CASE POPOLARI
Grado, dopo otto anni torna il bando ATER per le case popolari
«Un passaggio importante, ma restano gli alloggi sfitti da recuperare», così l’assessora Reverdito. Pubblicato il concorso per aggiornare la graduatoria.
A Grado si riapre il capitolo dell’edilizia residenziale pubblica. Dopo otto anni è stato pubblicato il nuovo bando ATER per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata nel Comune. Il Bando di concorso n. 2/2026 è stato pubblicato il 30 settembre nell’ambito della procedura regionale per i bandi e le graduatorie ATER. Si tratta di un aggiornamento atteso da tempo: l’ultima procedura di riferimento per Grado risaliva infatti al bando n. 2/2018, la cui graduatoria risultava ancora in vigore e che nel luglio scorso era arrivata alla 18ª modifica. La nuova procedura consentirà quindi di costruire una graduatoria aggiornata rispetto alle condizioni sociali ed economiche delle famiglie gradesi che oggi sono alla ricerca di un alloggio pubblico.
«Esprimo soddisfazione per la pubblicazione del nuovo bando ATER, atteso da ben otto anni», commenta la vicesindaca e assessora del Comune di Grado Greta Reverdito. «Si tratta di un passaggio importante, frutto della collaborazione e del costante dialogo con il presidente Sergon, che consentirà finalmente di avere una graduatoria aggiornata e più aderente alle attuali esigenze delle famiglie che necessitano di un alloggio pubblico».
Per l’amministrazione comunale, infatti, il nuovo bando arriva in un contesto nel quale anche il quadro delle necessità abitative è cambiato. «Negli ultimi anni il contesto sociale ed economico è profondamente cambiato anche a causa degli effetti della pandemia e del clima di incertezza generato dalle tensioni internazionali e, con esso, sono mutati anche i bisogni abitativi del territorio», prosegue Reverdito.
Da qui l’importanza, secondo la vicesindaca, di una nuova fotografia della domanda abitativa. «Per questo motivo ritengo fondamentale l’uscita del nuovo bando, che permetterà di fotografare in modo più fedele la situazione attuale e di garantire assegnazioni più eque e rispondenti alle reali necessità dei cittadini».
La pubblicazione del bando, però, non chiude la partita. Anzi, per l’amministrazione comunale rappresenta un primo passaggio all’interno di un problema abitativo più ampio. A Grado resta infatti da affrontare la questione degli alloggi di edilizia pubblica che risultano sfitti e che necessitano di interventi prima di poter essere nuovamente assegnati.
È lo stesso tema sul quale il Comune ha previsto per il 2026 un’attività di ricognizione della situazione degli alloggi destinati a esigenze abitative temporanee o emergenziali, con l’obiettivo di individuare le problematiche gestionali e le possibili modalità di utilizzo degli immobili disponibili.
«Questo risultato rappresenta però un punto di partenza e non di arrivo», sottolinea Reverdito. «Restano infatti numerose le criticità che riguardano la situazione abitativa a Grado, a partire dall’elevato numero di alloggi sfitti, che devono essere recuperati e rimessi rapidamente a disposizione delle famiglie in attesa di una casa».
Il fronte, dunque, sarà duplice: da una parte aggiornare la graduatoria attraverso il nuovo bando ATER, dall’altra lavorare sul patrimonio esistente per aumentare concretamente la disponibilità di alloggi. «Su questi temi il confronto e la collaborazione tra l’Amministrazione comunale e ATER proseguiranno con costanza, nell’interesse dei cittadini e del diritto all’abitare», conclude la vicesindaca.
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