DISSERVIZI E DISAGI
Scuolabus a singhiozzo a Staranzano, l'interrogazione delle opposizioni: «Mezzo affidabile?»
Dopo lo stop di tre giorni a settembre, il servizio si è fermato anche il 9 e il 12 ottobre. Nel mirino il nuovo mezzo, la gestione delle emergenze e i ritardi nelle comunicazioni ai genitori.
Sembra non esserci pace per il servizio di trasporto scolastico di Staranzano. Dopo i disservizi registrati il 23, 24 e 25 settembre, lo scuolabus è rimasto nuovamente fermo venerdì 9 ottobre e oggi, lunedì 12 ottobre, creando ulteriori difficoltà alle famiglie. Una situazione che ha provocato la reazione delle opposizioni consiliari, firmatarie di un’interrogazione con richiesta di risposta scritta al sindaco Marco Fragiacomo, nella quale vengono sollevati interrogativi sull’affidabilità del nuovo mezzo, sull’organizzazione del trasporto e sulla capacità dell’amministrazione comunale di affrontare eventuali emergenze. Il disservizio si ripete anche oggi, lunedì 12 ottobre. Con una comunicazione indirizzata ai genitori, i Servizi all’Istruzione del Comune hanno annunciato la sospensione dello scuolabus sia per il tragitto di andata sia per quello di ritorno, a causa di un «inconveniente tecnico» segnalato dall’Ufficio Gestione Territorio. Nello stesso messaggio l’amministrazione ha assicurato che eventuali aggiornamenti saranno trasmessi tramite posta elettronica a tutte le famiglie interessate. Un nuovo stop che segue quello di venerdì 9 ottobre e che ripropone il problema della continuità di un servizio particolarmente importante per l’organizzazione quotidiana dei genitori.
Le prime difficoltà erano emerse mercoledì 23 settembre, quando, secondo quanto ricostruito dai consiglieri di opposizione, decine di bambini della scuola primaria erano rimasti ad aspettare alle fermate, a partire dalle sette del mattino, uno scuolabus che non sarebbe mai arrivato. La comunicazione della sospensione del servizio, sempre per un inconveniente tecnico, era stata inviata ufficialmente alle famiglie soltanto alle 9.59, quando ormai l'orario di ingresso a scuola era trascorso. Nell’interrogazione viene inoltre riferito che un dipendente comunale sarebbe passato personalmente alle fermate per avvisare i genitori dell’impossibilità di effettuare il trasporto. Una modalità di comunicazione giudicata del tutto inadeguata dalle opposizioni, soprattutto considerando la necessità delle famiglie di riorganizzare in tempi brevissimi gli accompagnamenti a scuola, conciliandoli con gli impegni lavorativi.
Alle 17.09 dello stesso 23 settembre era arrivata una seconda comunicazione dell’ufficio Istruzione, con la quale veniva annunciato il ripristino regolare del servizio per lunedì 28 settembre. Lo stop si sarebbe quindi protratto anche nelle giornate del 24 e 25 settembre, senza che, secondo i firmatari dell’interrogazione, fosse stata predisposta una soluzione alternativa per garantire il trasporto degli alunni. A suscitare ulteriori perplessità è soprattutto il fatto che il Comune abbia recentemente acquistato un nuovo scuolabus, presentato dall’amministrazione come un investimento destinato a migliorare l’efficienza del servizio. Al momento del primo guasto, sottolineano i consiglieri, il mezzo risultava in funzione da meno di quindici giorni. Una circostanza sulla quale le opposizioni chiedono chiarimenti, a partire dalle cause tecniche del fermo e dalle eventuali responsabilità gestionali.
L’interrogazione, datata 24 settembre, porta le firme dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Lega e Lista Civica Venudo: Elisa Oddo, Raffaele Digiacomo, Fulvio Fragiacomo, Martina Pellizon e Giuliano Venudo. Nel documento vengono contestate soprattutto la mancanza di tempestività nelle comunicazioni e l’assenza di un piano di emergenza capace di assicurare la continuità del trasporto scolastico anche in caso di guasto del mezzo. I firmatari chiedono al sindaco di spiegare perché non sia stato attivato un sistema di allerta rapido per informare immediatamente le famiglie e per quale motivo non sia stata prevista una soluzione sostitutiva, come una navetta di emergenza o un accordo che consentisse di reperire rapidamente un altro autobus.
La vicenda riapre anche il confronto politico sulle modalità di gestione del servizio. Le opposizioni mettono infatti in discussione la scelta di mantenere il trasporto scolastico in gestione diretta da parte del Comune, chiedendo se non sarebbe più opportuno affidarlo a un’impresa esterna specializzata, attraverso un contratto che preveda l’obbligo di sostituire tempestivamente i mezzi in caso di guasto e l’applicazione di eventuali penali per i disservizi. Tra le richieste contenute nell’interrogazione figura inoltre quella di valutare forme di indennizzo economico per le famiglie che hanno subito le conseguenze delle giornate di sospensione. Resta da chiarire se i diversi episodi siano riconducibili alla stessa problematica tecnica e quali interventi siano stati effettuati per evitare il ripetersi delle interruzioni.
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