Dall'oro mondiale al Palabigot, la favola del ballo di Michele e Anelise accende Gorizia

Dall'oro mondiale al Palabigot, la favola del ballo di Michele e Anelise accende Gorizia

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Dall'oro mondiale al Palabigot, la favola del ballo di Michele e Anelise accende Gorizia

Di Rossana D'Ambrosio • Pubblicato il 06 Nov 2026
Copertina per Dall'oro mondiale al Palabigot, la favola del ballo di Michele e Anelise accende Gorizia

Il 14 e 15 novembre la città ospita l'unica gara internazionale di danza sportiva in Italia, a sfidarsi saranno gli atleti di 18 nazioni. Strutture ricettive già sold out.

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La sensualità nostalgica e drammatica del tango, unita all’energia frizzante del jive o alla teatralità del paso doble che simula la corrida. Dieci balli confluiti nella disciplina della Ten Dance, che lo scorso anno ha incoronato con medaglia d’oro Michele Albigese e la compagna Anelise Isaincu. «Io e la mia ballerina siamo campioni del mondo professionisti 2025 – racconta con orgoglio Michele – e ci dedichiamo sia a balli standard che latino-americani». Uno slancio vitale che coltiva sin da bambino, quando inizia a muovere i primi passi in una scuola di Gradisca. Ha soltanto sei anni e sul parquet da ballo già disegna passi di rumba e quickstep, fino ad approdare negli stage all’estero per affinare la fluidità del movimento.

Oggi - che di anni ne ha 31 – Albigese gestisce l’Asd Dance&Fit Academy di Piedimonte e condivide la sua passione con la rumena Isaincu, come Johnny e Penny in “Dirty Dancing”. «Balliamo entrambi da oltre 25 anni – ammette - e seguiamo i nostri allievi nelle gare che a loro volta svolgono. Quindi, siamo tecnici e competitori al contempo. A undici anni iniziai a girare per formarmi un po’ in tutta Europa – ricorda - e così la mia controparte. La nostra è una formazione nazionale e internazionale assieme». L’amore sbocciò durante le prove per uno stage, e da allora sono inseparabili sul lavoro come nella vita privata: «Ci incontrammo per caso, poi lei prese la decisione di vivere qui a Gorizia. Ormai sono dieci anni che balliamo assieme». Professionisti che il 14 e il 15 novembre metteranno la propria ricca esperienza al servizio del territorio. Due giornate durante le quali il Palabigot di via delle Grappate si trasformerà nella capitale mondiale della danza sportiva, per ospitare il WDSF Gorizia Dancesport Festival.

La competizione mondiale per junior, youth,adult & senior vedrà sfidarsi atleti provenienti da diciotto nazioni, fra cui Cina, Giappone, Francia, Polonia, Ucraina e Regno Unito. «Saranno due giorni intensi – assicura - con ballerini provenienti da tutto il mondo». L'evento, che rappresenta attualmente l'unica gara internazionale di questa disciplina sul territorio italiano, è interamente ideato e organizzato dall’accademia di ballo guidata dalla coppia. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di radicare e promuovere la cultura della danza sportiva sul territorio, e ha già visto registrare il sold out in hotel e strutture ricettive: «L’elemento positivo – rimarca - è che la città ha registrato un fully booked, in quanto tutti gli alberghi e ristoranti sono prenotati». Oltre mille gli atleti attesi accompagnati dalle relative famiglie, per un festival senza confini che già in questa seconda edizione si va ampliando e consolidando. Per l’occasione il Palabigot si trasformerà in una fiera della danza, fino a risplendere in uno spazio multimediale arricchito da stand tematici, luci e schermi LED. Cuore della metamorfosi sarà il parquet da ballo professionale di 350 metri quadri, studiato appositamente per preservare la superficie sottostante e garantire le migliori prestazioni tecniche ai ballerini. Una gestione organizzativa curata nel dettaglio dallo staff della Dance and Fit Academy, a partire dal reclutamento delle coppie italiane ed estere fino al panel della giuria, quest'anno costituita da ben 37 giudici di livello nazionale e internazionale.

La kermesse si articolerà su tre fasce orarie, offrendo al pubblico una panoramica della disciplina attraverso un biglietto unico giornaliero che consentirà di assistere a tutte le sessioni. Nella mattinata dalle 9 alle 12 si terranno le competizioni riservate ai circuiti nazionali, mentre nel pomeriggio e fino alle 17 sarà la volta delle eliminatorie, seguite dai primi turni di internazionali. A chiudere la giornata saranno dalle 17 alle 22 le gare mondiali, con premiazioni e show dei campioni finalisti. Uno sforzo organizzativo orchestrato dalla scuola del Polo Tecnologico Isontino di via IV Novembre, dove sorge una struttura polifunzionale di oltre 1000 metri quadri. Con un organico di 21 insegnanti qualificati, l’offerta spazia dalla danza al fitness, vantando atleti di alta caratura professionale. «Fra le danze standard ritroviamo per esempio il valzer, il tango, il quickstep o il viennese – spiega ancora - mentre nell’ambito dei latino-americani insegniamo cha-cha-cha, jive, samba, paso doble, rumba, e così via». Torna a mente la scena in cui Johnny (Patrick Swayze) insegna a Baby (un’impacciata Jennifer Gray) i passi sul pontile, incalzando a tempo: «Uno, due, tre, cha-cha-cha». Ed ecco che la magia s’impossessa del corpo, sprigionandosi dalla precisione del movimento tersicoreo, in un linguaggio che oltrepassa musiche e parole. 

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