Chiopris, successo per i musons de la ‘Vilie dai Sants’; tra i premiati ‘Titanic’ e ’L’Orcolat’

Chiopris, successo per i musons de la ‘Vilie dai Sants’; tra i premiati ‘Titanic’ e ’L’Orcolat’

LA MANIFESTAZIONE

Chiopris, successo per i musons de la ‘Vilie dai Sants’; tra i premiati ‘Titanic’ e ’L’Orcolat’

Di Mattia Zucco • Pubblicato il 01 Nov 2026
Copertina per Chiopris, successo per i musons de la ‘Vilie dai Sants’; tra i premiati ‘Titanic’ e ’L’Orcolat’

Apprezzata la serata tra zucche intagliate, leggende friulane e disegni di bambini, tra caldarroste e ribolla. Premiati gruppi, famiglie e scuole, con una nuova categoria dedicata ai disegni.

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Alla vigilia di Ognissanti, quando la luce del giorno cede e il paese sembra trattenere il respiro, le vie di Chiopris Viscone si accendono una zucca alla volta. Sono i musons, come si chiamano in friulano le zucche intagliate: volti spaventosi, smorfie buffe, intagli fantasiosi che prendono vita nel buio e trasformano il borgo in un luogo fiabesco e misterioso.

È la "Vilie dai Sants", una tradizione che affonda le radici in antichi riti legati alla vigilia di Ognissanti e, ricordano gli organizzatori, nelle origini celtiche del paese. Anche quest'anno, sabato 31 ottobre, a partire dalle 19, i musons hanno illuminato le strade: sono opere realizzate da famiglie e comunità del territorio, che per l'occasione si trasformano in artisti.

La serata non si è fermata alle zucche. Alle 21, al Luc di Gòs, è andata in scena "La leggenda della montagna spaccata", con le protagoniste del progetto "Aghis e Aganis", che riporta in vita antiche storie e leggende friulane, tra mistero, magia e creature fantastiche. Nella sala parrocchiale era allestita una mostra di disegni dei bambini delle scuole del territorio, mentre ai chioschi del campo sportivo si potevano gustare caldarroste, ribolla e dolci tradizionali.

Come ogni anno, i musons in gara sono stati premiati per categoria. Tra quelli singoli ha vinto "Titanic", del gruppo di Borgnano, che si è aggiudicato un buono cena alla trattoria Da Gisa: a convincere è stato il muson di Rose, stretta sulla prua della nave da un Jack bello quanto lei. Per i bambini e i ragazzi fino a 14 anni il primo premio è andato a "I kakamora di Oceania", con un buono per la pizzeria Al Gambero.

Nella categoria delle composizioni delle scuole e dei ricreatori ha vinto la scuola dell'infanzia di Villesse con un omaggio all'arte di Yayoi Kusama, premiata con un buono spesa nella cartoleria Linea Ufficio. La scuola primaria di San Vito al Torre ha invece vinto nella categoria nuova dei disegni delle scuole e dei ricreatori, con lo stesso premio. Tra le composizioni di età mista, di famiglie con bambini e amici, il primo posto è andato a "Il volo di mezzanotte", che ha vinto un buono per la pizzeria Vecchia Dogana; menzione speciale per "Il Caro Benzina".

Per i soli adulti ha vinto "L'Orcolat", del gruppo dei Cenglars, premiato con un cesto di affettati, alimentari e vino. La giuria ne ha apprezzato l'intarsio, sia per la tecnica in sé sia per la composizione nel suo insieme, accompagnata da un sottofondo musicale fatto di interviste originali dell'epoca. Protagonista è l'Orcolat, l'orco della tradizione friulana che dorme incatenato sotto la montagna e fa tremare la terra a ogni movimento, diventato dopo il terremoto del 1976 un simbolo di quella tragedia. Qui lo si vede mentre calpesta con un piede il duomo di Gemona, il cui rosone splende.

Tre le menzioni speciali, una diversa dall'altra. I "Beatles" di Gianni Gratton hanno intagliato veri e propri bassorilievi dei quattro Beatles, di cui si riconoscono bene i volti, mentre attraversano le strisce pedonali di Abbey Road, come nella celebre copertina dell'album. Sei zucche compongono invece "Gnovis Tecnologjis" di Filippo Tortul, una critica sociale ai rischi delle nuove tecnologie, intelligenza artificiale compresa. "Resilienza" di Egidio, Irene ed Enea nasce da un momento difficile per Egidio, che nell'ultimo anno si è fatto male cadendo da una scala: l'opera, però, è ironica e sorridente, e tra i suoi simboli ci sono quelli della vicinanza della famiglia e della comunità.

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