Da Vinitaly una lettera al presidente Fedriga per salvare il Ronco della Chiesa di Brazzano

Da Vinitaly una lettera al presidente Fedriga per salvare il Ronco della Chiesa di Brazzano

L’APPELLO

Da Vinitaly una lettera al presidente Fedriga per salvare il Ronco della Chiesa di Brazzano

Di REDAZIONE • Pubblicato il 17 Apr 2026
Copertina per Da Vinitaly una lettera al presidente Fedriga per salvare il Ronco della Chiesa di Brazzano

Un gruppo di vignaioli italiani riuniti a Verona ha scritto al presidente della Regione per chiedere un confronto sulla gestione delle aree collinari colpite dall'alluvione del 17 novembre e sulla sorte del vigneto storico di Borgo del Tiglio.

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A Vinitaly è nata un'alleanza inattesa: un gruppo di produttori provenienti da tutta Italia, dall'Alto Adige alla Sicilia, si è costituito in questi giorni a Verona sotto il nome "Vignaioli per il Ronco della Chiesa" e ha inviato una lettera aperta al presidente del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga chiedendo un confronto sulla gestione delle aree collinari del Collio colpite dall'alluvione del 17 novembre 2025. Al centro dell'appello il vigneto storico "Ronco della Chiesa", impianto degli anni Cinquanta appartenente all'azienda Borgo del Tiglio di Nicola Manferrari, a Brazzano, travolto da una frana e da una colata di fango innescate dalle piogge eccezionali sul versante del Monte Quarin.

I firmatari non chiedono risarcimenti né interventi straordinari, ma un coinvolgimento diretto nel processo decisionale. Lo spiega Walter Massa, primo firmatario della lettera: «Non chiediamo interventi calati dall'alto. Chiediamo di essere messi in condizione di portare ciò che sappiamo fare da generazioni: leggere e curare questi territori prima che diventino fragili». Il testo richiama la fragilità crescente delle aree collinari italiane e il ruolo dei vigneti, dei boschi e delle coltivazioni come elementi di stabilità del suolo e di presidio del paesaggio.

La preoccupazione principale dei firmatari riguarda gli interventi di messa in sicurezza dell'area: se non calibrati con attenzione, rischiano di compromettere l'identità e la continuità produttiva del vigneto. A sintetizzare questo timore è una frase contenuta nella lettera: «Il Ronco della Chiesa non deve diventare la Redipuglia dei vignaioli» — a indicare il rischio che un luogo di valore si trasformi in simbolo di perdita anziché in patrimonio da recuperare.

Il gruppo invita le istituzioni regionali a riconoscere il sapere agricolo come risorsa concreta nella gestione del territorio e nella prevenzione del dissesto idrogeologico, avviando un confronto che metta attorno allo stesso tavolo produttori, tecnici e amministratori.

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