TRADIZIONI E FEDE
Farra ringrazia la terra e riscopre Santa Fara: inaugurato il nuovo altare
La comunità si è ritrovata per la tradizionale celebrazione dedicata al mondo agricolo. Benedetta l'opera realizzata dal pittore Mattia Bagolin, mentre gli agricoltori hanno fatto il punto su un'annata difficile e ricevuto il riconoscimento per il loro impegno.
Farra d'Isonzo ha celebrato domenica 8 novembre la tradizionale Festa del Ringraziamento, appuntamento dedicato ai frutti della terra e al lavoro di chi ogni giorno si prende cura del territorio. Un'edizione che quest'anno ha assunto un significato particolare grazie all'inaugurazione del nuovo altare dedicato a Santa Fara, figura legata alle origini longobarde del paese e alla sua storia religiosa.
La giornata si è aperta con la celebrazione della Santa Messa, seguita dalla benedizione dei mezzi agricoli sul sagrato, impartita da don Gilberto Dudine. Nel corso della funzione è stato benedetto anche il nuovo altare, impreziosito dall'immagine della santa realizzata dal pittore Mattia Bagolin di Campolongo. L'opera richiama una devozione presente anche in altri centri di origine longobarda, come Farra di Soligo e Farra d'Alpago. Secondo la tradizione, Santa Fara fu battezzata da San Colombano dopo il prodigio delle spighe di grano fuori stagione. La sua figura è associata alla protezione dei raccolti e alla guarigione delle malattie degli occhi.
Nel corso della mattinata Marco Spessot, intervenuto in rappresentanza degli agricoltori locali, ha tracciato il bilancio di un'annata agraria particolarmente impegnativa. Le temperature elevate e la scarsità di precipitazioni hanno messo alla prova le coltivazioni, con una situazione in parte compensata dal sistema irriguo gestito dal Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia. A pesare sul settore rimane anche l'instabilità dei mercati internazionali, condizionati da guerre e dazi, che rendono difficile garantire agli agricoltori una remunerazione adeguata al lavoro svolto.
Il sindaco Stefano Turchetto ha posto l'accento sul ruolo degli agricoltori come custodi del territorio e del paesaggio, sottolineando al contempo l'evoluzione di un settore nel quale le aziende agricole sono ormai vere e proprie realtà imprenditoriali. L'assessora all'Agricoltura Debora Bonutti ha invece richiamato il valore della collaborazione tra gli operatori locali, capaci di fare comunità e sostenersi reciprocamente in un contesto sociale sempre più individualista. Un legame che richiama anche l'esperienza del Club 3P, nato a metà degli anni Cinquanta per promuovere la formazione degli agricoltori e l'innovazione delle pratiche agricole.
La festa è stata anche l'occasione per riconoscere il contributo di alcune realtà del paese. L'assessora Bonutti ha consegnato un riconoscimento a Mauro Lorenzutti, agricoltore che rappresenta una lunga tradizione familiare legata alla coltivazione della terra, e a Emiliano Spessot e Stefania Galati, titolari del Kill Time Pub, attività che dal 1998 accoglie i clienti con la propria proposta gastronomica.
La Festa del Ringraziamento si è conclusa con un momento conviviale e il tradizionale rinfresco offerto dal gruppo degli agricoltori locali, reso possibile anche grazie al contributo della filiale del paese della Cassa Rurale FVG.
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