Gorizia, il Polo Liceale e gli studenti coreani coltivano semi di pace

Gorizia, il Polo Liceale e gli studenti coreani coltivano semi di pace

L'INCONTRO

Gorizia, il Polo Liceale e gli studenti coreani coltivano semi di pace

Di redazione • Pubblicato il 30 Ott 2026
Copertina per Gorizia, il Polo Liceale e gli studenti coreani coltivano semi di pace

Una delegazione di 32 ragazzi e alcuni funzionari della Contea di Goseong ospitati dall'Istituto. La storia delle reciproche città, entrambe di confine, al centro di una dialogo sulla pace.

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Accanto alla visita istituzionale negli spazi del Comune, dove sono stati accolti dalla vicesindaco Chiara Gatta e dall'assessore Sarah Filisetti, anche iI Polo liceale di Gorizia ha accolto nella mattinata di ieri, venerdì 30 ottobre, la delegazione di studenti e funzionari del Dipartimento per l’Istruzione della Contea di Goseong nell'ambito di un programma di educazione internazionale promosso e organizzato direttamente dalla Contea. Il gruppo di 32 studenti sudcoreani, di età compresa tra i 16 e i 17 anni, accompagnati anche da un interprete italiano, si sono così potuti incontrare con i loro coetanei goriziani confrontandosi sui temi della pace, della convivenza e della comprensione reciproca.

Il Polo liceale di Gorizia, attraverso la disponibilità e l’entusiasmo della Dirigente scolastica Giovanna Petitti, ha accolto con grande partecipazione la delegazione, riconoscendo in questa visita un’opportunità preziosa per promuovere il dialogo tra culture e rafforzare nei giovani la consapevolezza del valore dell'educazione alla pace. L'iniziativa è stata preparata dalla Funzione strumentale per l'internazionalizzazione, rappresentata dalla professoressa Carla Tosoratti, insieme alle docenti Susanna Feleppa, Elisa Monardo e Marina Ceschia, che hanno accompagnato gli studenti italiani nella preparazione dell'incontro.

Nel corso della mattinata, gli studenti del Polo liceale hanno presentato ai coetanei coreani il sistema scolastico italiano, l'organizzazione e gli indirizzi di studio dell'istituto, i principali progetti formativi, le esperienze di mobilità e gli scambi internazionali, con particolare attenzione alle opportunità offerte dai programmi europei. Non è mancato un approfondimento sulla storia e sull'identità di Gorizia e Nova Gorica, sul loro percorso di avvicinamento e sul significato della Capitale europea della cultura 2025, esperienza che ha reso le due città un esempio significativo di collaborazione oltre i confini.

Nel corso dei saluti istituzionali, Jo Yong-soo, Consigliere speciale per la collaborazione esterna della Contea di Goseong, Provincia di Gangwon, e la Dirigente scolastica Giovanna Petitti hanno sottolineato il valore profondo di questa amicizia, fondata sulla comune aspirazione alla pace. Sono proprio le giovani generazioni, attraverso la conoscenza e il rispetto dell'altro, a poter costruire un futuro nel quale le divisioni del passato non diventino ostacoli al dialogo e alla collaborazione.

La scelta di Gorizia come meta di questa esperienza non è casuale. La Contea di Goseong e il territorio goriziano condividono infatti una storia di confine profondamente significativa. Gorizia, città che ha conosciuto le lacerazioni della divisione e che oggi, insieme a Nova Gorica, è divenuta simbolo di riconciliazione, cooperazione e convivenza europea, rappresenta un luogo particolarmente significativo per riflettere sul valore della pace.

Anche Goseong porta impressa nella propria storia la vicenda della divisione: situata nella penisola coreana, lungo il confine tra Corea del Nord e Corea del Sud, la Contea è stata a sua volta interessata dalla separazione territoriale conseguente alla guerra di Corea. Due realtà geograficamente lontane, dunque, ma accomunate dall'esperienza della frontiera e dalla consapevolezza di quanto sia importante trasformare i confini da luoghi di contrapposizione in occasioni di incontro e dialogo interculturale.

È proprio sulla base di questa particolare affinità storica che, dallo scorso anno, la Contea di Goseong promuove visite a Gorizia rivolte agli studenti delle scuole superiori, affinché possano conoscere direttamente la storia del territorio e comprendere, attraverso un'esperienza concreta, il significato della divisione, il valore della riconciliazione e la responsabilità delle nuove generazioni nella costruzione della pace.

La visita è proseguita con un momento di convivialità organizzato dal Polo liceale nella sede di via Diaz, dove un sobrio ma adeguatamente rappresentativo banchetto di specialità e dolci locali ha favorito ulteriormente la conoscenza e la condivisione tra i ragazzi. Come anticipato, la delegazione coreana è stata successivamente ricevuta in Municipio, dove ha potuto approfondire la storia della città e conoscere più da vicino il ruolo e le attività dell'Amministrazione comunale.

L'incontro ha rappresentato molto più di una visita scolastica: è stato un momento concreto di educazione alla cittadinanza globale, nel quale la storia dei territori si è intrecciata con le esperienze e le aspirazioni dei giovani. Per tale ragione, il Polo liceale di Gorizia e la sua Dirigente scolastica hanno manifestato piena disponibilità a proseguire questo percorso di apertura e collaborazione, nella convinzione che la scuola abbia un ruolo fondamentale nel costruire ponti tra i popoli e nel formare cittadini capaci di riconoscere nell'altro -ancorché geograficamente agli antipodi- non una distanza, ma un'opportunità di arricchimento. L'auspicio condiviso è che questa esperienza possa consolidare l'amicizia tra Gorizia e Goseong e costituire la premessa per future collaborazioni nei settori dell'istruzione, degli scambi giovanili, della cultura e del turismo.

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