Turismo e territorio
Gorizia con Borgo Castello entra nella rete dei Borghi più belli d’Italia
La città accoglie i quindici borghi del Friuli Venezia Giulia e diventa parte del circuito regionale come borgo ospite per il biennio 2027-2028.
Una rete di quindici realtà, unite dalla storia, dall'arte e dalle tradizioni, che attraverso la collaborazione punta a valorizzare il patrimonio diffuso del Friuli Venezia Giulia. Gorizia entra in questo percorso con Borgo Castello, accolto come borgo ospite per il biennio 2027-2028 nell'associazione nazionale “I Borghi più belli d'Italia”. La consegna della bandiera, avvenuta in città alla presenza dei rappresentanti istituzionali regionali e nazionali, è diventata così un'occasione per riunire le amministrazioni aderenti e rilanciare le opportunità di promozione condivisa.
Non si tratta soltanto di un riconoscimento riservato a un luogo di grande valore storico e culturale, ma anche di un'opportunità per consolidare i legami tra territori, amministrazioni e comunità. L'obiettivo è mettere in relazione le diverse identità regionali, costruendo nuove occasioni di offerta turistica e itinerari capaci di accompagnare i visitatori alla scoperta delle peculiarità del territorio.
Sono quindici i borghi del Friuli Venezia Giulia che fanno parte dell'associazione: Cividale del Friuli, Clauiano, Cordovado, Fagagna, Gradisca d'Isonzo, Palmanova, Poffabro, Polcenigo, Sappada, Sesto al Reghena, Spilimbergo, Strassoldo, Toppo, Valvasone e Venzone. Una rete che attraversa la regione, dalle montagne alle pianure, passando per centri storici, castelli, abbazie, architetture e tradizioni. Ognuno custodisce una propria identità: dalla città ducale di Cividale alla città stellata di Palmanova, dal borgo in pietra e legno di Poffabro alla tradizione del mosaico di Spilimbergo, fino a Venzone, ricostruita dopo il terremoto del 1976 e riconosciuta Borgo dei Borghi nel 2017.
Alla cerimonia goriziana hanno partecipato il sindaco Rodolfo Ziberna, l'assessore comunale alle Attività produttive e al Turismo Luca Cagliari, l'assessore regionale Sergio Emidio Bini, la coordinatrice regionale dell'associazione Zaida Franceschetti, il presidente nazionale Fiorello Primi, Markus Maurmair, componente del direttivo e rappresentante regionale assieme al consigliere regionale Diego Bernardis. Presenti praticamente tutti i Comuni aderenti, rappresentati dai rispettivi sindaci con la fascia tricolore, a testimonianza della condivisione del percorso e dell'accoglienza riservata a Gorizia. A ripercorrere la storia della città è stato l'archivista e paleografo Vanni Feresin.
«L'ingresso di Gorizia nella prestigiosa rete de I Borghi più belli d'Italia è per noi motivo di grande orgoglio, in quanto accende i riflettori su Borgo Castello, custode di una storia millenaria e di un fascino senza tempo», ha dichiarato il sindaco Rodolfo Ziberna. «Essere accolti in questo circuito non è solo un premio alla bellezza architettonica e paesaggistica di Gorizia, ma è il frutto di un lavoro strategico volto alla valorizzazione del nostro patrimonio. Si tratta di una vetrina straordinaria che potenzierà la nostra attrattività internazionale, contribuendo alla promozione del turismo e dell'economia locale».
Per l'assessore comunale Luca Cagliari, il riconoscimento rappresenta un'occasione per intercettare un pubblico interessato al turismo culturale e di qualità. «Questo riconoscimento ci permette di inserire il nostro splendido Borgo Castello in un circuito d'eccellenza nazionale e internazionale, frequentato da viaggiatori attenti e appassionati di turismo culturale e di qualità. Questo titolo è un formidabile volano promozionale che amplificherà i nostri sforzi per posizionare Gorizia tra le mete del turismo slow e sostenibile». Cagliari ha inoltre sottolineato la volontà di valorizzare le sinergie offerte dalla rete, con particolare attenzione alla promozione dell'offerta culturale, storica ed enogastronomica cittadina.
