30 anni al servizio dei malati oncologici, 'Spiraglio' in festa con i Freevoices

30 anni al servizio dei malati oncologici, 'Spiraglio' in festa con i Freevoices

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30 anni al servizio dei malati oncologici, 'Spiraglio' in festa con i Freevoices

Di REDAZIONE • Pubblicato il 27 Ott 2026
Copertina per 30 anni al servizio dei malati oncologici, 'Spiraglio' in festa con i Freevoices

Sabato 7 novembre il concerto al teatro Verdi di Gorizia. I volontari accompagnano i pazienti del Goriziano verso i centri di cura in tutta la Regione, oltre a fornire iniziative di supporto psicologico.

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Sarà il concerto del Freevoices Show Choir a celebrare il trentennale di “Spiraglio”, l'associazione di volontariato che dal 1996 accompagna i malati oncologici di Gorizia, provincia e di alcuni comuni della Bassa Friulana cervignanese ai centri di cura della regione. L'appuntamento è per sabato 7 novembre alle 20.30 al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Gorizia.

La serata, che ha il patrocinio e il sostegno del Comune di Gorizia, è stata presentata questa mattina nel foyer del teatro dall'assessore alla cultura Fabrizio Oreti, dal presidente di Spiraglio Paolo Seffin, dal vicepresidente Maurizio Tantillo e dal consigliere Carlo Visintin. Un evento musicale per accendere una luce su un lavoro portato usualmente avanti senza clamore: passare a prendere un paziente sotto casa, accompagnarlo alla terapia e riportarlo indietro, con viaggi che alle volte durano un’intera giornata.

«“Spiraglio” è nata nel 1996 per iniziativa del dottor Fabrizio Bertini, che aveva rilevato una certa carenza nel comparto- ha ricordato Paolo Seffin – Da allora è un progetto che si rinnova ogni anno, senza scadenza, e che esiste solo grazie ai nostri volontari e alla fiducia delle famiglie. Il 7 novembre vogliamo ringraziarli e farci conoscere anche da chi non sa ancora che, in caso di bisogno, c'è qualcuno pronto ad accompagnarlo».

Spiraglio OdV non ha dipendenti. Tutto si regge sul tempo donato da una settantina di volontari, circa cinquanta autisti e una ventina tra reparto e segreteria. Con dieci automezzi, di cui nove di proprietà ed uno in comodato gratuito con il sostegno di circa 60 realtà imprenditoriali locali, dalle sue due sedi di Gorizia e Monfalcone l’associazione collega le case dei pazienti con gli ospedali locali e con l'Ospedale Maggiore di Trieste, l'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine e il CRO di Aviano. Si viaggia cinque giorni a settimana, seguendo gli orari delle terapie; quando possibile i viaggi vengono condivisi, ma spesso il trasporto è individuale e ogni uscita può impegnare un volontario dalle tre alle otto ore.

In un anno i mezzi di “Spiraglio” percorrono in media tra 150 e 190 mila chilometri, assistendo tra 250 e 300 persone per un totale di 2.500-3mila prestazioni, in gran parte sedute di radioterapia con cicli che vanno dai 5 ad oltre trenta giorni consecutivi. Il servizio non prevede tariffe: si sostiene con le donazioni degli stessi pazienti, che rappresentano circa il 55% delle entrate, con il contributo della Fondazione Carigo edella Regione FVG attraverso i bandi, con il 5x1000 e con il sostegno di alcuni Comuni ed altre realtà del territorio, tra donazioni in memoria ed eventi dedicati. La gestione del parco mezzi è tra le voci di spesa più onerose. «Per andare avanti abbiamo bisogno della comunità: tenere su strada dieci mezzi, ogni giorno, ha un costo importante» ha sottolineato Seffin.

Accanto ai trasporti, l'associazione porta avanti altre due linee di attività. In collaborazione con la Fondazione Carigo e la Fondazione Cattolica incarica ogni anno un professionista accreditato per il supporto onco-psicologico, che forma e segue i volontari, offre colloqui individuali e di gruppo a pazienti e familiari e gestisce gruppi di elaborazione del lutto. Nel reparto oncologico di Monfalcone, infine, i volontari di reparto tengono compagnia, portano una parola di conforto ed offrono un caffè ai pazienti durante i day hospital della chemioterapia.

«Trent'anni di Spiraglio raccontano un territorio che non lascia sole le persone nel momento più difficile – sono state le parole dell’assessore Oreti – dietro ogni viaggio verso Trieste, Udine o Aviano c'è un volontario che dona il proprio tempo senza chiedere nulla in cambio. Il Comune ha scelto di sostenere questa serata e di aprirle le porte del Verdi perché il teatro della città è il luogo giusto per dire grazie, tutti insieme. Mi auguro che il 7 novembre la sala sia piena: è il modo più semplice per far sentire a questi volontari che la comunità è con loro».

Sul palco salirà il gruppo vocale Freevoices, diretto da Manuela Marussi, con la partecipazione dell'attrice Paola Aiello, che ha accolto l'invito alla serata. Il titolo dello spettacolo sarà "Mio fratello che guardi il mondo". L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti, con prenotazione obbligatoria gestita direttamente dall'associazione a partire dal giorno 20 ottobre.  

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