PER NON DIMENTICARE
L’impegno dei cuochi goriziani nelle zone terremotate: Morsolin, Frausin, Dall’Osto e Bianchin non dimenticano l’Orcolat
All’Academia del Gusto del Città Fiera, ex allievi e docenti dell’Ente nazionale per l’addestramento dei lavoratori del commercio hanno ricordato solidarietà e momenti di condivisione.
Nei giorni scorsi, a cinquant’anni dal terremoto del Friuli, all’Academia del Gusto del Centro “Città Fiera di Udine”, si è svolto l’incontro “Per non dimenticare”, un appuntamento commemorativo che ha riunito ex allievi e istruttori dell’ENALC – Ente nazionale per l’addestramento dei lavoratori del commercio – che, nel 1976, contribuirono in modo concreto, offrendo assistenza e supporto alle popolazioni colpite dal sisma.
Ad organizzare l’incontro è stato il maestro di cucina e chef Germano Pontoni, già amministratore della Scuola Alberghiera ENALC Hotel di Marina di Aurisina nel 1974, con l’obiettivo di riunire coloro che in quel periodo erano allievi e che successivamente sono diventati docenti. Dopo il terremoto, infatti, la scuola alberghiera era stata attivata per coinvolgere gli studenti volontari, inviandoli a prestare aiuto nelle zone colpite e nelle strutture di emergenza.
L’incontro ha permesso di creare un momento di ritrovo e confronto, alla presenza degli allievi, docenti dell’epoca e dei sindaci delle zone colpite, durante il quale sono stati rievocati quei momenti difficili, ma caratterizzati anche da un forte spirito di solidarietà.
Tra i presenti all’evento alcuni cuochi e professionisti del settore provenienti anche dal territorio goriziano, come lo chef Davide Morsolin di Ronchi dei Legionari, allievo della scuola nel 1974, il barman Mario Frausin di Grado, docente all’epoca, Maurizio Dall’Osto di Gorizia e Sergio Bianchin di Gradisca, allievo nel 1973 e successivamente diventato istruttore.
«È stato un bel momento per ricordare sia le cose tristi sia le cose belle vissute - ha raccontato lo chef Davide Morsolin - dopo cinquant’anni ci siamo ritrovati ed è stato bello scoprire che ognuno ha preso strade diverse tra chi ha fatto l’imprenditore, chi ha cambiato completamente lavoro. È stato un modo per ritrovarsi, riconoscersi e condividere i ricordi di quell’esperienza».
La dottoressa Grazia De Luca, responsabile di Città Fiera Academia del Gusto e in rappresentanza del Centro Commerciale, insieme al dottor Gabriele De Simone, direttore dell’AIL FVG, hanno portato i saluti iniziali, aprendo ufficialmente l’incontro.
Tra i vari interventi si sono susseguiti quelli di Giulio Colombo, già sindaco di Bordano al tempo del terremoto, che ha intrattenuto i presenti raccontando alcuni aneddoti legati a quel periodo, del dottor Pierluigi Sabatti e di Saverio Marzliak, che furono incaricati dall’ENALC FVG di seguire gli allievi nelle zone terremotate. Nel corso dell’incontro è stata inoltre proiettata una presentazione di slide dal titolo ‘Per non dimenticare. Io c’ero’.
A seguire sono intervenuti Massimo Percotto, coordinatore FVG dell’Accademia Italiana della Cucina, il maestro di cucina Germano Pontoni, allora istruttore, e Luciano Polo, coordinatore del gruppo ENALC 1974/1976. È poi seguita la voce degli ex allievi del corso ENALC di Marina di Aurisina, con gli interventi di Milco Picco, che dal 7 maggio 1976 si recò in aiuto alla Protezione Civile di Bordano nelle zone terremotate, e di Roberto Bizi, che collaborò con il Corpo delle Guardie Forestali.
Non è mancato inoltre un momento dedicato alle testimonianze degli allievi di allora, oggi professionisti in pensione, tra cui gli chef stellati Graziano Bettiol e Maurizio Gallina, insieme allo stesso Milco Picco e a Mario Frausin, oltre alla voce degli allievi IAL FVG presenti quel giorno a lezione.
L’evento è stato arricchito inoltre dalla presenza degli attuali allievi dello IAL, coinvolti per offrire una testimonianza diretta di quanto il lavoro in ambito alberghiero possa avere anche una funzione di aiuto e supporto alla comunità. Ai ragazzi, infatti, sono stati illustrati i diversi percorsi di utilità comune che, in caso di necessità, potrebbero essere attivati con la possibilità di essere chiamati a dare supporto in situazioni di emergenza, con l’obiettivo di trasmettere uno spirito di solidarietà e beneficenza, valori che oggi rischiano di venire meno.
«Ricordo che in quel periodo nel pomeriggio, insieme ai miei amici, andavamo in giro per Monfalcone a recuperare reti, materassi e altro materiale. Tutto ciò che trovavamo lo portavamo ai centri di raccolta, che poi provvedevano a smistarlo e a destinarlo alle zone colpite dall’evento. Ci si dava da fare come si poteva, anche con piccoli gesti concreti» ha raccontato lo chef descrivendo così il suo modo di aiutare.
«Il contributo nacque da una solidarietà spontanea, non programmata – ha spiegato lo chef Davide Morsolin – si capì subito che si poteva lavorare insieme e fare bene. Il cosiddetto “modello Friuli” nasce proprio da questo spirito e noi siamo orgogliosi, ognuno nel proprio piccolo, di aver dato una mano a far ripartire il territorio. In pochi anni è stato riparato quasi tutto, a differenza di quanto accaduto in altre zone dell’Italia. Questo è stato possibile grazie alla capacità degli amministratori dell’epoca di sedersi attorno a un tavolo e collaborare, al di là delle diverse appartenenze politiche. È stato un periodo complesso, ma la volontà di ricostruire e di reagire è stata più forte di tutto il resto».
Dopo gli interventi si è svolta la consegna degli attestati e dei ringraziamenti, seguita da un momento conviviale. L’occasione è stata arricchita dalla degustazione della sangria friulana, preparata con prodotti locali da Nicolas Salvador, barman dell’associazione Unione Barman e Professionisti della Ristorazione, e dalla presentazione di alcune specialità del territorio, tra cui polenta con frico, blecs integrali con prosciutto e tiramisù scomposto, realizzate dagli allievi della scuola.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
_69fda45fdc9d3.jpeg)
_69fda45fde5e7.jpeg)

_69fda45fe03a7.jpeg)
_69fda45fdf1ba.jpeg)
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione










