Gorizia, cinque religioni a confronto nel forum ‘Terre di Pace’

Gorizia, cinque religioni a confronto nel forum ‘Terre di Pace’

LA SECONDA EDIZIONE

Gorizia, cinque religioni a confronto nel forum ‘Terre di Pace’

Di REDAZIONE • Pubblicato il 07 Nov 2026
Copertina per Gorizia, cinque religioni a confronto nel forum ‘Terre di Pace’

Dal 21 al 23 novembre coinvolte anche le scuole superiori. Il momento centrale si terrà domenica 22 alle 18.30 con l'incontro tra l'arcivescovo Giampaolo Dianin, il rabbino Ariel Haddad, l'imam Zakaria Seid, il pastore Jens Hansen e Matteo Marsili della Soka Gakkai.

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Da strumento di conflitto a veicolo di pacificazione e di costruzione di nuovi modelli culturali: potrà essere questo il nuovo ruolo delle religioni nelle società del futuro? È uno dei temi della seconda edizione di "Terre di Pace", il forum interreligioso nato nell'ambito della Capitale europea della cultura Go! 2025, che si svolgerà a Gorizia dal 21 al 23 novembre. È organizzato dal Comune di Gorizia in collaborazione con l'assessorato regionale al patrimonio e sistemi informativi e con l'Istituto di sociologia internazionale di Gorizia (Isig), insieme alle comunità religiose cattolico cristiana, buddista, cattolico metodista, ebraica e musulmana.

La novità di quest'anno è il coinvolgimento delle scuole superiori, con progetti dedicati che vedranno protagonisti studenti e insegnanti con il coordinamento dell'Isig, collegati al forum. Il programma completo sarà presentato nei prossimi giorni.

Ad aprire l'evento, sabato 21 novembre alle 20, sarà il giornalista Federico Fubini, vicedirettore del Corriere della Sera e autore del libro "Imperi allo specchio", con un intervento su "La fede oggi, come cambiano i rapporti con le religioni", nel quale affronterà anche l'evoluzione del ruolo delle religioni nella storia.

Uno dei momenti centrali sarà domenica 22 novembre alle 18.30, quando sul palco dell'Auditorium della Cultura friulana saranno insieme i rappresentanti delle cinque confessioni presenti: l'arcivescovo Giampaolo Dianin, il rabbino Ariel Haddad, l'imam Zakaria Seid, il pastore Jens Hansen e Matteo Marsili, per l'Istituto buddista italiano Soka Gakkai. L'incontro vuole andare oltre il confronto teologico, chiamando in causa il ruolo delle religioni e, più in generale, delle comunità nella costruzione di una società capace di rigenerarsi, passando dalla cultura della contrapposizione a quella del confronto costruttivo.

Nella presentazione dell'iniziativa si ricorda come stiamo vivendo un periodo in cui lo scontro verbale e fisico sembra predominare in diversi aspetti della vita sociale e in cui anche i social sono diventati luogo di sfoghi, insulti e denigrazioni, con effetti negativi: per questo diventa importante il messaggio che dalle religioni può partire verso i giovani, per costruire rapporti positivi tra le persone. Un ringraziamento è rivolto ai rappresentanti delle cinque religioni, per aver accolto l'appello di Go! 2025 a essere protagonisti di un messaggio di dialogo e di pace, e alle scuole, "il fulcro della società del futuro".

L'assessora a Go! 2025 Patrizia Artico sottolinea il valore educativo e sociale dell'iniziativa: «Abbiamo bisogno di proporre ai giovani nuovi modelli culturali, positivi, intrisi di speranza e di fiducia nel futuro, nei quali prevalga la voglia di costruire e non di distruggere, la curiosità verso ciò che ci circonda e non l'apatia o la rabbia. Vedere cinque rappresentanti di religioni diverse che accettano di stare insieme, di confrontarsi, di accettare punti di vista diversi, mantenendo ciascuno la propria identità, è un messaggio molto importante». Artico ringrazia inoltre dirigenti e insegnanti delle scuole superiori per il coinvolgimento e la passione dimostrati. «Forse un evento come questo non cambierà il mondo - conclude - ma rappresenterà sicuramente un mattoncino per migliorarlo, ne siamo convinti».

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