L’INTERVISTA
Filippo D’Aiuto e quel tris di record che lo consacra ciclista professionista
Vincitore della ‘Coppi e Bartali’, del Trofeo De Gasperi e del Giro d’Abruzzo. La storia del passista scalatore di Chiopris Viscone che dal 2027 correrà con MBH Bank.
Quella che vi raccontiamo oggi è la storia di Filippo D’Aiuto, classe 2002, originario di Chiopris-Viscone. È un ciclista. Nello specifico, è un passista-scalatore cioè un atleta che deve dimostrare una grande resistenza e potenza sui terreni pianeggianti o ondulati e unire questa capacità a quella di reggere e andare forte sulle salite lunghe e regolari. Dopo il “Pedale Scaligero”, dal 2022 al 2024 ha corso con la General Store, nel 2025 con la Continental messicana Petrolike, quindi è tornato alla General Store nel 2026.
Il 2024 è stato per lui l’anno della svolta con la vittoria al Gran Premio Capodarco, il secondo posto con la Nazionale in una tappa dell’Orlen Nations Grand Prix e il settimo al Giro della Romagna tra i professionisti. Nel 2026 è arrivata la consacrazione: vittoria alla Coppi e Bartali, il successo al Trofeo De Gasperi e, soprattutto, il 17 settembre, nella terza tappa del Giro d’Abruzzo, al termine di una fuga di quasi 130 chilometri. Filippo corre per il professionismo. Gli abbiamo fatto qualche domanda per capire meglio di lui.
Filippo, dopo le vittorie alla Coppi e Bartali, al Trofeo De Gasperi e al Giro d’Abruzzo, quanto senti vicino oggi il passaggio nel professionismo?
«Più che vicino, è proprio il raggiungimento di un sogno. Dalle immagini viste in tv, si passa a fare sul serio come peraltro avevo già cominciato a fare nelle scorse gare di alto livello. La mia, ora, diventerà un’attività esclusiva».
Hai dovuto aspettare e continuare a vincere anche quando le chiamate dalle squadre professionistiche non arrivavano. Quanto è stato difficile continuare a crederci?
«Continuare a crederci è valso tutto. Ci vogliono resistenza mentale e convinzione. Ho 25 anni, è un po’ tardi rispetto alla media ma è una sfida cogliere in pieno».
In questa stagione ti sei confrontato direttamente con corridori professionisti e hai dimostrato di poter competere con loro: che cosa pensi ti manchi ancora per fare definitivamente quel salto?
«Ogni anno il livello si alza. Devo ancora migliorare per essere più competitivo, in salute e dare il massimo».
Se arrivasse la chiamata di una squadra professionistica, quale sarebbe il primo obiettivo che vorresti porti in quella nuova realtà?
«Attualmente gareggio con il Team General Store SGB Fratelli Curia. Passerò a MBH Bank con un contratto biennale 2027-2028. Il mio primo obiettivo in questa realtà è quello di riconfermarmi competitivo. Si deve gareggiare fino a quando c’è grinta perché questo è uno sport non facile da sostenere. Il professionismo è ora l’unica prospettiva da mantenere salda».
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