La presentazione
Le ville della Bisiacaria nel Calandario 2023: «Tramandare la memoria anche di quanto non c'è più»
Gregorin e Portelli hanno curato il lavoro corredato da foto d'epoca, santi del territorio, vignette e racconti popolari.
àˆ una storia che si radica nel territorio, che parla di edifici ma anche, e soprattutto, di persone. àˆ la storia delle storiche ville che hanno contrassegnato e continuano ancora a marcare l'intera Bisiacaria. Spesso storie che ritornano indietro al Sette o Ottocento, e che sono state raccolte da Ivan Portelli e Sergio Gregorin nel calendario dedicato ai paesi bisiachi per l'anno 2023.
Dalle ville di Panzano fino a edifici che non esistono più, o almeno in parte, come la Villa de la Contessa a Fogliano o villa Sbruglio Prandi a Cassegliano, ricostruita in parte. Così, grazie anche all'animosità e alla buona voglia di tanti collaboratori, anche per un ulteriore anno il Calandario è uscito, edito dal Circolo culturale e ricreativo don Eugenio Brandl con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Cassa Rurale Fvg.
A presentarlo gli stessi Gregorin e Portelli assieme a Flavio Gon, alternati nelle presentazioni alle letture di Elisa Baldo, Sergio Floreali e Flavia Spanghero. Nel mentre, la stessa sede del circolo ospita un'esposizione con tutte le copertine dei vari calendari passati: una mostra curata da Rinaldo Baldo.
“Non solo ricordare ma anche mantenere la memoria”, hanno sottolineato Portelli e Gregorin che hanno passato in rassegna tutte le varie ville e palazzi storici. Da Villa San Carlo a Ronchi, in copertina, fino a Villa de Fabris a Begliano, Villa Priuli a Turriaco, Casa Paparotti Dieudonné, Villa Castelnuovo a Sagrado, Villa Sbruglio Prandi a Cassegliano, il Castello Alimonda a Sagrado, Villa Luisa a San Canzian, Villa Settimini/De Claricini a Pieris, Villa Valentinis a Monfalcone, Villa Grioni/Santeliana a Redipuglia, Villa Cosolo a Fogliano, Villa Hinke a Ronchi e Villa Mistruzzi a Ronchi. Ricerca fotografica non da poco, accompagnata dai santi del territorio, vignette e racconti popolari, come da tradizione, realizzata grazie al Consorzio Culturale del Monfalconese assieme alla gentilezza e disponibilità dei collezionisti privati.
Il sindaco, Enrico Bullian, infine, ha voluto ricordare come la presentazione del Calandario faccia partire gli eventi natalizi per la comunità di Turriaco. Â
Foto di Fabio Bergamasco.Â
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