la cerimonia
Grado, al via i lavori per la nuova sede della Protezione Civile, Riccardi: «Solida cultura della sicurezza e della prevenzione»
Un'opera strategica finanziata per 700mila euro dalla Regione e 300mila con fondi comunali. Si prevede che i lavori siano portati a termine nel settembre del 2027.
Le divise operative blu e gialle con le bande catarifrangenti vengono illuminate dal sole che fa capolino fra le nuvole, mentre il sorriso dei volontari si apre insieme al cielo. Quello di oggi all’Isola della Schiusa è stato un momento simbolico per la comunità, centrale alla gestione delle emergenze di Grado. Nella mattinata dell’8 novembre si è svolta la piccola cerimonia per la posa della prima pietra, che vedrà nascere la nuova sede della Protezione Civile in luogo dei container in cui erano soliti ritrovarsi anche i radioamatori. Il moderno presidio di Riva Grandi Navigatori 1 offrirà un assetto attrezzato con spogliatoi, sala radio e locali tecnici nella stessa area strategica originaria, così da garantire la massima tempestività per interventi via terra e via mare. «Da un lato si tratterà di un lavoro semplice – interviene l’architetto Alessandro Santarossa – dall’altro di un’opera articolata, un edificio funzionale che non rinuncia alla qualità della stessa struttura, dovendo sorgere nel contesto naturalistico della laguna».
Essendo illuminate dal sole, le facciate esposte a Sud e a Est saranno in acciaio inox riflettente, così da moltiplicare la luminosità cangiante delle acque e al contempo mantenere freschi i locali interni. Una scalinata cilindrica aperta in acciaio zincato verniciato consentirà invece di raggiungere la sala riunioni e l’area di copertura, destinata a ospitare l’impiantistica nonché le antenne dei radioamatori. La costruzione ha ricevuto il plauso della stessa Soprintendenza e mira a coniugare l’efficacia operativa della Protezione civile con la vocazione turistica dell’isola. «Oggi consegniamo a tutti gli effetti i lavori di questa nuova sede – interviene il primo cittadino Giuseppe Corbatto – sperando sia all’altezza dei tanti volontari che vi operano. Si tratta di una riqualificazione di ambienti doverosa, anche in considerazione del ruolo che la Protezione Civile ricopre soprattutto per il nostro comune, dove sovente è necessario intervenire contro mareggiate e acqua alta». E nel ringraziare la Regione per le risorse attribuite, ha rimarcato come l’associazione di soccorritori potrà così operare «con maggior efficacia». Un progetto finanziato per 700mila euro dal decreto DCR/455/PC/2023, con fondi dell’amministrazione comunale che ammontano a 300mila euro, per cui si prevede di ultimare i lavori nel settembre del prossimo anno.
«Rappresenta un investimento che si fonda innanzitutto sulla cultura della sicurezza e della prevenzione molto solida – ribadisce l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi - integrata da competenze strettamente connesse alla gestione degli eventi meteorologici avversi e dei conseguenti allagamenti nei centri urbani. Quella di oggi costituisce inoltre occasione per valorizzare il ruolo del volontariato, anche alla luce del nuovo provvedimento nazionale approvato dal Parlamento, che risponde a una forte istanza di sostegno economico e organizzativo». L'assessore regionale si è poi soffermato sull’approvazione del disegno di legge a modifica del Codice della protezione civile per opera del Parlamento, che ha così introdotto nuove tutele e limitazioni di responsabilità per volontari e operatori del settore: «In tal senso – specifica - la nostra Regione ha raggiunto un risultato che consente di guardare al futuro con fiducia, ponendo le basi a ulteriori interventi di completamento». Un finanziamento che non si traduce soltanto in «occasione per individuare nuovi investimenti», ma in primis quale strumento per confermare «la qualità del lavoro di squadra», svolto con altruismo e abnegazione dai membri delle diverse istituzioni a servizio della collettività. (Foto, Rossana D'Ambrosio)
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