Patrimonio nascosto
Gorizia sotterranea, la città da scoprire prima ancora di entrarci: Turri lancia ‘Sotto i tuoi piedi’
La consigliera comunale Nicol Turri propone un progetto tra intelligenza artificiale, realtà virtuale e installazioni sonore per raccontare gallerie e rifugi in attesa della loro apertura al pubblico.
Gorizia custodisce una storia che si sviluppa anche sotto il livello stradale, tra cunicoli, rifugi antiaerei e strutture difensive che attraversano le diverse epoche della città. Un patrimonio che potrebbe diventare parte dell'offerta turistico-culturale cittadina anche prima del completamento dei lavori di recupero e messa in sicurezza. È l'obiettivo della mozione presentata dalla consigliera comunale Nicol Turri, che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale, convocato per il 19 ottobre. La proposta punta a introdurre una strategia di promozione innovativa, riunita sotto il nome di “Sotto i tuoi piedi”. L'idea parte da una constatazione: l'apertura fisica dei percorsi ipogei richiede tempi tecnici, autorizzativi e finanziari che non consentono di renderli immediatamente accessibili. Nell'attesa, secondo la proposta, sarebbe possibile cominciare a raccontare la Gorizia sotterranea attraverso strumenti digitali ed esperienze sensoriali, alimentando la curiosità di residenti e visitatori e preparando il terreno alla futura fruizione dei siti.
«Gorizia possiede una storia affascinante anche sotto il livello stradale, ma non dobbiamo attendere il completamento di tutti i lavori per iniziare a raccontarla», afferma Turri, che immagina un percorso capace di coniugare tecnologia, divulgazione storica e promozione urbana. Il progetto punta così a trasformare ciò che oggi rimane in gran parte nascosto in un'occasione di conoscenza, senza esporre i visitatori ai rischi legati all'accesso a spazi non ancora pienamente fruibili. Tra gli strumenti indicati nella mozione figurano ricostruzioni visive delle gallerie realizzate con l'intelligenza artificiale e la grafica 3D, da diffondere sui social e attraverso monitor collocati in luoghi strategici, a partire dal Castello di Gorizia. A queste si affiancherebbero pannelli informativi multilingue, corredati da codici QR per consultare da smartphone e tablet approfondimenti storici, ricostruzioni tridimensionali e mappe dei percorsi ipogei.
La proposta più insolita è forse quella di “Ascolta il Sottosuolo”, un sistema di installazioni acustiche pensato per coinvolgere direttamente i passanti. Attraverso tubi, coni sonori o dispositivi analoghi, collocati in punti come piazza Vittoria o il Castello, si potrebbero ascoltare ambientazioni, echi e testimonianze d'epoca. Il messaggio immaginato per invitare il pubblico all'esperienza è immediato: «Appoggia l'orecchio. La Gorizia di sotto ti parla». Un modo per suggerire la presenza di un mondo nascosto attraverso un'esperienza semplice, con costi contenuti rispetto ad altre soluzioni tecnologiche. Il progetto contempla inoltre un'esperienza in realtà virtuale, accessibile attraverso visori presso l'ufficio turistico o l'Infopoint, oppure tramite un'applicazione dedicata. I visitatori potrebbero così esplorare virtualmente gallerie e rifugi senza entrare fisicamente nei siti. L'impiego di strumenti digitali viene indicato anche come una possibilità per ampliare l'accessibilità, superando alcune barriere architettoniche e sensoriali e favorendo una fruizione compatibile con la tutela del patrimonio storico e archeologico.
La mozione impegna il sindaco e la Giunta, qualora approvata, ad avviare la campagna “Sotto i tuoi piedi”, predisporre un piano per la cartellonistica e le installazioni, realizzare contenuti digitali e valutare le soluzioni sonore e virtuali. Tra gli obiettivi indicati c'è anche l'individuazione delle risorse economiche necessarie, eventualmente attraverso bandi regionali, nazionali ed europei dedicati alla digitalizzazione del patrimonio culturale e alla promozione turistica. Non si tratta, dunque, di sostituire il recupero materiale dei sotterranei, ma di affiancargli una strategia di comunicazione capace di anticiparne la conoscenza. La sfida proposta da Turri è fare in modo che la Gorizia sotterranea cominci a essere scoperta già oggi, costruendo interesse attorno a una parte della storia cittadina che, per diventare una nuova attrazione turistica, dovrà prima di tutto essere conosciuta.
Foto di Paolo Visintin
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