Gorizia e Nova Gorica unite nel ricordo di Carlo X, l'ultimo dei Borbone

Gorizia e Nova Gorica unite nel ricordo di Carlo X, l'ultimo dei Borbone

LE CELEBRAZIONI

Gorizia e Nova Gorica unite nel ricordo di Carlo X, l'ultimo dei Borbone

Di Eliana Mogorovich • Pubblicato il 13 Ott 2026
Copertina per Gorizia e Nova Gorica unite nel ricordo di Carlo X, l'ultimo dei Borbone

Dal 6 all'11 novembre un calendario di eventi per celebrare i 190 anni dalla morte del sovrano. Visite guidate al Monastero della Castagnevizza e a Palazzo Coronini si alternano a conferenze nel centro di Nova Gorica.

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Una storia comune e transfrontaliera quella che ha visto protagonista Carlo X nei suoi ultimi giorni di vita. Dalla permanenza a Palazzo Coronini, dove ancora è custodita la stanza che l'ha ospitato nel periodo dell'esilio, alla sepoltura nel monastero della Castagnevizza, dove si può visitare la sua ultima dimora il ricordo del re Borbone continua a essere presente e a unire le città a cavallo del confine. Proprio per questo, in occasione dei 190 anni dalla sua morte, è stato messo a punto un fitto calendario di appuntamenti che dal 6 all’11 novembre si svolgeranno fra Gorizia, Nova Gorica, Šempeter e il monastero della Castagnevizza.

Proseguendo lo spirito di collaborazione che ha improntato GO2025!, gli eventi presentati questa mattina in una conferenza stampa ospitata proprio all'interno del monastero sono stati coordinati dal Comune di Nova Gorica, capofila di un gruppo di enti e istituzioni italiane e slovene decise a tramandare la memoria dei Borbone non solo come attrazione turistica ma anche per condividerla con la popolazione locale che troppo spesso non conosce la storia e i luoghi attraverso cui è passato Carlo X.

Il programma comincerà e avrà il suo momento finale proprio nel convento della Castagnevizza, recentemente interessato da lavori di ristrutturazione e rinnovamento che hanno visto anche la realizzazione di due vetrine per ospitare gli ultimi indumenti indossati dal re di Francia. L’investimento di 10 mila euro che ha reso possibile gli interventi, ha spiegato il priore padre Boštjan Horvat, si è reso necessario per meglio accogliere le celebrazioni che cominceranno venerdì 6 novembre alle 17 con il dibattito “I Borboni nel Goriziano” cui prenderanno parte lo storico Renato Podbersič e l’ex ambasciatore sloveno in Francia Janez Šumrada.

Nella medesima serata si terrà inoltre, alle 18, l’inaugurazione dell'installazione “Il canto del sole collettivo” realizzata da Eva Petrič in omaggio agli 800 anni dalla morte di San Francesco. Si tratta di un’opera ottenuta con due strisce di pizzo che si incrociano simboleggiando l’unione fra le popolazioni dai due lati del confine.

Gli appuntamenti proseguiranno sabato 7 novembre con la Passeggiata reale organizzata dalla Fondazione Coronini Cronberg e dall’ente per il Turismo di Nova Gorica e della Valle del Vipava. Come spiegato da Cristina Bragaglia, referente della Fondazione Coronini, l’itinerario partirà dalla dimora di Viale XX Settembre per proseguire poi nelle vie storiche di Gorizia e fino alle tombe dei Borboni alla Castagnevizza accompagnati da una guida di Turismo Fvg. Per partecipare alla passeggiata, che sarà sia in italiano sia in sloveno, è necessaria la prenotazione inviando una mail a info@coronini.it entro il 5 novembre.

Sempre sabato 7 nel pomeriggio sarà possibile visitare gratuitamente Palazzo Coronini mentre in mattinata, alle 10 e alle 11, ci sarà l’opportunità di vedere la Villa Coronini di Šempeter con una visita guidata in sloveno mentre in diversi orari durante il giorno si potrà accedere al Convento di Castagnevizza per delle visite guidate in italiano e sloveno mentre, alle 13 e alle 16, verrà anche proiettato il documentario “Carlo X – I Borboni nel goriziano” con sottotitoli in italiano.

Per permettere agli adulti di visitare senza fretta e senza pressioni tutta la struttura, i visitatori più piccoli potranno partecipare a dei laboratori gratuiti organizzati in collaborazione con l’Istituto per la tutela dei beni culturali della Slovenia. Durante tutta la giornata, inoltre, nel convento sarà anche possibile ammirare i paramenti liturgici e gli oggetti appartenuti alla famiglia reale grazie a un allestimento curato dal Museo del Goriziano.

Lunedì 9 alle 18, invece, si terrà una serata di dibattito “Il francese nella zona di Nova Gorica” e la sfida della traduzione organizzata nella libreria e caffetteria Maks nel centro della cittadina a cura del Liceo Ginnasio di Nova Gorica in collaborazione con il centro di ricerca scientifica dell’Accademia slovena delle scienze e delle arti e della Stazione di ricerca di Nova Gorica. Come ha spiegato Ines Vižin, preside della scuola superiore, il liceo vanta una lunga tradizione di insegnamento della lingua francese, idioma nel quale dialogheranno studenti, professori ed ex docenti dell’istituto alternando le parole a letture di brani in sloveno e francese.

Il giorno seguente, martedì 10 novembre, nella Sala teatrale del Liceo si terrà invece una cerimonia in memoria di Carlo X, “Il re nella città delle rose”, evento organizzato in collaborazione con il Kulturni Dom e il Comune di Nova Gorica durante il quale alunni e professori illustreranno lo sguardo passato e presente sulla storia della dinastia Borbone.

L’evento finale del calendario di celebrazioni sarà ospitato nuovamente dal monastero dove, mercoledì 11 alle 17, si terrà una messa solenne al termine della processione che ripercorrerà l’itinerario del feretro di Carlo X. Soddisfazione per il calendario di iniziative è stata espressa da Erika Lojk, direttrice dell’Ente per il turismo di Nova Gorica e della Valle del Vipava, e dal sindaco di Nova Gorica Samo Turel che ha ricordato il prestigio derivante al monastero dal suo inserimento fra i monumenti di rilevanza nazionale.

Un plauso alle iniziative p giunto anche dall’assessore alla Cultura di Gorizia Fabrizio Oreti secondo cui il calendario delle celebrazioni in onore dell’ultimo re Borbone dimostra ancora una volta che Go2025! non è terminata, così che Gorizia e Nova Gorica proseguono il loro cammino di condivisione per valorizzare un patrimonio unico e comune. 

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