La manifestazione
Corteo dei giovani antifascisti a Gorizia: in 200 sfilano verso piazza Vittoria
Registrato qualche disordine dovuto ai militanti di CasaPound. Importante la macchina della sicurezza garantita dalle Forze dell'Ordine.
Circa duecento persone, in gran parte giovani provenienti da diverse località del Friuli Venezia Giulia, hanno partecipato nel pomeriggio di oggi a Gorizia a una manifestazione contro la diffusione della retorica fascista, dell'odio e della discriminazione. L'iniziativa, promossa da un gruppo di giovani antifascisti della regione, ha voluto richiamare l'attenzione sulla presenza e sulle attività dei movimenti di estrema destra, in particolare CasaPound e Blocco Studentesco, accusati dagli organizzatori di essere coinvolti in episodi di aggressione e intimidazione verificatisi in diverse città italiane, tra cui Udine, Trieste e Gorizia.
Nel corso della manifestazione sono stati lanciati slogan contro il governo guidato da Giorgia Meloni e i suoi ministri, ai quali i promotori della protesta contestano un atteggiamento di tolleranza nei confronti delle organizzazioni che si richiamano all'ideologia fascista. Tra le questioni sollevate dagli organizzatori anche la presenza annuale in municipio a Gorizia di rappresentanti dei veterani della Xª MAS, circostanza che, secondo i manifestanti, contribuisce a legittimare simboli e riferimenti legati al fascismo.
I promotori hanno inoltre ribadito la richiesta di chiusura, anche in Friuli Venezia Giulia, delle sedi delle organizzazioni che si richiamano ideologicamente al fascismo. Sul materiale di convocazione diffuso online e sullo striscione che apriva il corteo compariva anche lo slogan in lingua slovena Smrt fašizmu, svoboda narodu, ovvero Morte al fascismo, libertà al popolo. La manifestazione è partita dal Parco della Rimembranza e ha attraversato corso Italia e via XXIV Maggio, per raggiungere successivamente il municipio. Le forze dell'ordine, presenti con un dispositivo di sicurezza rafforzato, avevano predisposto un presidio nei pressi di via Mazzini, dove si erano radunate una ventina di persone appartenenti a CasaPound.
Gli agenti di polizia e i carabinieri hanno mantenuto separate le due parti, evitando che i manifestanti e gli esponenti del movimento di estrema destra entrassero in contatto. Non sono mancati scambi di insulti a distanza. Il corteo ha quindi proseguito lungo via Oberdan e corso Verdi, concludendosi in piazza della Vittoria, dove i partecipanti si sono riuniti nonostante una leggera pioggia.
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