OLTRE LE PAROLE
A Doberdò del Lago quattro appuntamenti in avvicinamento al 25 novembre
Si parte venerdì 23 ottobre con la scrittrice Rebecca Fierro, poi un seminario sui comportamenti tossici, un confronto con le volontarie del centro SOS Rosa Gorizia e uno spettacolo musicale al femminile.
Riconoscere i segnali di una relazione tossica, comprendere le dinamiche della violenza e promuovere relazioni libere e rispettose. Sono questi gli obiettivi di «Oltre le parole: riconoscere, proteggere, amare», la rassegna promossa a Doberdò del Lago con quattro appuntamenti tra ottobre e novembre, pensati per avvicinare la comunità al 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Il programma intreccia letteratura, formazione, testimonianze e musica, proponendo occasioni di approfondimento rivolte a un pubblico ampio, con particolare attenzione alle relazioni affettive, ai comportamenti che possono nascondere forme di abuso e agli strumenti utili per riconoscere tempestivamente le situazioni di pericolo.
Ad aprire la rassegna sarà venerdì 23 ottobre, alle 18.30, l’incontro con Rebecca Fierro, giovane autrice e divulgatrice seguita dalle nuove generazioni, in programma nella sala consiliare del Comune di Doberdò del Lago. Attraverso il suo lavoro, Fierro esplora i linguaggi dell’affettività e delle relazioni digitali, mettendoli in dialogo con i classici della letteratura e con una riflessione sulle dinamiche contemporanee. L’appuntamento intende offrire uno sguardo vicino alla sensibilità dei più giovani, per fare chiarezza, riconoscere i segnali di una relazione problematica e costruire insieme rapporti liberi dalla violenza. Al termine sarà possibile partecipare a un momento di firmacopie del libro «L’amore tra le righe».
Il secondo appuntamento è fissato per mercoledì 28 ottobre, sempre alle 18.30, nella sede dell’associazione Jezero di Doberdò del Lago. Al centro della serata, condotta dalla coach Vesna Tomsic, ci saranno i comportamenti tossici e il rapporto con l’autostima. Il seminario si concentrerà sulle dinamiche che possono svilupparsi all’interno di una relazione, aiutando a riconoscere atteggiamenti e comportamenti che, soprattutto nelle fasi iniziali, possono risultare difficili da individuare e che rischiano di sfociare in forme di violenza psicologica ed emotiva di genere.
Venerdì 13 novembre, alle 18.30, la sede dell’associazione Hrast ospiterà il terzo incontro, dedicato alle volontarie del centro SOS Rosa Gorizia. Il confronto approfondirà gli aspetti sociali, culturali e giuridici legati alla violenza di genere, con particolare attenzione alle situazioni di abuso, maltrattamento e violenza domestica. Sarà anche un’occasione per soffermarsi sui segnali che possono aiutare a riconoscere tempestivamente una situazione di pericolo, valorizzando l’importanza dell’informazione e della consapevolezza nella prevenzione.
La rassegna si concluderà giovedì 26 novembre, alle 20, nella sede dell’associazione Kremenjak a Jamiano, con lo spettacolo musicale «Musica e parole dedicate alle donne» del gruppo BlackRosax. La formazione, composta interamente da donne, riunisce sassofoniste, vibrafono, voce solista e voce narrante in un progetto che combina musica, parole e racconto scenico. Il percorso artistico accompagnerà il pubblico attraverso storie di forza e resilienza femminile, dando voce, con le note e le parole, a esperienze e valori spesso lasciati in secondo piano. Il rispetto e la libertà saranno i temi al centro di un viaggio musicale pensato per suscitare emozioni e riflessioni.
Con un calendario distribuito in più settimane e in diverse sedi associative del territorio, «Oltre le parole» punta così a trasformare l’avvicinamento al 25 novembre in un percorso di partecipazione e consapevolezza, nel quale la prevenzione passa anche dalla capacità di ascoltare, riconoscere i segnali e costruire relazioni fondate sul rispetto reciproco.
L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, attraverso la Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia, e con il coinvolgimento del Comune di Doberdò del Lago e delle realtà associative del territorio.
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