IL GIOCO DI RUOLO
Giovani e cambiamento climatico, a Gorizia si presenta 'Terrible People'
L'evento il 27 ottobre a Casa Rassauer, con sessioni di prova aperte al pubblico. Il progetto di Netural Coop ha coinvolto gli adolescenti del territorio attraverso laboratori nei centri estivi.
Sensibilizzare gli adolescenti al cambiamento climatico senza colpevolizzarli, senza paralizzarli e, soprattutto, senza generare eco-ansia. Con questo obiettivo nasce “TERRIBLE PEOPLE”, il nuovo gioco di ruolo narrativo e d’improvvisazione sviluppato nell’ambito di “Connessioni Resilienti”, il progetto promosso da Netural Coop e finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del bando europeo RE-ACTIVE, iniziativa che sostiene progetti culturali capaci di promuovere nuovi approcci sulla sostenibilità e favorire la resilienza delle comunità locali.
La presentazione ufficiale del progetto e del gioco si terrà martedì 27 ottobre alle ore 17.30 a Gorizia presso Casa Rassauer, in Borgo Castello 16. L’evento, aperto a tutti i cittadini, prevede sessioni di gioco aperte al pubblico con la partecipazione di alcuni dei ragazzi che hanno contribuito alla creazione del progetto e sarà anche occasione per raccontare il nuovo e strategico connubio tra Netural Coop e la Fondazione Coronini.
Tutto è partito da un interrogativo fondamentale, ovvero perché sia così difficile sensibilizzare gli adolescenti sulla crisi climatica. La risposta, secondo coloro che hanno lavorato a “TERRIBLE PEOPLE”, non risiede nella mancanza di informazioni, ma nella percezione stessa del problema. L'impatto climatico viene spesso vissuto come un disagio lontano o facilmente risolvibile con un condizionatore o una giornata al mare, tendendo a delegare ogni responsabilità alle grandi industrie e sottovalutando il peso che i consumi e le abitudini quotidiane hanno sull'ambiente.
Il gioco di ruolo intende mostrare la relazione diretta tra azioni individuali e impatto globale, dimostrando che esistono alternative sostenibili, concrete e realmente praticabili. Il percorso di creazione ha coinvolto direttamente i giovani fin dal principio: tra giugno e luglio, attraverso laboratori dedicati nei centri estivi del territorio, i ragazzi sono diventati veri e propri co-creatori del gioco. Dalle loro idee, dalle loro parole e dalle loro sensibilità sono nati l'atmosfera, i dettagli grafici e le dinamiche portanti.
Il gioco si ambienta in un ecosistema generale, comprensivo di elementi di montagna, mare, campagna, lago, fiume, ma spetta ai giocatori scegliere e costruire la località specifica della partita. Ogni giocatore è chiamato a interpretare un personaggio di successo, ma fortemente narcisista, egocentrico, sbruffone e con una visione puramente estrattiva del territorio. Si ribaltano, così, anche i canoni dei tradizionali giochi educativi: attraverso un setup iniziale, tre scene d'improvvisazione teatrale guidate e un montaggio finale, questi personaggi "terribili" e troppo sicuri di sé verranno messi di fronte alle conseguenze ambientali delle proprie scelte.
Mettendosi a rischio e affrontando le proprie ansie, saranno condotti verso la possibilità di trasformare radicalmente la propria visione. L’approccio ironico, surreale e volutamente sopra le righe vuole creare un’atmosfera di gioia e libertà espressiva che stimola la memoria positiva e facilita l'azione collettiva, mostrando che le soluzioni funzionano solo se condivise.
Progettato con grande attenzione per la fascia d'età tra i 14 e i 16 anni, il gioco vorrebbe essere d'ausilio alle esigenze della scuola e dei contesti di cittadinanza attiva. Il suo formato consente di completare l'esperienza entro un massimo di 75 minuti, comprensivi di spiegazione iniziale e de-briefing finale, rendendolo perfettamente fruibile nell'arco dell'ora di lezione o delle attività dei centri estivi. La struttura è pensata per essere estremamente flessibile: funziona sia guidata dalla regia empatica di un insegnante o educatore, sia giocata in totale autonomia tra ragazzi.
Inoltre, il progetto risponde a precisi criteri di ecodesign e sostenibilità, essendo realizzato a basso costo con materiali di riciclo a impatto "zero waste". La natura del gioco, unita alla sua vocazione transfrontaliera, vedrà la struttura e i testi tradotti in lingua slovena e inglese, offrendo uno strumento di dialogo condiviso per tutta l'area di confine. A completamento dell'esperienza di gioco, ogni scatola sarà accompagnata da un libriccino dal titolo “Sai Che...?”: una tratta di una guida tascabile e dal linguaggio pop nata per svelare l'impatto ecologico delle scelte quotidiane.
Nell'ultima settimana di ottobre sono in programma le prime sessioni di playtest sia a Gorizia, sempre a Casa Rassauer, sia direttamente nelle classi degli istituti scolastici del territorio.
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