L'ingresso di Borgo Castello costituisce anche un'occasione per ampliare gli itinerari già sviluppati dai borghi regionali. «L'ingresso come borgo ospite del Castello di Gorizia e del compendio che lo circonda, che disegna una delle rocche più iconiche del Friuli Venezia Giulia, costituisce un'ulteriore occasione per rafforzare la rete dei borghi regionali», ha spiegato Zaida Franceschetti, coordinatrice regionale dell'associazione. Il periodo di permanenza nel sodalizio sarà di due anni, durante i quali saranno sviluppati insieme all'amministrazione comunale progetti, eventi e iniziative di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del maniero.
«Tra i 15 borghi abbiamo già costruito degli itinerari di visita che consentono di passare anche per Pordenone e Udine: aggiungere un itinerario che da Gradisca d'Isonzo salga alla Città di Gorizia e viceversa costituirà una nuova direttrice di visita», ha aggiunto Franceschetti. Un percorso che potrà arricchire l'offerta di monumenti, arte e cultura a disposizione dei turisti, contribuendo a dare continuità al lavoro di promozione avviato con GO!2025.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente nazionale Fiorello Primi, che ha definito l'ingresso di Gorizia un risultato importante per l'intera associazione. «L'ingresso della città di Gorizia, con il suo bellissimo Borgo Castello, nella nostra associazione come borgo ospite per il Friuli Venezia Giulia per il biennio 2027-2028 è sicuramente un bel risultato del quale andiamo molto orgogliosi». Un'acquisizione che, secondo Primi, contribuirà a rafforzare la rete regionale e a costruire nuove proposte per accrescere la reputazione e la visibilità dei borghi.
Sul significato dell'apertura verso Gorizia si è soffermato anche Markus Maurmair, delegato regionale dell'associazione. «Accogliere Gorizia, attraverso Borgo Castello, nel percorso dei Borghi più belli d'Italia come borgo ospite significa ampliare il racconto delle bellezze e delle identità del nostro Friuli Venezia Giulia andando anche oltre. È un'occasione per mettere in relazione territori, esperienze e patrimoni diversi, aprendo una porta anche alla vicina Slovenia».
Maurmair ha richiamato in particolare l'esperienza di GO!2025 e il percorso condiviso con Nova Gorica, sottolineando come la Capitale europea della cultura abbia dimostrato la capacità della cultura di diventare un ponte tra comunità e Paesi. «Oggi, con l'accoglienza di Borgo Castello nella nostra rete per due anni, Gorizia può continuare a svolgere questo ruolo di collegamento, diventando una vetrina per l'intero Friuli Venezia Giulia e un punto d'incontro anche per i visitatori provenienti dalla Slovenia e dall'estero». Il delegato ha infine indicato nella collaborazione con realtà analoghe oltreconfine una possibile prospettiva futura, in linea con l'indirizzo dell'associazione di estendere a livello europeo e internazionale le esperienze di valorizzazione condivisa.
A chiudere gli interventi istituzionali è stato l'assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini, che ha collegato il nuovo riconoscimento al percorso di crescita avviato con la Capitale europea della cultura. «Gorizia raccoglie oggi un nuovo e prestigioso riconoscimento che affonda le proprie radici nel percorso che l'ha portata a essere Capitale europea della cultura 2025». Per Bini, la consegna della bandiera conferma il valore di una strategia capace di coniugare cultura, identità e sviluppo turistico. «Il grande patrimonio di relazioni, visibilità e progettualità costruito con GO!2025 rappresenta un'eredità preziosa che continua a produrre risultati concreti». Un percorso che, secondo l'assessore, sta contribuendo a rendere Gorizia sempre più attrattiva per un turismo attento alla qualità, all'autenticità e alla scoperta dei territori.
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