Francesca Rui alla guida del CRUA, Moretti: «Una nomina nel segno della continuità e del rafforzamento del Centro»

Francesca Rui alla guida del CRUA, Moretti: «Una nomina nel segno della continuità e del rafforzamento del Centro»

IL COMMENTO

Francesca Rui alla guida del CRUA, Moretti: «Una nomina nel segno della continuità e del rafforzamento del Centro»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 04 Nov 2026
Copertina per Francesca Rui alla guida del CRUA, Moretti: «Una nomina nel segno della continuità e del rafforzamento del Centro»

Il consigliere regionale del Pd guarda con fiducia al nuovo incarico della docente ed esperta di Medicina del Lavoro e auspica che il Centro di San Polo diventi un punto di riferimento regionale per tutte le aziende sanitarie del Fvg.

Condividi
Tempo di lettura

La nomina della professoressa Francesca Rui alla guida del Centro di Riferimento Unico dell’Amianto - CRUA - di San Polo rappresenta un passaggio importante per garantire la continuità delle attività di sorveglianza sanitaria ed epidemiologica rivolte agli ex esposti all’amianto. Ma, secondo il consigliere regionale del Partito Democratico Diego Moretti, adesso è necessario compiere un ulteriore passo: fare del CRUA un autentico centro di riferimento regionale, a disposizione di tutte le aziende sanitarie del Friuli Venezia Giulia. A intervenire sulla nomina della docente universitaria ed esperta di Medicina del Lavoro, che raccoglie il testimone del dottor Paolo Barbina, scomparso lo scorso settembre, è proprio Moretti, che guarda con favore alla scelta di Francesca Rui, auspicando che il suo incarico possa proseguire nel solco del lavoro avviato dal predecessore.

«L’auspicio che mi sento di fare è che la nomina della professoressa Rui vada nella direzione della continuità rispetto a quanto ha seminato, dalla sua istituzione, il dottor Paolo Barbina. Le sue prime dichiarazioni fanno certamente ben sperare rispetto alla sorveglianza sanitaria», osserva il consigliere regionale dem. Per Moretti, tuttavia, accanto alla continuità operativa e scientifica, c'è una questione politica e organizzativa che non può essere rinviata. Il CRUA, nato per rappresentare un presidio fondamentale nella prevenzione, nella sorveglianza e nella tutela delle persone esposte all'amianto, deve poter svolgere pienamente una funzione regionale, superando l'attuale collocazione all'interno di ASUGI.

«C’è un tema però che va subito chiarito, e riguarda la politica, in primis l’assessorato alla Salute retto da Riccardo Riccardi: fare diventare il Centro di Riferimento Unico dell’Amianto il centro di riferimento regionale per tutte le aziende sanitarie del FVG», sottolinea Moretti.Un obiettivo sul quale, ricorda il consigliere del Pd, lo stesso assessore Riccardi si sarebbe pubblicamente impegnato nelle scorse settimane, manifestando la volontà di trasformare il CRUA di San Polo in una struttura di riferimento per tutto il sistema sanitario regionale, e non più in un centro incardinato esclusivamente in ASUGI.

La verifica concreta di questo impegno potrebbe arrivare già nelle prossime settimane. Moretti guarda infatti alla Legge Collegata del 2027, attesa all'esame del Consiglio regionale nei primi giorni di dicembre, come all'occasione per tradurre le dichiarazioni in una scelta normativa e organizzativa precisa. «L’auspicio è che questo impegno sia mantenuto già nella Legge Collegata del 2027, che andrà in discussione in Consiglio regionale ai primi di dicembre. Quella sarà la vera cartina di tornasole di tali dichiarazioni e sarà il miglior modo per onorare la memoria e l’impegno di questi anni di Paolo Barbina».

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione