L’EVENTO
Gorizia, lo scrittore e attivista argentino Daniel Tarnopolsky presenta ‘SERGIO. Un clandestino alla ESMA’
Il 30 ottobre a #stanzaqudu si parla del secondo romanzo dell’autore che attraverso ricordi autobiografici e dialoghi immaginari racconta la scomparsa del fratello durante la dittatura argentina.
Il 30 ottobre alle 18 in stanza qudu a Gorizia si terrà la presentazione di “SERGIO. Un clandestino alla ESMA”, secondo romanzo dello scrittore e attivista argentino Daniel Tarnopolsky. L’evento fa parte di una rassegna di presentazioni e incontri con l’autore, all'interno di un più ampio programma di iniziative divulgative in collaborazione con l’associazione per la tutela dei diritti umani 24marzo.it, che richiamano alla commemorazione del cinquantesimo anniversario della tragica instaurazione dell’ultima dittatura civico-militare argentina.
Daniel Tarnopolsky durante il corso della sua vita non ha mai fatto mancare il suo appoggio e la sua intraprendenza nelle campagne di sensibilizzazione per la tutela dei diritti umani, soprattutto per la costruzione della Memoria, della Verità e della Giustizia sulle tragiche vicende occorse durante la dittatura argentina e che hanno causato oltre 30.000 desaparecidos, tra cui tutta la sua famiglia, che ha vissuto l’esilio.
Vincitore del processo di una causa nei confronti dell’Ammiraglio Massera, all’epoca capo della Giunta Militare, l’impegno di Daniel Tarnopolsky si è poi rivolto alla candidatura degli spazi dell’ex centro di tortura ESMA (Escuela de Mecànica de la Armada) a Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.
“SERGIO. Un clandestino alla ESMA” con traduzione di Sara Giacomelli, è un libro pubblicato dalla casa editrice indipendente Qudulibri, che attraversa memoria autobiografica, testimonianze, dialoghi immaginari quasi onirici e affronta una delle ferite più profonde della storia argentina: la desaparicion, la scomparsa forzata che non cancella soltanto una vita, ma lascia i familiari sospesi nell’incertezza, privati del corpo, della verità e del commiato.
Sergio, fratello di Tarnopolsky, scelse all’età di ventun anni di unirsi alla ESMA, coinvolgendosi in un’attività clandestina di raccolta e trasmissione di informazioni dall’interno dell’ESMA, al tempo uno dei principali centri di detenzione e tortura del regime. Il risultato fu tragico e nella notte tra il 14 e il 15 luglio del 1976, a Buenos Aires, i militari golpisti fecero sparire l’intera famiglia Tarnopolsky, il padre Hugo, la madre Blanca, la figlia minore Betina, Sergio stesso e sua moglie Laura. L’unico a salvarsi fu proprio Daniel, che da allora ha trovato nella scrittura un modo per dare un nome all’assenza.
La figura di Sergio prende forma senza diventare un simbolo astratto o un eroe senza ombre – è un fratello, una persona complessa, una presenza che continua a interpellare chi è rimasto. Il libro, intenso e fuori dagli schemi, segue un viaggio, attraversando tramite dialoghi con il fratello perduto i ricordi, le domande, i conflitti e le parole mai dette, cercando una riappropriazione del concetto di “fratello”.
Se in “Betina sin aparecer” – primo libro di Tarnopolsky pubblicato sempre da Qudulibri nel 2018 – l’autore approfondisce la storia intima della sua famiglia, le loro origini ebraiche e l’esilio in argentina, soffermandosi in particolar modo sulla scomparsa della sorella minore Betina, anche nel secondo romanzo Daniel Tarnopolsky intreccia vicenda personale e responsabilità storica, affidando alla letteratura il compito di contrastare l’oblio e di mantenere aperte le domande che la violenza vorrebbe seppellire.
L’uscita di “SERGIO. Clandestino alla ESMA” rappresenta quindi un’occasione per discutere non solo delle tragiche vicende occorse a migliaia di cittadini argentini dal 1976 al 1983 ma anche più ampiamente di declinarle a livello internazionale e scoprire come anche molti cittadini di origine italiana, compresi molti furlani, hanno subito questa sorte.
La rassegna di presentazioni avrà come tappa iniziale la sede di Forlì dell’Università di Bologna, il 27 ottobre. Il tour proseguirà poi alla Libreria Feltrinelli di Forlì lo stesso giorno, allo Spazio Bonobo di Bologna il 28 ottobre, fino ad arrivare il 30 ottobre a Gorizia, in #stanzaqudu, dove dialogheranno con l’autore Sara Giacomelli, traduttrice, e Patrizia Dughero, fondatrice della casa editrice Qudulibri e membro del Consiglio Direttivo dell’associazione 24marzo.it Onlus.
Le presentazioni, tuttavia, proseguiranno a Udine il 3 novembre, a Trieste il giorno seguente e si concluderanno a Gradisca d’Isonzo il 5 novembre alle 18.15. L’autore sarà il protagonista di questi incontri con il pubblico e di interviste alla stampa locale, nazionale e internazionale. L’organizzazione, la logistica e la cura generale è affidata alla casa editrice Qudulibri.
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