LA NOVITÀ
La monfalconese Marta Cuscunà in scena con ‘La Medium’: un’illusionista femminista contro l’invisibilità delle donne
Sabato 7 e domenica 8 novembre al Teatro Palamostre di Udine il nuovo lavoro tra illusionismo, sedute spiritiche e mentalismo femminista, ispirato al libro ‘Incantagioni’ di Mariano Tomatis.
Il numero che aveva reso celebre l'illusionista ottocentesco Charles Rouy si chiamava La Donna Invisibile: una donna scompariva davanti agli occhi del pubblico grazie a un gioco di specchi. Nel 1854, sua figlia Hersilie Rouy scomparve davvero, rinchiusa in manicomio e privata per quattordici anni della propria libertà.
Da questo inquietante rovesciamento nasce La Medium, il nuovo spettacolo di Marta Cuscunà, coproduzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia insieme a Etnorama con Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa, Centro Teatrale Bresciano, Teatro Stabile di Bolzano con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che dopo il debutto a Romaeuropa Festival arriva a Udine per Teatro Contatto, sabato 7 novembre alle 20.30 e domenica 8 novembre alle 17 al Teatro Palamostre.
Al termine dello spettacolo, sabato 7 novembre, la compagnia incontra il pubblico.
La replica di sabato 7 novembre è arricchita dall'audiodescrizione dello spettacolo trasmessa in cuffia, dedicata al pubblico cieco e ipovedente. L'audiodescrizione è a cura dell'Associazione Al. Di. Qua. Artists – Alternative Disability Quality Artists.
Ispirato al libro Incantagioni di Mariano Tomatis, La Medium di Marta Cuscunà si confronta con una lunga tradizione in cui il corpo femminile è stato utilizzato come oggetto dello spettacolo: fatto sparire, diviso, imprigionato o manipolato per dimostrare l'abilità del mago e suscitare meraviglia. Attraverso la storia di una donna che ha trasformato l'illusione in uno strumento di sopravvivenza, l'artista monfalconese rovescia questa prospettiva e immagina un mentalismo femminista, in cui la magia non serve a cancellare le donne, ma a restituire loro visibilità e voce.
Tra illusionismo, sedute spiritiche, macchinari scenici, documenti d'archivio e guarattelle napoletane – i tradizionali burattini a guanto – Cuscunà costruisce un racconto teatrale che intreccia rigore storico, ironia e sperimentazione scenica per interrogare il rapporto tra corpo femminile, potere e libertà, svelando i meccanismi di un gioco storicamente dominato dagli uomini e rivendicando il diritto di ogni donna a essere vista, ascoltata e libera.
In scena la stessa Marta Cuscunà, in uno spazio scenico firmato da Paola Villani, le costruzioni scenografiche e le automazioni di Simone Spangaro, il disegno luci di Luigi Biondi e il disegno del suono di Mauro Martinuz e Michele Braga. La realizzazione e la regia delle guarattelle sono di Irene Vecchia, mentre l'assistenza alla regia di Marco Rogante.
La vicenda di Hersilie diventa così il punto di partenza per una riflessione che attraversa la storia e arriva fino al presente. A oltre quarant'anni dalla riforma Basaglia, che ha avviato il superamento degli ospedali psichiatrici in Italia, La Medium riporta l'attenzione sui meccanismi attraverso cui le istituzioni possono esercitare il controllo sui corpi, definire le identità e privare le persone della possibilità di autodeterminarsi.
Foto di Alessandro Ruzzier
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