SALUTE
Case della Comunità, Asugi presenta al San Polo il percorso di co-progettazione assieme agli enti del terzo settore
L’incontro alle ore 16 del 17 novembre. Focus su metodo di lavoro, scenario organizzativo e profili di salute per realizzare azioni di supporto per persone fragili, caregiver e famiglie.
Si terrà martedì 17 novembre, alle ore 16, nell'Auditorium dell'Ospedale San Polo di Monfalcone, la presentazione del percorso di co-progettazione promosso dall'Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina per la realizzazione di azioni di sistema a supporto delle persone anziane, fragili e non autosufficienti, dei caregiver e delle famiglie, nell'ambito dell'approccio integrato e multidisciplinare che caratterizza il modello organizzativo delle Case della Comunità.
In tale disegno, i percorsi di coprogettazione di Asugi con gli enti del terzo settore nascono per rafforzare le Case della Comunità nell'ascolto delle persone, nell'intercettazione dei bisogni e nell'attivazione di interventi e allestimenti innovativi in grado di valorizzare le competenze e le culture del dono, della solidarietà, della mutualità e della promozione umana.
L'incontro arriva in esito all'avviso pubblico di co-progettazione, da cui sono pervenute 56 manifestazioni di interesse. Al termine dell'istruttoria, tutti gli enti sono risultati idonei. I tavoli riguarderanno le sette Case della Comunità di Asugi: per il distretto Alto Isontino, si parla di Gorizia e Cormons, Monfalcone e Grado.
L'appuntamento è rivolto a tutti gli Enti del Terzo Settore ammessi alla co-progettazione, sia dell'area giuliana sia di quella isontina, e rappresenta il punto di partenza del percorso. Durante l'incontro saranno illustrati il metodo di lavoro, lo scenario organizzativo di riferimento e i profili di salute che sono al centro del funzionamento delle Case della Comunità. All'incontro interverrà anche l'assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità, Riccardo Riccardi.
Il percorso è sostenuto da un finanziamento regionale vincolato complessivo di 426mila euro. Le risorse saranno ripartite tra le azioni previste per ciascuna Casa della Comunità in esito ai lavori dei tavoli; Asugi metterà inoltre a disposizione il proprio personale e i propri spazi. L'iniziativa dà attuazione alle linee di indirizzo regionali per l'attivazione e il funzionamento delle Case della Comunità e alle Linee annuali per la gestione del Servizio sanitario regionale 2026, che indicano la coprogettazione con il Terzo Settore tra gli ambiti prioritari di intervento.
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