Barraonda, Gorizia torna protagonista alla Barcolana: 22esimo posto e vittoria di categoria

Barraonda, Gorizia torna protagonista alla Barcolana: 22esimo posto e vittoria di categoria

LA SFIDA IN MARE

Barraonda, Gorizia torna protagonista alla Barcolana: 22esimo posto e vittoria di categoria

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 12 Ott 2026
Copertina per Barraonda, Gorizia torna protagonista alla Barcolana: 22esimo posto e vittoria di categoria

La presidente Sofia Provvidenti festeggia la prova dell’equipaggio, capace di competere fino all’ultimo nonostante il vento leggero. A bordo anche tre nuovi giovani goriziani e il veterano Roberto Manzan, 78 anni.

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Una regata combattuta fino all’ultimo, un risultato che premia il lavoro dell’equipaggio, una bandiera che torna a rappresentare Gorizia sul campo di gara della Barcolana: Barraonda archivia con soddisfazione la 58ª edizione della grande regata velica triestina, chiudendo al 22esimo posto assoluto e conquistando il primo posto nella propria categoria. Un risultato che assume un valore particolare per il team guidato dalla presidente Sofia Provvidenti, orgogliosa di una prestazione maturata in condizioni non semplici e di una squadra capace di tenere testa a imbarcazioni più grandi e competitive.

«Sono orgogliosissima, soprattutto per il primo posto in categoria», racconta Provvidenti a poche ore dalla conclusione della gara. Il vento leggero ha condizionato la navigazione, rendendo la prova particolarmente impegnativa. Barraonda è riuscita comunque a giocarsela fino alla fine con il Moro di Venezia, mantenendo il ritmo e difendendo la propria posizione in una flotta numerosa. La regata si è conclusa in circa un’ora e mezza, con una velocità media che, secondo la presidente, si è attestata attorno ai 14 nodi. «Siamo stati bravissimi. Riuscire a tenere dietro tante barche grandi è stato qualcosa di unico, anche perché avevamo a bordo persone nuove, arrivate da Gorizia».

Il risultato lascia spazio anche a qualche considerazione tecnica e alla voglia di migliorare. Le condizioni meteorologiche hanno rappresentato un’incognita per tutti gli equipaggi e, con un vento ancora più debole e costante, secondo Provvidenti Barraonda avrebbe potuto ambire a un piazzamento ancora più alto. «Se fosse rimasto poco vento, saremmo potuti essere tra i primi dieci. C’è ancora tanto da fare e da migliorare, ma siamo soddisfatti». Una consapevolezza che accompagna la gioia per il traguardo raggiunto e che guarda già alle prossime sfide in mare.

A rendere speciale la giornata è stata anche la composizione dell’equipaggio, dove esperienza e nuove energie hanno saputo convivere. A bordo ci sono giovani di appena 18 anni e il più anziano del gruppo, Roberto Manzan, che ha 78 anni. In questa edizione, al timone c’era Franco Ferluga. «Ho un equipaggio forte, che sa fare squadra», sottolinea la presidente, indicando proprio nella capacità di collaborare il valore aggiunto di Barraonda. Un gruppo intergenerazionale nel quale ogni componente contribuisce alla manovra e al risultato comune, con il legame con Gorizia che si rafforza anche attraverso l’ingresso di nuovi membri provenienti dalla città.

La bandiera comunale, consegnata dal sindaco Rodolfo Ziberna al team alla vigilia della regata, ha accompagnato Barraonda in questa nuova avventura. Dopo gli anni in cui l’imbarcazione aveva portato i simboli legati a GO! 2025, Capitale europea della cultura condivisa da Gorizia e Nova Gorica, il ritorno del vessillo cittadino rappresenta un passaggio significativo. «Abbiamo riportato fuori la bandiera di Gorizia. Per tre anni avevamo quella della Capitale europea della cultura», spiega Provvidenti. E il risultato, per lei, non appartiene soltanto all’equipaggio: «È una vittoria mia, nostra, ma anche di tutta Gorizia».

Il percorso di Barraonda si lega da tempo alla promozione del territorio attraverso la vela. L’imbarcazione, nata dal progetto di Lucio Provvidenti e costruita attorno a una visione capace di unire sport, relazioni e dialogo transfrontaliero, ha trovato nella Barcolana una vetrina internazionale. Negli anni il progetto ha intrecciato la propria storia con quella delle due Gorizie, facendo della navigazione un’occasione per coinvolgere giovani e valorizzare la collaborazione tra Italia e Slovenia. Nei mesi scorsi, la barca era stata protagonista anche di iniziative in città, tra cui l’esposizione in piazza Vittoria, mentre è in preparazione un libro dedicato alla sua storia.

A completare la giornata di festa sono stati gli sponsor e i sostenitori, arrivati per condividere con l’equipaggio la soddisfazione del traguardo. Un riconoscimento per il lavoro svolto e per una realtà che continua a crescere, senza perdere il legame con la propria città. La 58ª Barcolana ha visto 1.858 imbarcazioni iscritte, chiamate ad affrontare un percorso di 13 miglia nautiche nel golfo di Trieste. In una flotta così ampia, il piazzamento di Barraonda e il successo nella categoria diventano un motivo d’orgoglio per tutta la squadra. E, soprattutto, per Gorizia, tornata a navigare con la propria bandiera.

Foto Carloni - Raspar. In copertina eduti per terra in ordine da sx a destra Eric Bunc, Lucio Provvidenti, Franco Ferlugas, Sofia Provvidenti. In piedi dietro Bruno Gomiscech, Erik Petaros, Allen Ligovich, Massimiliano Gomiscech, Andrea Buonanno, Lorenzo valle, Roberto Manzan, Alessandro Savio.

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