SPORT
Ronchi, una targa nel ricordo di Enrico Gaspardis a 50 anni dall’intitolazione dello stadio di baseball
La città ricorda il pioniere che contribuì alla diffusione di questo sport in regione. La cerimonia con le autorità, i dirigenti e gli ex giocatori all’impianto di piazzale Atleti Azzurri d’Italia.
Un ricordo che attraversa la storia del baseball ronchese. Enrico Gaspardis, classe 1911, è stato un pioniere di quella innovativa disciplina sportiva di origine americana che, dalla fine degli anni Cinquanta, ha iniziato a muovere i primi passi a Ronchi dei Legionari, fino ad attecchire con forza e diventare parte importante della storia sportiva della città. Nel 1976, proprio a lui venne dedicato lo stadio di piazzale Atleti Azzurri d’Italia, il primo impianto realizzato negli anni Sessanta da un’amministrazione pubblica nelle Tre Venezie. A cinquant’anni da quell’intitolazione, è stata scoperta una targa in sua memoria. Alla cerimonia erano presenti il presidente dei New Black Panthers, Mauro Berini, il nipote Gianenrico e numerosi giocatori del passato, tra cui Romolo De Carli, Roberto Cecotti, Sergio Furlan, Dario Bazzarini, Renato Carraro, Angelo Carabeni e molti altri.
«Qui – sono le parole di Gianenrico Gaspardis - si incarnano i valori dello sport che si trasmettono alle giovani generazioni. Sono felice che lo zio sia ricordato con questo bellissimo gesto». Il presidente Berini ha ringraziato i presenti, felice di questa bellissima cornice e di tanto calore espresso. «Ricordare le persone è molto importante – dichiara l’assessore Alessandro Bassi - e sono questi ricordi a spingerci a creare quelle eccellenze com’è il baseball ronchese».
Tra i presenti anche il vicesindaco, Enrico Papais e i consiglieri comunali Federica Bon, Vincenzo Borgia e Savio Cumin. Il mondo dello sport c’era. Accanto al presidente regionale della Federbaseball, Marco Battistella, anche il vicepresidente regionale del Coni, Antonio De Benedittis, che ha elogiato il lavoro di tanti dirigenti, allenatori e giocatori.
Enrico Gaspardis è stato uno dei tanti che ha costruito il “batti e corri” a Ronchi dei Legionari. Ricoprì importanti incarichi: fu assessore provinciale nella prima legislatura, consigliere della Cassa di risparmio di Gorizia, membro del consiglio generale della Società filologica friulana. Apprezzata fu, anche, la sua attività in ambito sportivo. In particolare, quale componente del comitato regionale e, successivamente, in qualità di presidente provinciale della Federazione, fu tra gli artefici della diffusione nella regione del baseball. Morì a Visco il 14 aprile 1968. Un riconoscimento speciale, a fine cerimonia, è andato a Mario Miceu, capitano dell’attuale formazione dei New Black Panthers che milita in serie A, che, seppur a malincuore, ha deciso di chiudere, dopo parecchi anni, la sua bellissima e sfolgorante carriera sportiva.
Foto di Andrea Modonutti
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