La situazione
Ronchi, Di Bert e Marocco interrogano su via delle Fornaci: al centro i disagi per viabilità alternativa e gestione del cantiere
I due consiglieri d’opposizione segnalano l’«inadeguatezza al traffico» della deviazione sulla sterrata via dei Laghi, richiedendo «manutenzione immediata». Nel mirino anche il tema ‘scarichi idrici dell’A4’.
Già all'apertura del cantiere la situazione, ad una prima lettura, non si prospettava semplice. Ora le criticità dovute alla chiusura totale al traffico fino al 30 aprile di via delle Fornaci a Selz, alla lunga deviazione sterrata su via dei Laghi e all’andamento stesso degli urgenti e non rimandabili lavori alla rete fognaria emergono ed approdano all’attenzione delle forze politiche di Ronchi dei Legionari.
A sollevare pubblicamente la questione sono i consiglieri d’opposizione Massimo Di Bert e Alessandra Marocco, in un’interrogazione a risposta scritta rivolta al sindaco e all’assessore ai lavori pubblici. La non poca cittadinanza residente, riferiscono Di Bert e Marocco, non sta mancando di far presente il disagio non indifferente che deve affrontare da più di un mese «con segnalazioni e lamentele documentate anche fotograficamente sui social network in merito alla gestione del cantiere e alla viabilità alternativa».
Ciò che i cittadini più denunciano sono le condizioni della viabilità alternativa. La maggior parte di via dei Laghi, infatti, è una strada sterrata che passa in mezzo alla boscaglia: un percorso che i due consiglieri comunali sottolineano essere «strutturalmente inadeguato a sostenere il volume di traffico attuale» a causa della presenza di buche profonde, fango e allagamenti – elementi che, riportano, «stanno causando danni meccanici ai veicoli dei residenti».
Se già la deviazione risulta poco praticabile – soprattutto durante e dopo le piogge - per il traffico ordinario, rilevano Di Bert e Marocco, la «forte preoccupazione» dei residenti riguarda soprattutto l’eventuale passaggio di ambulanze e altri mezzi di soccorso: «Date le condizioni del manto stradale e i restringimenti, potrebbero trovare enormi difficoltà a raggiungere le abitazioni in tempi utili».
L’interrogazione, poi, denuncia anche una «carenza di programmazione e comunicazione» a chi vive nella via: «Si segnalano ritardi nell'invio delle comunicazioni ufficiali ai residenti, come lettere arrivate a riunioni già avvenute, e una percezione di "abbandono" del cantiere, con fasi di stallo prolungato in cui non si vedono operai al lavoro». Le sospensioni dei lavori, rilevano i due esponenti d’opposizione, sono connesse alle attuali condizioni meteorologiche avverse, il cui impatto aggrava anche lo stato del percorso alternativo.
Ma per Di Bert e Marocco le conseguenze dei lavori non costituiscono l’unica problematica che interessa via delle Fornaci. Citando il recente approfondimento di Legambiente sul confluire degli scarichi delle acque meteoriche della soprastante autostrada A4 – flussi che il circolo ambientalista ritiene «probabilmente contaminati» -, l’interrogazione dei due postula una correlazione tra le due questioni e insinua che «sarebbe dispendioso e illogico riasfaltare e riqualificare Via delle Fornaci oggi, per poi doverla eventualmente "sbancare" nuovamente in futuro qualora fosse necessario intervenire sulle tubature o sui sistemi di scolo collegati agli scarichi autostradali della A4».
I due consiglieri chiedono dunque, nel primo dei punti finali del documento, «se nel progetto attuale di riqualificazione di via delle Fornaci si è tenuto conto della problematica degli scarichi autostradali e se sono stati previsti interventi predisponenti per evitare che la strada appena rifatta debba essere nuovamente interessata da scavi o lavori invasivi in un prossimo futuro per risolvere la questione».
Infine, tornando ad attenzionare il disagio dei residenti di via delle Fornaci, l’interrogazione mira a sapere quali interventi urgenti di manutenzione ordinaria e messa in sicurezza l'amministrazione di Ronchi dei Legionari intenda «attuare immediatamente sulle vie utilizzate come percorso alternativo» per «chiudere le buche, drenare il fango e garantire il transito sicuro dei residenti e, soprattutto, dei mezzi di soccorso, prevenendo danni ai veicoli privati». Richieste anche delucidazioni sul «nuovo cronoprogramma aggiornato dei lavori, considerando i ritardi dovuti alle recenti piogge e alle sospensioni denunciate dai cittadini» e se la data inizialmente prevista per la riapertura «è da considerarsi ancora realistica o andrà incontro a uno slittamento».
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