Il Collio conquista la ristorazione italiana: l'81% degli operatori coinvolti mette i vini locali nelle proprie proposte

Il Collio conquista la ristorazione italiana: l'81% degli operatori coinvolti mette i vini locali nelle proprie proposte

Vino e territorio

Il Collio conquista la ristorazione italiana: l'81% degli operatori coinvolti mette i vini locali nelle proprie proposte

Di Redazione • Pubblicato il 25 Ott 2026
Copertina per Il Collio conquista la ristorazione italiana: l'81% degli operatori coinvolti mette i vini locali nelle proprie proposte

A Cormòns protagoniste 50 aziende con i banchi d’assaggio. La ricerca Nomisma promuove la denominazione ma indica nuove opportunità di crescita.

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Il Collio si racconta attraverso il Pinot Grigio e il rapporto tra territorio, qualità e ristorazione. È partita ieri, sabato 24 ottobre, la seconda edizione di “Collio Evolution”, manifestazione istituzionale del Consorzio Tutela Vini Collio che proseguirà fino a domani, lunedì 26 ottobre, con appuntamenti dedicati agli operatori, alla stampa e agli appassionati.

L’apertura a Gorizia ha visto protagonista all’UGG la masterclass di Daniele Cernilli, fondatore di “DoctorWine”, dedicata all’evoluzione del Pinot Grigio nel Collio. Dieci vini, tra cinque ramati e cinque versioni vinificate in bianco, hanno ripercorso le trasformazioni del vitigno e della viticoltura locale dagli anni Sessanta a oggi.

In serata, a Palazzo de Bassa, è stata presentata la ricerca “Collio Experience – La parola all’HoReCa”, realizzata da Nomisma Wine Monitor per il Consorzio. L’indagine, condotta su 100 operatori tra ristoranti ed enoteche italiane, restituisce un quadro positivo: il 96% degli intervistati conosce il Collio e l’81% propone i suoi vini in carta. Ribolla Gialla, Friulano e Sauvignon sono i vitigni più presenti, seguiti dal Pinot Grigio.

La ricerca evidenzia soprattutto il legame tra origine collinare e qualità percepita. L’83% degli operatori considera mediamente superiori i vini bianchi di collina rispetto a quelli di pianura e il Collio è il primo territorio collinare associato ai bianchi di maggiore qualità, indicato dal 41% del campione, davanti all’Alto Adige (21%) e ai Colli Orientali (18%). Tra i punti di forza della denominazione emergono l’origine collinare, citata dal 50% degli intervistati, la riconoscibilità della DOC (49%) e la versatilità negli abbinamenti gastronomici (45%).

Il mercato del vino rimane tuttavia impegnativo. Negli ultimi due-tre anni, il saldo tra gli operatori della ristorazione che segnalano un aumento delle vendite e quelli che registrano una diminuzione è negativo per quasi 20 punti percentuali. I vini del Collio mostrano però una maggiore tenuta, con segnali positivi nel consumo al calice e prospettive favorevoli per gli approvvigionamenti nei prossimi cinque anni. Per ampliare ulteriormente la presenza della denominazione, gli operatori indicano soprattutto visite alle aziende e al territorio, degustazioni dedicate e iniziative nei locali con produttori e distributori.

«Ascoltare chi il vino lo sceglie e lo propone ogni giorno ci serviva per capire dove siamo davvero», ha commentato Luca Raccaro, presidente del Consorzio Tutela Vini Collio. La ricerca, ha aggiunto, restituisce una denominazione solida e riconosciuta, ma segnala anche la necessità di farla conoscere meglio, portando gli operatori direttamente sul territorio.

Oggi, domenica 25 ottobre, la manifestazione si sposta a Cormòns. All’Enoteca è in programma la masterclass riservata alla stampa di Cristina Mercuri, Master of Wine, dal titolo “The Transparent Grape. Reading Collio through Pinot Grigio”, con sei vini per esplorare le differenze legate alle aree di produzione, alle altitudini e alle tecniche di vinificazione. Dalle 11 alle 17, nelle sale Civica e di Rappresentanza del Comune, saranno invece aperti al pubblico i banchi d’assaggio di 50 aziende del Collio.

Sono oltre 60 i giornalisti italiani e stranieri ospiti dell’iniziativa. Per la stampa internazionale, Collio Evolution rappresenta la tappa conclusiva di un percorso di conoscenza del territorio, delle aziende e dei produttori della denominazione. «Collio Evolution nasce per dare alla denominazione un appuntamento fisso, nello stesso fine settimana di ottobre, dedicato ogni anno a un vitigno simbolo», ha sottolineato Lavinia Zamaro, direttrice del Consorzio. Dopo questa edizione dedicata al Pinot Grigio, l’obiettivo è consolidare e far crescere il format in Italia e all’estero.

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