L’INCONTRO PUBBLICO
Welfare e politiche abitative nel Monfalconese, Bullian-Moretti: «Misure a favore del rilancio della città»
L’esponente civico ha presentato la sua proposta di legge a favore di coesione e rilancio sociale della città e dei Comuni con termini. Focus del dem su disabilità e interventi sociali.
«All’incontro pubblico di ieri a Staranzano hanno partecipato un centinaio di persone, fra amministratori pubblici del Monfalconese, rappresentanti di associazioni e cittadini, che vogliamo ringraziare» affermano i consiglieri regionali Enrico Bullian e Diego Moretti. Pare dunque abbia suscitato un certo interesse l’iniziativa che ha visto, da parte di Bullian, l’illustrazione della Proposta di legge recante “Misure a favore della coesione e del rilancio sociale della città di Monfalcone e del Mandamento monfalconese”, mentre, da parte del dem Moretti, l’intervento sui temi del welfare e dell’applicazione della riforma sulla disabilità, delle politiche sociali e abitative calate sulla realtà territoriale. L’incontro, organizzato dai Gruppi consiliari di maggioranza di Staranzano e introdotto dal sindaco Marco Fragiacomo, ha ottenuto anche l’obiettivo di raccogliere indicazioni utili per i prossimi passaggi legislativi che interesseranno il Consiglio regionale fino al termine della legislatura. «Ringraziamo i Gruppi che hanno organizzato l’incontro, che ha sicuramente rappresentato un passaggio significativo, aperto alla partecipazione di tutti i cittadini, rivolto alla risoluzione delle criticità che caratterizzano il Mandamento monfalconese», affermano Bullian e Moretti.
«Ho affrontato in particolare le questioni legate alle tre linee di finanziamento previste nella Proposta di legge per favorire investimenti da attuare per l’edilizia scolastica, a partire dai posti negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia, sportiva sul tema del campo da cricket e degli alloggi pubblici in un’area ad Alta Tensione Abitativa» aggiunge Bullian. «Ho anche trattato della necessità del dialogo interreligioso e del rispetto della libertà di culto, prevedendo un contributo regionale per adeguare la zonizzazione urbanistica, individuando aree a ciò adibite. Ho illustrato anche progetti concreti che possono riguardare associazioni del territorio, come quelle legate alla donazione di sangue e di organi, piuttosto che quelle legate alla mobilità sostenibile o alla diffusione della conoscenza della lingua italiana e della cultura» chiosa Bullian.
«Mi sono soffermato – afferma da parte sua Moretti – sulle politiche abitative: gli alloggi ATER non locati sono più di milee su 4.600, più di uno ogni cinque. I dati sono in netto peggioramento nell’ultimo quinquennio, dal momento che nel 2020 c’erano poco più di 700 alloggi non locati. A questo si aggiunge che ATER Gorizia ha bisogno di più di quattro anni e mezzo per il riatto straordinario - o riassegnazione - di alloggi. Inoltre, si conta un unico intervento realizzato di social housing in provincia di Gorizia. Su questo serve un’evidente inversione di marcia.
Per quanto riguarda l’applicazione della legge regionale sulla disabilità nella complessa fase di transizione dal CISI ad ASUGI, rilevo che le famiglie dell’Isontino hanno perso dal 2025 tutta una serie di servizi di tipo socio-educativo e ludico organizzati dai centri diurni, tra cui le visite in piscina, le attività sportive integrative, quelle teatrali e l’effettuazione dei mercatini. A queste segnalazioni, che abbiamo raccolto in questi mesi, si aggiunge il tema del trasferimento degli immobili di proprietà del CISI per i quali, dopo aver ingaggiato una battaglia politica durante la legge di Stabilità 2026 a fronte del trasferimento gratuito inizialmente sostenuto dalla Regione, nella prossima legge di assestamento di bilancio in approvazione a luglio la Giunta ha previsto uno stanziamento - di quasi 3 milioni di euro - come chiedevamo e che auspichiamo venga definitivamente approvato nel Consiglio regionale di luglio» conclude Moretti.
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