Mercato immobiliare
Gorizia, compravendite in crescita: nei primi nove mesi del 2026 venduti 376 immobili, +19 rispetto al 2025
Alessandro Zanon propone una lettura del settore attraverso i dati raccolti dalla propria agenzia. 19 transazioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Resta centrale anche la domanda proveniente dalla Slovenia.
Il mercato immobiliare di Gorizia restituisce una fotografia articolata, nella quale accanto alle dinamiche degli annunci pubblicati online si affiancano quelle delle compravendite effettivamente concluse. A offrire un ulteriore punto di osservazione è Alessandro Zanon, titolare dell'omonima agenzia immobiliare e presidente di Air Italia (Agenti Immobiliari Riuniti), che attraverso la raccolta e l'analisi dei dati del settore propone una lettura positiva dell'andamento cittadino.
Secondo le rilevazioni effettuate dalla Zanon Immobiliare, dal 1° gennaio al 30 settembre 2026 a Gorizia sono stati venduti 376 immobili. Nello stesso arco temporale del 2025 le compravendite erano state 357, con una differenza positiva di 19 unità. Un andamento che, secondo Zanon, potrebbe portare a chiudere l'anno con un risultato superiore a quello precedente. «In tutto il 2025 erano stati venduti 525 immobili. È stato un anno veramente unico e, sulla base dei numeri che stiamo registrando, riteniamo possibile superare questo risultato anche nel 2026», spiega.
La lettura proposta dall'agente immobiliare si concentra soprattutto sulla distinzione tra gli indicatori utilizzati per descrivere il mercato. Il numero degli annunci presenti sui portali immobiliari, infatti, non coincide necessariamente con quello delle transazioni concluse. Una diminuzione delle offerte pubblicate online può essere legata a diversi fattori e non rappresenta, da sola, una misura diretta dell'andamento delle vendite.
«I dati in nostro possesso riguardano le compravendite effettive. Ogni anno raccogliamo e analizziamo le informazioni relative all'intera provincia, dedicando a questo lavoro oltre 800 ore di lavoro consultando gli uffici del Tavolare di Gorizia, Monfalcone e Gradisca d’Isonzo che consiste nella lettura di tutte le compravendite avvenute nei 25 comuni della provincia e relativa classificazione dei dati raccolti sia per gli atti che per i mutui», precisa Zanon, spiegando che la rilevazione dell'agenzia viene annualmente elaborata e trasmessa anche ai Comuni. Una metodologia che consente, nella sua prospettiva, di osservare non soltanto la disponibilità di immobili sul mercato, ma anche la sua concreta capacità di generare transazioni.
Tra gli elementi che caratterizzano il capoluogo emerge inoltre il ritorno degli acquirenti sloveni. «Notiamo nuovamente una presenza significativa di cittadini sloveni interessati al mercato goriziano. In Italia i prezzi risultano ancora più vantaggiosi rispetto a quelli che si incontrano oltreconfine e credo che questa dinamica possa mantenersi anche nei prossimi anni», osserva il titolare dell'agenzia.
Una domanda che si inserisce in un contesto territoriale particolare, nel quale le diverse aree della provincia presentano interlocutori e caratteristiche differenti. Zanon individua tre direttrici principali: Monfalcone, dove il mercato è legato anche alla presenza del comparto cantieristico e di una consistente componente di residenti stranieri; Grado, con una domanda di fascia alta proveniente soprattutto dall'area austro-tedesca; e Gorizia, dove la vicinanza al confine sloveno rappresenta un elemento di attrattività.
Non mancano, tuttavia, alcuni cambiamenti nell'offerta abitativa. La trasformazione di una parte degli immobili in strutture ricettive, come bed and breakfast, oppure la loro destinazione agli affitti brevi contribuiscono a ridurre il patrimonio disponibile per la locazione tradizionale. «Ci sono proprietari che preferiscono orientarsi verso altre forme di utilizzo degli immobili. In alcuni casi, inoltre, il canone di locazione viene sostituito dalla rata di un mutuo, con conseguenze anche sulla disponibilità di alloggi in affitto e sui prezzi», aggiunge Zanon.
Il quadro che emerge è dunque quello di un settore in evoluzione, nel quale disponibilità degli immobili, domanda residenziale, investimenti e provenienza degli acquirenti concorrono a determinare gli equilibri locali. Per Gorizia, almeno osservando i dati sulle compravendite raccolti dall'agenzia, il 2026 sembra avviato verso una chiusura positiva. Saranno, poi, gli ultimi mesi dell'anno a fornire la conferma definitiva.
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