LA QUARTA EDIZIONE
Il Festival della Scienza sbarca a Monfalcone: giovani proiettati tra dati e intelligenza artificiale
Venerdì 17 aprile si inizierà la mattina con una lezione-spettacolo a cura del professor Marco Camisani Calzolari, mentre nel pomeriggio seguiranno laboratori, workshop e un hackathon con circa 400 studenti coinvolti.
È giunto ormai alla quarta edizione lo Sdia Fest, il Festival della Scienza dei Dati e dell’Intelligenza artificiale rivolto alle scuole secondarie di secondo grado che avrà luogo venerdì 17 aprile a Monfalcone. Un appuntamento ormai consolidato che vede la collaborazione tra il liceo ISIS Michelangelo Buonarroti e la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, del comune di Monfalcone, dell’Università degli Studi di Udine, dell’Università degli Studi di Trieste, della SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e della Fondazione Italia Digitale.
«Un festival destinato ai giovani e per i giovani» sono le parole della presidente della Fondazione Roberta Demartin. «Come l’avrete sentito dire più volte, la fondazione non è solo un soggetto che eroga, ma un soggetto che progetta. Abbiamo scelto di investire con decisione nell’educazione e nella formazione perché riteniamo che, accanto alle parole sull’importanza dei giovani, sia necessario agire concretamente. Vogliamo che i ragazzi siano consapevoli del futuro, non solo di quello che li attende, ma di quello che devono costruire». In questo contesto, il festival rappresenta un’iniziativa in linea con la missione dell’ente, che mira a essere parte attiva del cambiamento «fornendo ai giovani gli strumenti per comprendere un mondo sempre più complesso».
«È sicuramente una trasformazione. L'intelligenza artificiale sta intervenendo sul nostro modo di lavorare, di studiare, ma addirittura di interagire con gli altri - ha commentato il direttore generale della Fondazione Rossella Digiusto, evidenziando come questa sia una rivoluzione che richiede conoscenza e consapevolezza - Gli elementi che la compongono devono essere ben conosciuti per poter generare valore e non rischiare di subirne gli effetti».
La giornata del 17 aprile sarà articolata in due momenti. La mattinata prenderà il via alle 10 al Teatro Comunale di Monfalcone con una lezione-spettacolo dal titolo “Il futuro è già qui. Istruzioni per l’uso” a cura del professor Marco Camisani Calzolari, pioniere del digitale che, fin dagli anni ’80, ha contribuito a diffondere la cultura dell’innovazione tra televisione, università e social media, dove conta oltre 2 milioni di follower e milioni di visualizzazioni mensili.
Docente di Cyber-Humanities all’Università San Raffaele di Milano, è stato nominato esperto dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale e dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, contribuendo alla Strategia Nazionale sull’Intelligenza Artificiale e al Codice di Condotta europeo dell’AI Act. Accanto all’intelligenza artificiale, un ruolo fondamentale è svolto dalla scienza dei dati, in un contesto caratterizzato da una quantità sempre crescente di informazioni che, da sole, non costituiscono conoscenza.
«Siamo immersi in una quantità enorme di dati - ha sottolineato Digiusto - ma questi acquisiscono valore solo se vengono raccolti, analizzati ed elaborati, diventando strumenti utili per comprendere la realtà e orientare le decisioni. La Fondazione ritiene quindi essenziale promuovere una cultura della consapevolezza, non solo tecnica ma anche critica, utile a valutare l’affidabilità delle informazioni e a orientarsi in un mondo sempre più complesso».
Nel pomeriggio, come ha spiegato il direttore scientifico del festival Gaetano Strano, si entrerà nel vivo del Festival con i laboratori dislocati in diverse sedi messe a disposizione dal Comune di Monfalcone e curati dai docenti dell’ISIS Buonarroti, da Sissa Medialab e da Asperastra impegnata nella diffusione della cultura STEAM.
Durante i workshop, gli studenti potranno cimentarsi in attività pratiche e momenti di approfondimento che spazieranno dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa alla comprensione dei meccanismi degli algoritmi e del loro impatto nella vita quotidiana, fino alla robotica, con una sfida tra mBot in movimento. Accanto a queste attività, il programma degli SDIAFest LABS prevederà anche un mini hackathon dedicato all’IA generativa, in cui circa 150 studenti collaboreranno alla realizzazione di una campagna di comunicazione utilizzando strumenti di intelligenza artificiale.
Una giornata che porterà circa 400 studenti provenienti da tutta la Regione e non solo. «Nella nostra scuola siamo stati sensibili fin da subito riguardo alle tematiche riguardo la sfida legata intelligenza artificiale e infatti abbiamo istituito un percorso curricolare di liceo scientifico con focus sulla scienza dei dati e sull’IA – ha spiegato il dirigente scolastico Vincenzo Caico - Parallelamente è stata avviata una rete nazionale che oggi coinvolge 52 licei in tutta Italia, accomunati dall’obiettivo di fornire agli studenti competenze di base in questi ambiti».
Nel liceo Buonarroti lo slogan «Alleniamo le menti del futuro» sintetizza l’impegno a sviluppare negli studenti pensiero critico e capacità logiche. A questo si affianca un altro principio guida della rete nazionale di tutte le scuole «trasformiamo i dati in buone idee per il futuro», a sottolineare come i dati non abbiano valore in sé, ma diventino una risorsa solo se analizzati e interpretati, aprendo così nuove opportunità e ampliando le possibilità di apprendimento per le nuove generazioni.
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