La Nordest Sinfonia al Teatro Verdi di Gorizia: la grande musica di Mahler per sostenere la ricerca sul cancro

La Nordest Sinfonia al Teatro Verdi di Gorizia: la grande musica di Mahler per sostenere la ricerca sul cancro

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La Nordest Sinfonia al Teatro Verdi di Gorizia: la grande musica di Mahler per sostenere la ricerca sul cancro

Di REDAZIONE • Pubblicato il 24 Ott 2026
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Domenica primo novembre alle 18, un concerto straordinario con 90 musicisti diretti da Marco Feruglio. Una serata di grande musica nel ricordo della violinista monfalconese Paola Beziza, a favore della Fondazione AIRC. Ingresso libero.

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La grande musica sinfonica incontra la solidarietà in una serata che unisce emozione, memoria e impegno per la ricerca scientifica. Domenica primo novembre, alle ore 18, il Teatro Verdi di Gorizia ospiterà un imperdibile concerto della Nordest Sinfonia, una compagine di 90 musicisti che riunisce alcune delle eccellenze musicali cresciute nel nostro territorio e oggi affermate a livello internazionale, insieme a interpreti provenienti dalle vicine Austria, Slovenia e Croazia. Sul podio il maestro Marco Feruglio, alla guida dell'orchestra in un programma di grande fascino: la Prima Sinfonia di Gustav Mahler, una delle pagine più suggestive e coinvolgenti del repertorio sinfonico, capace di trasportare il pubblico in un universo sonoro in cui la natura, i ricordi dell'infanzia e le emozioni più profonde dell'esperienza umana si intrecciano in un percorso musicale di straordinaria intensità.

La Prima Sinfonia di Mahler non è soltanto una composizione di grande complessità e ricchezza musicale, ma anche un viaggio interiore nel quale l'ascoltatore è invitato a lasciarsi guidare dalle suggestioni evocate dall'orchestra. Come emerge dagli scritti e dalle annotazioni lasciate dal compositore, la sinfonia richiama la purezza del mondo naturale, l'ingenuità dei richiami popolari e la forza evocativa dei ricordi legati all'infanzia. Attraverso una tavolozza timbrica amplissima e una scrittura melodica finemente articolata, Mahler costruisce un racconto musicale che alterna momenti di intimità e contemplazione a improvvise aperture di energia e vitalità.

Nei quattro movimenti della composizione si susseguono stati d'animo contrastanti, dalla disperazione alla gioia, in un continuo dialogo tra fragilità e forza, inquietudine e speranza. Il movimento conclusivo raccoglie e rilancia i temi che attraversano l'intera opera, conducendo a un finale di straordinaria potenza sonora. È qui che la musica sembra trovare una risposta alle tensioni precedenti, trasformandosi in un'esplosione di energia e luminosità, simbolo di una gioia conquistata e di una rinnovata fiducia nel futuro. Un'esperienza d'ascolto capace di coinvolgere il pubblico e di offrire a ciascuno una personale immersione nel mondo poetico di uno dei più grandi sinfonisti della storia.

Il concerto assume un significato ancora più profondo perché sarà realizzato a favore della Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, nel ricordo di Paola Beziza, indimenticabile violinista monfalconese recentemente scomparsa. La serata vuole così trasformare la forza espressiva della musica in un gesto concreto di solidarietà, mantenendo vivo il ricordo di una musicista che ha lasciato un segno nel proprio territorio. L'iniziativa rappresenta un'occasione per ritrovarsi attorno alla cultura e alla bellezza, sostenendo al tempo stesso la ricerca scientifica e il lavoro di chi ogni giorno è impegnato nella lotta contro il cancro. L'ingresso al concerto sarà libero e, nel corso della serata, il pubblico potrà effettuare donazioni spontanee a favore della Fondazione AIRC. Sarà inoltre possibile contribuire attraverso un versamento sul conto corrente con IBAN IT89Y0200802234000005615671.

L'evento è reso possibile grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Carigo e di Civibank, con il patrocinio del Comune di Gorizia, il partenariato di Ente Friuli nel Mondo e la collaborazione del Conservatorio statale di musica “Jacopo Tomadini” di Udine. Un concerto che valorizza il talento musicale del territorio e le relazioni culturali transfrontaliere, mettendo al centro la musica come linguaggio universale, capace di superare confini geografici e generazioni.

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