Farra, riqualificazione energetica di sei alloggi Ater. Amirante: «Modello da replicare»

Farra, riqualificazione energetica di sei alloggi Ater. Amirante: «Modello da replicare»

L’INAUGURAZIONE

Farra, riqualificazione energetica di sei alloggi Ater. Amirante: «Modello da replicare»

Di REDAZIONE • Pubblicato il 09 Ott 2026
Copertina per Farra, riqualificazione energetica di sei alloggi Ater. Amirante: «Modello da replicare»

L’intervento, di 700mila euro, finanziato per buona parte dal Consiglio regionale, ha portato riscaldamento centralizzato, impianto fotovoltaico e piastre a induzione negli appartamenti.

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«Riqualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica significa offrire alloggi più sicuri, moderni ed efficienti, con benefici concreti anche sui costi delle bollette per le famiglie. Interventi come questo rappresentano un modello da replicare, perché coniugano qualità abitativa, sostenibilità energetica e attenzione alle persone che hanno maggiormente bisogno di un sostegno».

Lo ha dichiarato oggi, giovedì 9 ottobre, l’assessore regionale alle Infrastrutture e al Territorio Cristina Amirante, intervenuta all’inaugurazione dei sei alloggi Ater completamente riqualificati in via Trento 5, a Farra d’Isonzo. Alla cerimonia erano presenti anche il presidente di Ater Gorizia Daniele Sergon, il sindaco di Farra d’Isonzo, Stefano Turchetto e alcuni sindaci dei Comuni vicini (Ezio Clocchiatti di San Lorenzo Isontino, Emanuela Russian di Mossa e Carlo Comis per Dolegna del Collio).

L’intervento, dal valore complessivo di 700mila euro, di cui 507.716 euro di finanziamento regionale, ha interessato la riqualificazione energetica e la messa a norma di tutti gli appartamenti dell’edificio. I lavori hanno consentito di migliorare significativamente le prestazioni energetiche della palazzina, passata dalla classe G alla classe A, con una conseguente riduzione dei consumi e dei costi per gli inquilini.

Il progetto ha previsto un sistema di riscaldamento centralizzato, l’installazione di un impianto fotovoltaico e l’introduzione di piastre a induzione negli alloggi, eliminando così l’utilizzo del gas all’interno degli appartamenti e i relativi rischi.

Per consentire l’esecuzione dei lavori più incisivi, gli inquilini sono stati temporaneamente trasferiti durante la fase di cantiere. Dei sei alloggi riqualificati, tre sono già stati assegnati. Per i restanti appartamenti sarà pubblicato un nuovo bando, finalizzato a verificare la domanda e le necessità abitative presenti nel territorio, con priorità alle persone inserite nella graduatoria del comparto territoriale di riferimento.

Qualora non emergessero domande sufficienti da parte degli aventi diritto in graduatoria, sarà possibile ricorrere anche all’assegnazione in convenzione, secondo le nuove disposizioni regionali, ampliando così le opportunità di accesso agli alloggi.

«L’obiettivo è quello di proseguire nel percorso di riqualificazione del patrimonio Ater, affinché gli investimenti pubblici si traducano in abitazioni più confortevoli, sicure ed efficienti – ha concluso Amirante – il recupero degli edifici esistenti è una scelta strategica che consente di migliorare la qualità dell’abitare e di contenere i consumi energetici, rispondendo in modo concreto ai bisogni delle comunità locali». 

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