Riserva dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa, Legambiente: «Verso la definizione dell’Organo gestore»

Riserva dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa, Legambiente: «Verso la definizione dell’Organo gestore»

LAGHI CARSICI

Riserva dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa, Legambiente: «Verso la definizione dell’Organo gestore»

Di F.D.G. • Pubblicato il 07 Nov 2026
Copertina per Riserva dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa, Legambiente: «Verso la definizione dell’Organo gestore»

Il circolo monfalconese auspica il passaggio per garantire all’area pianificazione e accesso ai finanziamenti. Richiamo all’inquinamento dei laghi delle Mucille, «entrino a far parte della Riserva».

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Sembra che il processo per definire l’assetto dell’Organo gestore della Riserva naturale dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa stia muovendo dei passi decisivi. A riferirlo è la sezione di Monfalcone di Legambiente, che cita il recente incontro tra i Comuni di Doberdò del Lago, Ronchi dei Legionari e Monfalcone.

La sezione monfalconese sostiene tale necessità fin dal 2017, quando in occasione di un incontro pubblico nel centro visite di Gradina sollecitò l’allora giunta di centrosinistra della Regione ed i Comuni interessati ad agire per stabilire un regime di tutela che. L'istituzione formale dell'organo gestore è un passaggio chiave, poiché consente di stabilire una pianificazione all'interno dell'area protetta e di avere accesso ai finanziamenti previsti.

Il recente incontro rappresenta allora una «buona notizia per il territorio e per l’ambiente naturale», dichiara il circolo monfalconese. Oltre alla valorizzazione dei due laghi carsici di Doberdò e Pietrarossa, particolarmente peculiari sotto il profilo geomorfologico, Legambiente richiama l’attenzione anche sui laghetti delle Mucille: «È importante che diventino parte integrante della Riserva naturale, come da noi suggerito in molte occasioni pubbliche».

I due piccoli specchi d’acqua situati vicino all’abitato di Selz, infatti, risultano a rischio inquinamento. A più riprese, negli ultimi anni, Legambiente ha denunciato gli effetti dell’immissione senza alcuna depurazione delle acque di prima pioggia dell’autostrada A4 che corre nei loro pressi. Nel corso dell’ultima edizione di “Goletta dei laghi”, l’associazione ambientalista ha presentato i dati delle analisi effettuate sui fanghi dei laghi, le quali hanno rilevato la presenza di elevate percentuali di idrocarburi e metalli pesanti.

«Il Consiglio regionale ha recentemente destinato 20mila euro per studiare il problema e formulare delle soluzioni – spiega la nota di Legambiente Monfalcone - queste risorse però devono essere assegnate, entro l'anno corrente, ad un soggetto in grado di farsi carico dello studio e questo non è ancora avvenuto, con il rischio che il finanziamento non venga utilizzato».

Se ciò avvenisse, prosegue il circolo, non sarebbe la prima volta: il precedente finanziamento, allora di 50mila euro, subì proprio questa sorte. «Ora si proceda in fretta, vorremmo evitare che trascorrano altri 10 anni, analogamente a quanto accaduto dal 2017, quando eravamo intervenuti per caldeggiare tale soluzione». 

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