Le lacrime di Farra in palestra, in 500 salutano la giovane Alessandra

Le lacrime di Farra in palestra, in 500 salutano la giovane Alessandra

il funerale

Le lacrime di Farra in palestra, in 500 salutano la giovane Alessandra

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 29 Dic 2021
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Cerimonia molto sentita questa mattina. Don Gilberto: «Il tuo sorriso portava luce a tutti».

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Le lacrime negli occhi di tanti, umidi sopra le mascherine. Questa mattina, buona parte della comunità di Farra d’Isonzo si è ritrovata in palestra, nel più acuto dei silenzi, per dare il proprio ultimo saluto ad Alessandra Luisa. La docente 34enne scomparsa il giorno di Natale, vinta dal male che sembrava essersi assopito, era amata e stimata da tanti non solo in paese, ma anche al di fuori, come hanno testimoniato le quasi 500 persone che non hanno voluto mancare alla triste cerimonia, spostata nella struttura di via dei Conventi.

Una scelta obbligata, questa, per permettere a quante più persone possibile di essere presenti. All’interno, in 300 hanno seguito con emozione le parole di don Gilberto Dudine, che ha tenuto l’omelia in friulano: “La fede aiuta in questi momenti - ha detto - è un invito a seguire sempre la luce e la verità. Il tuo sorriso, Alessandra, era la luce che portava serenità a tutti coloro che incontravi”. Ha quindi ricordato la sua passione per l’insegnamento, “come una missione”, non solo per far conoscere ai suoi alunni le nozioni di matematica.

Per lei “i donatori erano la tua terza famiglia - ha aggiunto il parroco -. Contro la sofferenza non possiamo fare altro che lottare, sei stata una leonessa fino all’ultimo. Il male ha il sopravvento sugli innocenti, è così e basta. Lei sicuramente merita il paradiso, ne siamo stati tutti testimoni”. Parole risuonante anche all’esterno della palestra, dove in centinaia hanno seguito con il cuore in gola le esequie. Presente anche il sindaco Stefano Turchetto: “Il tuo ultimo dono è stato far ritrovare qui tantissime persone che ti hanno voluto bene, lavorando insieme”.

A organizzare la funzione sono stati infatti i volontari della Protezione civile, della Fidas e di tante altre associazioni. Un’amica ne ha ricordato le grandi doti umane, sempre presente e pronta a trovare una risposta, anche nei quiz dove batteva sempre tutti. Un ritratto felice come quello impresso sul quadro accanto alla bara, giunta dalla cappella dell’ospedale di Gorizia e diretta poi al forno crematorio. A portare le proprie condoglianze, anche diversi volti delle amministrazioni locali della zona, in carica e passate, vicine al padre Renzo, ex vicesindaco di Farra.

La famiglia ha inoltre chiesto a chi volesse ricordare Alessandra di non donare fiori, ma opere di bene. Si può infatti contribuire alla ricerca della Fondazione Ant Italia, attiva nell’assistenza medico specialistica a casa dei malati di tumore e nella prevenzione oncologica gratuita, con un aiuto economico al codice Iban IT77V0306902491100000001779. La 34enne era molto nota in paese e non solo per il suo impegno associativo, nonché per essere docente di matematica dapprima alle medie di Gradisca, poi a Cormons.

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