Le rassicurazioni
Rione Pater, Benvenuto: «Non vogliamo calare dall’alto soluzioni già decise»
Dopo la demolizione delle prime tre casette, 12 nuovi alloggi e un piano attuativo da 117mila euro per ridisegnare il futuro dell’area attraverso il confronto con la comunità.
La demolizione delle prime tre Case Pater segna un passaggio importante nella storia di Ronchi dei Legionari e apre una nuova fase per un’area che da troppo tempo attende interventi concreti. Un percorso che non riguarda soltanto il superamento di una situazione di degrado, ma anche la necessità di dare risposte alle esigenze abitative delle famiglie coinvolte e di definire una prospettiva per il futuro dell’intero quartiere. Dietro le Case Pater ci sono infatti storie familiari, difficoltà e anni di attesa, che coinvolgono sia chi abita ancora nelle strutture sia chi vi ha vissuto in passato. Una realtà complessa, che richiede attenzione alle persone e un progetto capace di accompagnare la trasformazione dell’area senza lasciare indietro nessuno.
«Per fare chiarezza», sottolinea il primo cittadino Mauro Benvenuto, è necessario partire dagli accordi già definiti e dagli interventi previsti per i prossimi anni.
L’area, che si estende su una superficie di 100mila metri quadrati, è interessata dal protocollo d’intesa siglato nel dicembre 2023 tra il Comune di Ronchi dei Legionari e ATER, che stabilisce la ripartizione delle competenze: il 68 per cento al Comune e il restante 32 per cento ad ATER. Una prima parte degli interventi riguarda il lotto 1, in via Matteotti, dove al posto delle tre casette demolite saranno realizzati due nuovi edifici di edilizia residenziale pubblica. Le nuove costruzioni, rispettivamente di quattro e otto alloggi, metteranno a disposizione complessivamente 12 abitazioni.
Si tratta di un tassello importante nel percorso di superamento delle criticità abitative esistenti. Il protocollo stabilisce infatti precise priorità nell'assegnazione dei nuovi alloggi, a partire dai nuclei familiari trasferiti per consentire gli interventi. Seguono le famiglie residenti nelle Case Pater che vivono nelle condizioni abitative più problematiche, soprattutto sotto il profilo igienico-sanitario e statico, e gli altri nuclei familiari residenti, nel rispetto dei criteri previsti dall’accordo. L’amministrazione comunale intende affrontare questa fase attraverso il confronto con ATER e con le persone direttamente interessate, evitando imposizioni e tenendo conto delle singole situazioni familiari. L’obiettivo è accompagnare gradualmente il cambiamento, creando le condizioni per procedere con le successive demolizioni.
«Non ci saranno forzature: le situazioni saranno affrontate con attenzione, ascolto e collaborazione, nel rispetto delle esigenze delle famiglie e delle priorità stabilite dal protocollo», precisa Benvenuto. Resta inoltre centrale il tema dell’emergenza abitativa che interessa il territorio. A Ronchi dei Legionari sono numerosi i cittadini in attesa di un’abitazione attraverso le graduatorie ATER, ai quali dovrà essere garantita la dovuta attenzione affinché le opportunità disponibili possano contribuire a rispondere alle necessità della comunità, nel rispetto delle priorità concordate.
Per la restante parte dell’area, pari a circa il 68 per cento di competenza comunale, il percorso si svilupperà su due fronti complementari. Da un lato, ATER proseguirà con il programma di progressiva demolizione delle casette, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili e secondo quanto stabilito dal protocollo d’intesa. Un intervento che richiederà tempo e continuità, ma che punta a superare gradualmente una situazione di degrado protrattasi per anni.
Dall’altro, l’amministrazione comunale ha ottenuto un finanziamento regionale di 117mila euro destinato alla redazione di un piano attuativo, strumento che servirà a definire le prospettive di sviluppo e riqualificazione dell’area.
Il documento rappresenterà anche l’occasione per avviare un percorso partecipativo, coinvolgendo cittadini e stakeholder interessati nella raccolta di esigenze, proposte e contributi. L’intenzione è individuare le soluzioni più adeguate attraverso valutazioni tecniche e un confronto con la comunità, senza imporre scelte già definite. «Non vogliamo calare dall’alto soluzioni già decise, né immaginare il futuro di questa parte del territorio senza coinvolgere chi la vive e chi la conosce», afferma Benvenuto. Proprio in questa prospettiva, il responsabile interviene anche sulle indiscrezioni relative alla possibile costruzione di grandi palazzi nell’area, chiarendo che non si tratta di scelte progettuali definite dall’Amministrazione comunale. Sarà il lavoro sul piano attuativo, insieme alle valutazioni tecniche e al confronto con il territorio, a individuare le soluzioni più appropriate.
Il futuro del Rione Pater resta dunque legato a un percorso graduale, che dovrà tenere insieme la riqualificazione urbanistica, il superamento delle condizioni di degrado e la risposta alle esigenze abitative. Un processo che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, dovrà svilupparsi attraverso responsabilità, ascolto e collaborazione, costruendo una prospettiva sostenibile e coerente con i bisogni di Ronchi dei Legionari. «La nostra intenzione è chiara – conclude il sindaco -procedere con responsabilità, ascoltare il territorio e costruire una prospettiva sostenibile, coerente con le esigenze di Ronchi dei Legionari», senza basarsi su voci o supposizioni, ma su progetti, valutazioni e un confronto concreto con la comunità.
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