IL BILANCIO
‘Frontiere’, a Gorizia è stato successo per la prima edizione: «Diventi l'appuntamento culturale d'autunno»
Platee esaurite al Teatro Verdi, in tantissimi nelle vie del centro con ‘Crossroads’ e oltre 200 studenti all'EPICenter per l'incontro conclusivo con Maurizio Ferraris.
Platee gremite al Teatro Verdi, strade e piazze animate da un pubblico che ha seguito percorsi, spettacoli e racconti nel cuore della città. Si chiude con una partecipazione ampia e trasversale la prima edizione di "Frontiere – Dove i mondi si incontrano", il nuovo festival del Gruppo NEM Nord Est Multimedia che dal 2 al 4 ottobre ha portato a Gorizia otto grandi voci della cultura e un programma diffuso di esperienze urbane. Il tutto esaurito quasi costante alle lezioni magistrali e una partecipazione oltre ogni aspettativa agli appuntamenti itineranti restituiscono il successo di una proposta capace di coinvolgere pubblici diversi per età e interessi, uniti dal desiderio di trovare strumenti per leggere la complessità del nostro tempo.
È la fotografia emersa oggi, lunedì 5 ottobre, all'EPICenter di Nova Gorica a conclusione dell'evento che ha suggellato il festival. Oltre 200 ragazzi degli istituti superiori di Gorizia, di lingua italiana e slovena, hanno partecipato all'incontro con il filosofo Maurizio Ferraris, che domenica aveva portato anche sul palco del Teatro Verdi la sua lezione sul binomio intelligenza naturale e intelligenza artificiale, protagonista questa volta di un dialogo condotto dalla giornalista di Rainews24 Carlotta Macerollo. L'incontro è stata l'occasione per un saluto di chiusura della prima edizione, con Fabrizio Brancoli, vicedirettore quotidiani del Gruppo NEM Nord Est Multimedia con delega a Eventi e Cultura, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, la direttrice generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia Rossella Digiusto e il vicepresidente del Gect Livio Semolic, che ha portato anche i saluti dell'amministrazione di Nova Gorica.
Otto binomi di opposti per decifrare le frontiere hanno costituito il filo conduttore delle lezioni di Giada Messetti, Anna Foa, Matteo Lancini, Paolo Ferri, Vera Gheno, Stefano Velotti, Maurizio Ferraris e Alessandro Vanoli. Cina e Usa, sionismo e diaspora, giovani e adulti, universo finito e universo infinito, maschile e femminile, bello e brutto, intelligenza naturale e intelligenza artificiale, Oriente e Occidente sono le coppie di concetti attraverso cui sono stati esplorati equilibri geopolitici, appartenenze, relazioni educative, trasformazioni del linguaggio e della conoscenza. Dalla dimensione quotidiana alle domande sul cosmo, dalla memoria storica alle sfide della tecnologia, il programma ha messo in relazione saperi diversi, mostrando quanto anche le contrapposizioni più radicate racchiudano scambi, interdipendenze e possibilità di confronto.
La frontiera è diventata così una suggestione simbolica e uno strumento di indagine, una zona di contatto nella quale gli opposti si osservano, si confrontano e concorrono a ridefinirsi. Una prospettiva che ha trovato a Gorizia la propria sede naturale: crocevia di lingue e culture, segnata dalle divisioni del Novecento e oggi protagonista di una nuova stagione, la città ha offerto al festival una storia concreta da cui partire per interrogare il presente. Nel solco di GO! 2025, che ha unito Nova Gorica e Gorizia nell'esperienza di Capitale europea della cultura, Frontiere ha raccolto quell'eredità e l'ha tradotta in un'occasione di dialogo aperta alla città.
Il dialogo avviato al Teatro Verdi ha attraversato il centro storico con Crossroads, il progetto di animazione territoriale della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, e davvero numeroso è stato il pubblico che ha affollato strade, piazze, corti e botteghe alla scoperta della ricchezza multiculturale della città. Teatro, musica, danza, cinema, fotografia e sapere artigianale hanno fatto riaffiorare le atmosfere della Gorizia fra Ottocento e Novecento, a orientare il racconto le storie di sette "ciceroni" della cultura goriziana, Max Fabiani, Nora Gregor, Carlo Favetti, Henrik Tuma, Graziadio Isaia Ascoli, Carolina Luzzatto Coen e Carlo Michelstaedter, aprendo al pubblico anche spazi abitualmente meno conosciuti. Il viaggio è proseguito con le Frontiere Experience a cura del Comune di Gorizia, dove spiccavano gli "Assaggi di frontiera" dei ristoratori cittadini, che hanno interpretato il tema del festival raccontando attraverso sapori e ricette l'incontro fra tradizioni friulane, slovene, austriache e ungheresi.
La prospettiva, concludono gli organizzatori, è quella di un evento di lungo respiro, destinato a diventare il nuovo appuntamento culturale di ogni inizio autunno. Frontiere è stato ideato e organizzato dal Gruppo NEM con Editori Laterza, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Comune di Gorizia e Regione Friuli Venezia Giulia, con i partner di progetto Gect Go e Cassa Rurale FVG, la collaborazione delle Università di Trieste, Udine e Nova Gorica, la media partnership di Radio Rai3 e Rai Friuli Venezia Giulia e il supporto di Confcommercio Gorizia.
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