Incroci e curve pericolosi, San Floriano bussa alla Regione: 250mila euro solo per la Groina

Incroci e curve pericolosi, San Floriano bussa alla Regione: 250mila euro solo per la Groina

VIABILITÀ E TERRITORIO

Incroci e curve pericolosi, San Floriano bussa alla Regione: 250mila euro solo per la Groina

Di Eliana Mogorovich • Pubblicato il 09 Ott 2026
Copertina per Incroci e curve pericolosi, San Floriano bussa alla Regione: 250mila euro solo per la Groina

L’intersezione con la rete viaria di Gorizia tra gli interventi più urgenti. Individuati altri punti difficili. Ora il nodo fondi.

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La sicurezza stradale, di pedoni e automobilisti. Ma anche la vocazione turistica del territorio, la riconversione delle caserme e la visione del comune come parte di un sistema con le realtà confinanti. Sono attai questi i temi del confronto fra il sindaco di San Floriano del Collio, Marjan Drufovka, e l’Assessore regionale alle Infrastrutture e territorio del Friuli Venezia Giulia, Cristina Amirante.

Affiancato dall’assessore Donatella Serafino e dal vicesindaco Martina Valentinčič, il primo cittadino del piccolo centro del Collio (che conta meno di 1000 abitanti) ha introdotto le tematiche all’ordine del giorno del breve incontro partendo dalla presentazione di San Floriano come comune agricolo che però vanta anche un discreto sviluppo turistico. Uno sviluppo che, soprattutto nel fine settimana, si concretizza nel maggiore afflusso di frequentatori dei rinomati locali della zona mentre nei giorni lavorativi sono soprattutto i pendolari transfrontalieri ad accrescere il transito su strade che spesso vengono affrontate con troppa disinvoltura.

«Nonostante nell’ultimo anno abbiamo introdotto una rete di videosorveglianza per monitorare la velocità, come Comune il nostro proposito non è quello di far cassa attraverso le sanzioni ma di disincentivare comportamenti scorretti e promuovere la sicurezza. Per questo motivo abbiamo partecipato a inizio settembre al bando della Regione per ottenere un finanziamento massimo di 150mila euro per poter posare tre dissuasori, per i quali l’Edr ha già dato il proprio benestare» spiega Drufovka.

Tre sono appunto le zone in cui il piede degli automobilisti diventa più pesante sull’acceleratore. Il primo “attraversamento pedonale rialzato” (questa la dicitura corretta) dovrebbe essere posizionato a Sovenca, in prossimità del ristorante Korsič, il secondo in Località Uclanzi nelle vicinanze del ristorante Vogrič mentre l’ultimo dovrebbe essere posizionato a Giasbana, nella zona della ex scuola elementare dove si trova l’azienda Prinčič.

Circa sessanta-settantamila euro il costo di ognuno di questi dissuasori, comprensivo di impianto di illuminazione ad hoc, ausili per i pedoni e segnaletica specifica: un investimento importante in cui il contributo della Regione potrebbe essere determinante grazie appunto al bando per la riqualificazione delle strade urbane aperto fino a fine ottobre ma a cui il Comune di San Floriano ha già inviato tutta la documentazione necessaria.
Diversa, ma altrettanto sostanziale ai fini della sicurezza stradale, la questione dell’incrocio fra via Vallone dell’Acqua e la strada che sale verso il centro collinare, in località Groina. La scarsa visibilità causata dalla semicurva che sfavorisce l’uscita dall’incrocio lo rende particolarmente pericoloso. Un sopralluogo condotto al termine dell’incontro, svoltosi per la prima parte nel rinnovato edificio municipale di San Floriano, ha reso evidente anche all’assessore la necessità di intervenire.

«Si renderà necessario un intervento innanzitutto a favore della progettazione, che potremmo stimare sui 250mila euro e che potrebbero essere sostenuti dalla manovra di bilancio regionale: mi impegno, a questo proposito a presentare la vostra istanza alla Giunta» ha affermato l’assessore Amirante sotto la pioggia. L’ipotesi di intervento richiederebbe lo spostamento dell’intersezione dell’incrocio rendendo necessari tuttavia degli espropri e una soluzione che prenda in considerazione anche la presenza del piccolo ponte adiacente al manto stradale.

Se questi sono stati i temi caldi che hanno sollecitato la prima visita della rappresentante della Regione a San Floriano, sono stati affrontati anche altri argomenti altrettanto importanti come il destino delle tre caserme presenti sul territorio comunale. «Stiamo procedendo con il nostro piano regolatore per assumere la proprietà delle caserme e destinare una di queste ad attività turistiche, mentre le altre sono fortemente degradate ed è necessario trovare una soluzione di cui possa beneficiare tutto il territorio» ha spiegato il sindaco.

Chiara la risposta dell’assessore Amirante, secondo la quale la Regione ha i fondi sia per demolire sia per riqualificare le caserme che possono rientrare anche nelle soluzioni possibili per venire incontro alle politiche abitative. Uno spunto è stato poi fornito, a proposito dello sviluppo turistico, relativamente alla possibilità di inserire San Floriano nei Comuni raggiungibili con i treni storici: non essendoci una stazione, la soluzione potrebbe riguardare una rete di trasporti intessuta con Promoturismo e Trasporto pubblico locale sviluppando appunto la risorsa turistica dei tremi storici che, nell’anno 2026, sono stati ben 34 per diverse destinazioni.

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