle aree e alla qualità dei servizi offerti agli autotrasportatori. Tra gli obiettivi figura il conseguimento della certificazione europea SSTPA Gold, insieme alla realizzazione di nuovi spazi di accoglienza, ristoro, riposo e servizi dedicati. Gli interventi contribuiranno a rafforzare l'attrattività dell'Interporto quale punto di riferimento per il trasporto merci internazionale, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e al benessere degli utenti.

Il Piano prevede il potenziamento del terminal ferroviario attraverso la realizzazione di un nuovo binario interno raccordato e lo sviluppo delle attività complementari alla cosiddetta Lunetta italiana, in sinergia con gli investimenti sostenuti dalla Regione Friuli Venezia Giulia. L'obiettivo strategico è incrementare la capacità operativa del terminal, favorire il trasferimento delle merci dalla strada alla rotaia e migliorare l'integrazione con i principali nodi logistici e portuali. In tale prospettiva assume particolare rilevanza anche il percorso avviato per l'estensione all'impianto di Gorizia del comprensorio della manovra ferroviaria del Porto di Trieste, che consentirebbe una gestione più efficiente dei transiti merci al valico di Gorizia/Nova Gorica.

Il programma comprende lo sviluppo di nuovi impianti fotovoltaici, finalizzati a incrementare l'autonomia energetica del comparto, contenere i costi di esercizio e ridurre l'impatto ambientale delle attività industriali e logistiche. La sostenibilità costituisce un elemento trasversale della strategia aziendale, anche attraverso interventi di riqualificazione ambientale, digitalizzazione dei servizi e miglioramento dell'efficienza energetica. Il Piano Industriale guarda anche all'evoluzione dell'assetto societario e al rafforzamento delle relazioni con il sistema logistico e produttivo.

Tra gli obiettivi strategici figura l'ampliamento della compagine societaria, attraverso il possibile ingresso di nuovi soci e il conseguente aumento del capitale sociale, con la finalità di accelerare gli investimenti programmati e acquisire ulteriori competenze specialistiche. Parallelamente, SDAG intende promuovere nuove forme di collaborazione con operatori portuali, ferroviari, logistici e industriali, nonché con istituzioni e soggetti economici italiani e sloveni, per sviluppare servizi integrati, intercettare nuovi flussi commerciali e rafforzare il ruolo dell'Interporto nelle catene logistiche internazionali. Si tratta di una prospettiva ancora da costruire, ma che rappresenta uno degli elementi qualificanti della strategia: fare dell'Interporto di Gorizia un'infrastruttura sempre più aperta, connessa e capace di operare in sinergia con gli altri nodi della piattaforma logistica regionale e transfrontaliera.

Il Piano Industriale delinea un percorso che richiederà il coinvolgimento di una pluralità di soggetti istituzionali, economici e finanziari. A fronte di un programma complessivo di 31,485 milioni di euro, sono individuate risorse già finanziate per 5,475 milioni di euro, mentre la restante quota sarà oggetto di un percorso di ricerca e attivazione di ulteriori fonti di finanziamento, attraverso contributi pubblici, strumenti creditizi e possibili forme di partnership. La strategia si inserisce in una visione più ampia di valorizzazione dell'Interporto, che punta non soltanto alla crescita delle attività logistiche, ma anche al rafforzamento del tessuto economico locale, all'attrazione di nuove imprese e allo sviluppo di servizi a beneficio del territorio. In questa prospettiva trovano spazio anche le attività culturali e turistiche sviluppate attraverso il progetto europeo CREW, con la valorizzazione del Centro Polifunzionale, dell'InfoPoint e del Crossing Cafè, quali strumenti di promozione e collegamento tra l'area interportuale e il territorio transfrontaliero.

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