«Geografie ha fallito il suo compito», l'impegno di Morsolin e Saullo per abbattere il «muro» 'issato' contro i giovani al festival

«Geografie ha fallito il suo compito», l'impegno di Morsolin e Saullo per abbattere il «muro» 'issato' contro i giovani al festival

IL DIBATTITO

«Geografie ha fallito il suo compito», l'impegno di Morsolin e Saullo per abbattere il «muro» 'issato' contro i giovani al festival

Di REDAZIONE • Pubblicato il 30 Mar 2026
Copertina per «Geografie ha fallito il suo compito», l'impegno di Morsolin e Saullo per abbattere il «muro» 'issato' contro i giovani al festival

I due esponenti di Mcs esprimono solidarietà a Dimitri per l’intervento fischiato e «tacitato da adulti che hanno responsabilità pubbliche». L’11 aprile assemblea aperta alle realtà giovanili del territorio.

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«Oggi è nello stesso tempo una giornata bella e triste per Monfalcone. Il dibattito in città e sui social è fitto su quanto avvenuto sotto al tendone di Geografie, la rassegna collegata a Pordenonelegge che dovrebbe diffondere cultura e stimolare pensiero critico».

Così comincia la dichiarazione co-firmata da Cristiana Morsolin e Alessandro Saullo. I due esponenti in Consiglio comunale di Monfalcone Civica e Solidale prendono parola sull’episodio che ha visto Umberto Dimitri, studente del liceo “Buonarroti” di Monfalcone, prendere parola per rivolgere due domande ed esprimere una riflessione sul merito dei contenuti esposti durante la presentazione del nuovo libro di Anna Cisint “La minaccia di Allah” al Festival Monfalcone Geografie

«Purtroppo già negli ultimi anni, a fianco di scrittori e persone del mondo della cultura, abbiamo visto che quello spazio è stato utilizzato anche per fare una certa propaganda politica – ricordano Saullo e Morsolin - lo abbiamo denunciato lo scorso anno in piena campagna elettorale e l'amministrazione è stata anche obbligata a dichiarare sul sito del Comune di aver violato le norme sulla par conditio proprio per aver usato in modo strumentale la rassegna Geografie».

Una sorpresa «interessante» quella di sabato mattina, proseguono i due esponenti civici, quando «alcuni giovani di questa città hanno deciso di sfidare i potenti e di andare a fare delle domande a chi ci governa. Uno spirito democratico e giovane si è affacciato a quella platea per confrontarsi ma ha trovato un muro di adulti che lo hanno contestato».

Il tasto più dolente, per Morsolin e Saullo, sta nel fatto che «chi ha responsabilità pubbliche non abbia accolto la voce dei giovani, non si sia confrontata e non abbia dato risposte: modalità non nuova negli ambienti di destra, quando abbiamo visto una Ministra dell’istruzione denigrare un gruppo di studenti che ponevano questioni in merito al loro futuro».

«Esprimiamo piena solidarietà a quei giovani che hanno posto delle domande e sono stati fischiati e tacitati da degli adulti che hanno responsabilità pubbliche – concludono Saullo e Morsolin - un festival della cultura pagato con soldi pubblici che liquida come "versione pregiudizievole" la legittima richiesta di confronto non assolve al compito dichiarato. Il dialogo e il confronto è la base della democrazia che a parole Cisint dice di difendere ma poi alla prova dei fatti non è in grado di sostenere».

Monfalcone Civica e Solidale, fanno sapere i due consiglieri, ha in programma per il giorno 11 aprile un’assemblea aperta per dare spazio alle realtà giovanili del territorio e alle loro necessità: «Da parte nostra le porte sono aperte per un confronto e soprattutto un ascolto di quelle che sono le tematiche che interessano ai giovani cittadini e cittadine».  

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