Nuovo raid di furti nel Goriziano: colpite Romans e Medea

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I FATTI

Nuovo raid di furti nel Goriziano: colpite Romans e Medea

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 07 Nov 2026
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Telecamera distrutta prima del colpo avvenuto prima delle 20. A San Pier d’Isonzo alcuni cittadini segnalano movimenti in paese.

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Nuova ondata di furti nel Goriziano. Se tra la mattina del 4 novembre e il tardo pomeriggio del 6, si è registrato un furto con scasso a Romans d’Isonzo dove alcuni ladri hanno sottratto da una villetta alcuni monili salvo poi darsi alla fuga, ieri, 6 novembre, è stata la volta di Medea.

In questo caso va registrata un’intrusione in un'abitazione privata. Anche in questo caso le stanze sono state messe a soqquadro ma, da un primo sopralluogo delle forze dell’ordine, non risulta essere stato asportato nulla.

Stando alla ricostruzione del proprietario dell’immobile di Medea, i malviventi avrebbero dapprima messo fuori uso una telecamera pubblica sulla rotonda tra le vie Diaz, Torriani, XXIV Maggio e Trieste, per poi procedere con la stessa tecnica su un’altra telecamera, questa volta privata, in una casa vicino per completare l’opera entrando nella proprietà. In entrambi i casi sono intervenuti i carabinieri per i primi accertamenti.

Nel frattempo, proprio nei giorni scorsi, tra il 5 e il 6 febbraio, a San Pier d’Isonzo sono varie le segnalazioni arrivate sui social di persone ritenute dai cittadini “sospette” che giravano tra le abitazioni «fotografando e chiedendo informazioni».

Proprio da San Pier d’Isonzo arriva il commento del consigliere d’opposizione Alex D’Aronco: «La sicurezza non si costruisce aspettando che i furti accadano. Si costruisce prima, attraverso la prevenzione, la collaborazione tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine, e una comunità capace di prestare attenzione a ciò che accade intorno a sé. La nostra proposta non era quella di trasformare i cittadini in sceriffi, né di sostituirsi alle forze dell’ordine. Era, ed è, quella di valorizzare il senso civico, formare persone disponibili a collaborare e creare una rete di attenzione e segnalazione a tutela delle proprie e delle altrui abitazioni. Perché una comunità più attenta è anche una comunità più sicura.

La sicurezza non è allarmismo. La prevenzione non è esagerazione. E la partecipazione dei cittadini non è una barzelletta», conclude d’Aronco.

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