Dialetti in tournée, tre giorni di teatro a Turriaco

Dialetti in tournée, tre giorni di teatro a Turriaco

Teatro popolare

Dialetti in tournée, tre giorni di teatro a Turriaco

Di REDAZIONE • Pubblicato il 12 Ott 2026
Copertina per Dialetti in tournée, tre giorni di teatro a Turriaco

Dal 16 al 18 ottobre il Circolo don Eugenio Brandl porta sul palco tre compagnie tra musica, commedia e una favola contemporanea che invita a riflettere sul rapporto tra uomo, tecnologia e natura.

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Le lingue della tradizione tornano protagoniste a Turriaco con una nuova edizione di “Dialetti in tournée”, la rassegna teatrale promossa dal Circolo culturale e ricreativo don Eugenio Brandl APS. Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre, tre appuntamenti accompagneranno il pubblico tra narrazione musicale, comicità e riflessione sul presente, con compagnie provenienti dal territorio regionale. Gli spettacoli si svolgeranno nella Sala consiliare Nilde Iotti e al Palamarson, con il sostegno e il patrocinio della Fita-Uilt Fvg, del Comune di Turriaco, della Cassa Rurale Fvg e della Regione Friuli Venezia Giulia.

L’apertura è in programma venerdì 16 ottobre alle 20.30 nella Sala consiliare Nilde Iotti, con “Da quassù”, concerto teatrale di Anima e Corde, realtà del Circolo Brandl. Ideato, scritto e interpretato da Serena Finatti, con musiche originali, arrangiamenti e chitarra di Andrea Varnier, lo spettacolo intreccia musica e racconto attraverso la storia di una donna che decide di lasciare la Terra, portando con sé la capacità di immaginare, credere e sognare. Brani originali dialogano con pagine della musica d’autore italiana e internazionale, attraversando temi come la memoria, le relazioni, la pace, la fragilità e il desiderio di appartenenza.

Sabato 17 ottobre alle 18, al Palamarson, sarà la volta de “Pochi ma boni!”, commedia in due atti proposta da Il Teatrozzo di Pasiano di Pordenone, con testo di Loredana Cont e regia di Andrea Burato. Al centro della vicenda un gruppo di pensionati che, all’interno del proprio circolo, decide di fondare una nuova filodrammatica per rinverdire i fasti del passato. Tra ambizioni, timori, entusiasmo e voglia di mettersi in gioco, lo spettacolo offre uno spaccato del teatro amatoriale e delle motivazioni che spingono a salire sul palcoscenico: trasmettere emozioni, vestire i panni di qualcun altro o semplicemente divertirsi in compagnia.

La rassegna si concluderà domenica 18 ottobre, sempre alle 18 al Palamarson, con “Salaif un paîs” dei Teatri Viart di Muzzana del Turgnano, su testo di Lorena Bassi. La vicenda prende forma in un paese immaginario nel quale, mentre gli uomini litigano, una martora, una donnola, una volpe e un tasso si riuniscono in consiglio e osservano il comportamento dell’“homo sapiens”, convinto di poter controllare ogni cosa. Un temporale e il conseguente blackout mettono in crisi le certezze della comunità, trasformando la storia in una favola contemporanea sul rapporto tra natura, tecnologia e dinamiche sociali. Senza condannare il progresso, lo spettacolo invita a interrogarsi sulle sue contraddizioni quando perde di vista la dimensione umana.

La rassegna si inserisce nel percorso culturale del Circolo don Eugenio Brandl, costituitosi formalmente il 20 dicembre 1989 e impegnato nella salvaguardia e nella valorizzazione della storia e delle tradizioni di Turriaco e della Bisiacaria. Accanto alle iniziative editoriali, agli incontri e alle attività rivolte alla comunità, il sodalizio coltiva da tempo anche il teatro, attraverso un gruppo che porta in scena produzioni proprie e testi di altri autori. Le precedenti edizioni di “Dialetti in tournée”, documentate negli anni scorsi, confermano la vocazione della manifestazione a mettere in dialogo compagnie diverse e a dare spazio alle espressioni teatrali e linguistiche del territorio.

Tre serate, dunque, con registri differenti ma unite dalla stessa idea di teatro come occasione di incontro: dalla musica che invita a guardare il mondo con occhi nuovi, alla commedia che racconta la voglia di mettersi in gioco, fino alla favola che affida agli animali il compito di osservare le contraddizioni dell’uomo.

Foto Facebook / Circolo Don Eugenio Brandl

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